Gli attacchi di FI ai pm preparano la discesa in campo di Berlusconi

luglio 18, 2012 in Comunicati Stampa, Giustizia, Politica

“Non vorrei mai affidare la guida dell’Italia a persone che definiscono le indagini della magistratura ‘solita paccottiglia’. Se questa non è un’offesa alle istituzioni ditemi voi che cosa è”. Lo dichiara il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, secondo cui: “la discesa in campo di Berlusconi viaggia di pari passo con la sua fissazione contro la magistratura e ci fa venire il sospetto sul reale motivo del suo ritorno in politica. Evidentemente il cavaliere ha ancora alcune ‘faccende’ da sistemare e per farlo gli serve qualche Lodo ad hoc. Oggi si sono scatenati i suoi delfini, guarda caso ex Guardasigilli, domani chissà”.

“Chi cerca la verità, facendo il suo dovere e rischiando la vita, tiene alto l’onore delle istituzioni. Ci hanno stancato piuttosto – aggiunge – coloro che attaccano la democrazia e i suoi capisaldi ad ogni occasione, così come ci ha stancato chi si gira dall’altro lato facendo finta di niente in modo omertoso. Ricordo che, per questa ragione, ci troviamo un Parlamento pieno zeppo di inquisiti, rinviati a giudizio e condannati. E poi ci sorprendiamo – conclude Belisario – se aumenta la distanza tra il Paese reale e il Palazzo”.

I condannati con sentenza definitiva non devono entrare in Parlamento

luglio 17, 2012 in Comunicati Stampa, Politica

“Chi è stato condannato con sentenza definitiva deve essere ineleggibile, non è accettabile che in Parlamento possano sedere dei pregiudicati”. Lo ha detto il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, intervenendo in Aula nel dibattito sulle riforme costituzionali a proposito dell’emendamento IdV per l’ineleggibilità dei condannati con sentenza definitiva. “A nessuno viene  stato prescritto di fare il parlamentare – ha aggiunto – se ha la fedina penale sporca. Mi sembra balzano parlare per un verso di incostituzionalità e per un altro di norma eccessivamente perversa. O stabiliamo in Costituzione che non si può essere eletti se si ha una sentenza penale passata in giudicato per reati dolosi o permetteremo  ai pregiudicati di sedere in Parlamento e, guarda caso, di fare anche le riforme sulla giustizia. Mi pare una contraddizione talmente evidente che va valutata in modo approfondito, altrimenti è inutile chiedersi per quale motivo il Paese reale si allontana sempre di più dal palazzo. I nostri non sono emendamenti di bandiera. Non abbiamo nessuna difficoltà a discutere di riforme – ha concluso Belisario -  piuttosto chiediamo a chi si esprime in certi termini di guardarsi fino in fondo allo specchio”.

Questo Parlamento non ha l’autorità morale per modificare la Costituzione

maggio 16, 2012 in Comunicati Stampa, Politica

“Questo Parlamento non ha l’autorità morale per modificare la Costituzione, altro che accelerare l’iter della riforma”, a dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge “la maggioranza disomogenea che sostiene il governo Monti non riesce nemmeno a mettersi d’accordo sulle misure basilari nella lotta alla corruzione che il Paese reclama a gran voce con rabbia. E’ impensabile che stravolga la nostra Carta. Il testo di riforma costituzionale scritto da ABC è, infatti, pessimo, se non addirittura pericoloso nel prevedere maggiori poteri a favore del governo, e, quindi, del presidente del Consiglio. Tra l’altro mi chiedo se un Parlamento di nominati e pieno di inquisiti, rinviati a giudizio, condannati, piuttosto che raggiunti da misure restrittive della libertà personale, abbia la credibilità per modificare la base della nostra democrazia. Adesso – conclude Belisario- l’unica strada da intraprendere  è quella del voto. Nel frattempo bisogna procedere con l’immediato ed effettivo dimezzamento del numero dei parlamentari. Questa sì è l’unica riforma richiesta dagli italiani”.

Tagliare i costi della politica è sempre stata una battaglia dell’IdV. Ora tutti facciano sul serio

febbraio 10, 2012 in Comunicati Stampa, Italia dei Valori, Politica

Dove erano quei politici, che oggi plaudono all’appello del presidente del Senato Schifani sulla riforma dei partiti, quando l’Italia dei Valori presentava atti concreti e chiedeva sostegno in Parlamento? Se fossimo stati ascoltati prima, oggi i casi di malapolitica che occupano le cronache dei giornali non sarebbero potuti accadere”. A dichiararlo il capogruppo dell’IdV a Palazzo Madama, Felice Belisario, che aggiunge: “fino a oggi siamo stati gli unici a combattere lo sperpero dei soldi pubblici e lo scandalo della corruzione. L’Italia dei Valori ha presentato numerosi atti parlamentari per la riduzione dei rimborsi elettorali, per i tagli ai privilegi della casta, per una gestione trasparente della cosa pubblica. Atti che nel migliore dei casi ci siamo votati da soli, nel peggiore sono rimasti chiusi nei cassetti del Parlamento. Non da ultimo un emendamento al Milleproroghe che chiedeva di dimezzare subito il finanziamento ai partiti e non dalla prossima legislatura. Emendamento che ci è stato bocciato. Da anni, poi, chiediamo che in Parlamento siedano solo ‘uomini del buon esempio’ e non indagati, condannati ed inquisiti che inquinano tutta la politica e allontanano i cittadini dalle istituzioni. Non siamo tutti uguali – conclude Belisario -, noi lo dimostriamo ogni giorno. Dagli altri partiti fino a oggi abbiamo sentito solo chiacchiere. Se fanno sul serio lo dimostrino con i fatti”.

Legge elettorale. Maggioranza paralizzata

ottobre 22, 2011 in Comunicati Stampa

“Non bastano un milione e duecento mila italiani a dire che di politici calati dall’alto non ne possono più? Non basta una valanga di firme per fare entrare nella testa del governo che i cittadini vogliono scegliere chi li rappresenta?” A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge “le aperture del centrodestra ad una riforma elettorale si stanno rivelando per quello che sono: un trabocchetto per evitare il referendum e per mantenere inalterato lo status quo, così come hanno provato a fare con il nucleare. Non si spiegherebbero diversamente le dichiarazioni di oggi contrarie all’introduzione delle preferenze. C’è chi, addirittura,  tocca il paradosso dicendo che un rapporto diretto tra cittadini ed eletti renderebbe schiavi gli eletti e darebbe spazio ai banditi e ai ricchi. Confondono, o fanno finta di confondere, il dovere di rappresentanza con il ricatto e il merito con la compravendita. Questo è quello che accade oggi con un Parlamento di inquisiti, condannati e affaristi scelti dall’alto, che possono agire nell’omertà e nell’oscurità. La legge elettorale non risolve la crisi istituzionale né i problemi del Paese, ma i cittadini – conclude Belisario – sono indignati, non ne possono più e con il referendum spazzeranno via ogni tentativo di paralisi ”.

MANOVRA AL PARI DELLA MIGLIORE FARSA DI TOTO’

agosto 31, 2011 in Economia, Italia dei Valori, Lavoro, Politica

Se non ci fosse da piangere per il Paese ci sarebbe da ridere. Sembra, infatti, di assistere ad una delle migliori farse di Totò. Peccato che le manovre econimiche siano una cosa seria, ma mi sa che né Berlusconi, né Tremonti né tutta la corte dei miracoli che guida questa maggioranza se ne rendano conto.
Prima hanno negato la crisi, poi di fronte all’aut-aut dell’Europa hanno varato una manovra vergognosa e iniqua. Sono passate tre settimane da allora e che è successo? Nulla. Anzi peggio. La situazione in cui ci troviamo è peggiore di quella di prima. Continua a leggere →

Manovra. Sciopero unitario contro ammucchiata improvvisatori

agosto 30, 2011 in Comunicati Stampa

“L’Italia dei Valori ha visto giusto sin dall’inizio e tra il ‘lupo-governo’ e ‘l’agnello-lavoratori’ si è schierata con i lavoratori sin dal primo momento”. A dichiararlo il capogruppo dell’IdV in Senato, Felice Belisario, secondo cui “appare strano che ci sia qualcuno che in questo Paese possa puntare un centesimo bucato sull’affidabilità di un governo e di una maggioranza pieni zeppi di inquisiti, condannati e coinvolti in strane vicende. Lo sciopero generale – conclude Belisario – deve essere unitario, forte e chiaro. Mentre in Parlamento le opposizioni giocheranno tutte le loro carte per il bene dell’Italia, il Paese tutto deve mobilitarsi per mandare a casa questa ammucchiata di improvvisatori”.