Monti, lacrime di coccodrillo da campagna elettorale

febbraio 16, 2013 in Economia, Giustizia, Politica

Oggi Monti si sente smarrito di fronte agli scandali e si mostra basito guardando al moltiplicarsi dell’intreccio tra male affare e politica. Ma dove è stato fino ad oggi? Su Marte? O piuttosto Monti sapeva benissimo che il primo male da curare in questo Paese è la corruzione ? La verità è che il professore sapeva, ma quando era nel pieno delle sue funzioni ha fatto finta di non vedere (il caso Finmeccanica docet!). Continua a leggere →

Pretendo dalla politica, tutta, trasparenza e meritocrazia

ottobre 17, 2012 in Italia dei Valori, Politica

Esiste un’unica via d’uscita da questo pantano in cui si è andata ad affossare la politica: selezionare una classe dirigente al di sopra di ogni sospetto. Questo vale per tutti, per chi ricopre incarichi di partito e, ancora di più, per chi riveste ruoli istituzionali. Ormai agli occhi dei cittadini siamo tutti uguali e questa cosa non mi va giù. Anche se capisco questo diffuso stato di malessere, perché, ahimè, se ne sentono talmente tante che la macchia di fango che ci ha investito è talmente grande che è difficile spiegare che non siamo tutti uguali. C’è un livello di corruzione e malaffare tale e talmente sottile da infiltrarsi ovunque e creare questa sorta di cappa appiccicosa che sta devastando tutto il Paese.  Continua a leggere →

Sui tagli ai costi della politica vogliamo vedere i fatti

ottobre 6, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“Le intenzioni del governo sui tagli ai costi delle Regioni sembrano buone ma noi dell’Italia dei Valori siamo come S. Tommaso: se non vediamo non crediamo”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “questo governo ci ha fregato troppe volte quando dagli annunci è passato ai fatti. Quindi, possiamo dire a Monti e ai suoi ministri che possono contare su una  predisposizione positiva dell’IdV, ma aspettiamo di conoscere il testo prima di esprimere un parere definitivo. Certo è vergognoso che le Istituzioni si siano mosse solo quando il vaso è traboccato e il veleno della malapolitica si è rovesciato sull’opinione pubblica. Da tempo l’Italia dei Valori denuncia i privilegi della casta, causa prima dell’allontanamento dei cittadini dal Palazzo e della loro indignazione. Ora bisogna procedere in fretta, con questo decreto di cui, ripeto, aspettiamo di conoscere il testo, con il ddl anticorruzione che, anche se annacquato, è pur qualcosa, con i referendum promossi dall’IdV , la cui raccolta firme inizierà il prossimo 13 ottobre. Ed, infine, con un segnale forte e chiaro agli italiani in vista delle prossime elezioni: la non candidabilità per corrotti, rinviati a giudizio, condannati e per coloro che sono stati raggiunti da avvisi di garanzia per reati contro la Pubblica amministrazione oltre che per gravi reati. Ora come non mai – conclude Belisario – c’è bisogno che la buona politica riprenda in mano la guida del Paese”.

Sulla lotta alla corruzione il governo cede ai ricatti del PdL

ottobre 2, 2012 in Comunicati Stampa, Politica

“Il ddl anticorruzione andrebbe rafforzato al Senato, con l’introduzione di misure più severe, invece il governo cede purtroppo ai ricatti del Pdl e apre a modifiche che svuoteranno il provvedimento già insufficiente approvato alla Camera per renderlo assolutamente inutile. Proprio come vogliono Berlusconi e il Pdl”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Mi auguro che il Pd non si faccia raggirare e dica no a questo indegno gioco al ribasso a cui si è iscritta anche il ministro Severino. L’Italia ha assoluto e urgente bisogno di una legge seria contro la corruzione, lo dimostrano in modo eloquente le cronache di questi giorni. Sarebbe criminale – conclude – fare un regalo a corrotti e corruttori approvando un testo non solo del tutto inefficace, ma addirittura pro corruzione”.

Non ci vuole un genio per capire che bisogna cambiare la legge elettorale

ottobre 2, 2012 in Comunicati Stampa, Politica

 

“Non ci vuole un genio per capire che l’unica risposta da dare ai cittadini, per dimostrare che non siamo tutte mele marce e che c’è chi vuole tenere alto il nome delle Istituzioni, è andare subito al voto con una legge elettorale nuova. Una legge che viaggi su due binari paralleli, entrambi indispensabili: da un lato far conoscere ai cittadini, prima e non dopo il voto, coalizione, programma e leader, dall’altro impedire la candidabilità dei corrotti a tutti i ruoli di rappresentanza  consentendo agli elettori di scegliere i parlamentari. Questo vale per gli inquisiti, i condannati, coloro che sono stati rinviati a giudizio, ma anche coloro che sono stati raggiunti da un avviso di garanzia. Di fronte a questa ondata di scandali che sta nauseando i cittadini vessati dalle tasse del tecnico Monti, ipnotizzato dai poteri forti, è presentare loro una politica nuova, trasparente, chiara e pulita. Eppure oggi assisto ancora a giochetti di copia e incolla tra A-B-C per cucirsi addosso una legge elettorale su misura o, addirittura, restare con il Porcellum. Sono talmente ostinati nel continuare a tutelare i loro interessi o ancora non hanno capito che tra poco ci troveremo i cittadini sotto il Parlamento? Voglio proprio vedere, a quel punto, che si inventeranno. Noi – conclude Belisario – continuiamo a ripetere che bisogna tornare al Mattarellum, come chiesto anche da un milione e 200mila cittadini che hanno firmato per il referendum più di un anno fa e come chiede l’IdV con un disegno di legge presentato in entrambi i rami del Parlamento, ma rimasto nel dimenticatoio a causa di inconfessabili interessi di bottega”.

Basta con gli scandali e le ruberie: via i corrotti e i corruttori, ma di corsa!!!

settembre 29, 2012 in Economia, Giustizia, Politica

Mappa della corruzione nel mondo. Italia in profondo rosso

Con la quantità industriale di scandali che ci sta piombando addosso, la sensazione è quella di essere alla vigilia di una nuova Tangentopoli. L’inchiesta Mani pulite ha reciso di netto le ramificazioni del sistema ma, come un mostro tentacolare, dopo 20 anni di berlusconismo e di leggi-vergogna la corruttela si è diffusa con più forza. Appalti truccati, consulenze allegre, mazzette e fondi neri hanno raggiunto un livello sconcertante, soprattutto nella gestione della cosa pubblica. La corruzione è un cancro del tessuto economico-sociale che vale almeno 60 miliardi di euro e va estirpato subito, prima che il Paese cada sul lastrico. O il Governo si decide ad intervenire migliorando il ddl anticorruzione e mettendo il voto di fiducia in Senato, oppure si aspetti la sommossa sociale con tanto di lancio di monetine. Continua a leggere →

La corruzione è un cancro per la democrazia, serve una rivolta sociale

dicembre 1, 2011 in Economia, Politica

Oggi sono intervenuto al convegno ‘Contributo alla riduzione del debito nazionale senza costi aggiuntivi’ organizzato a Palazzo Marini da Trasparency International Italia. Purtroppo ero l’unico esponente politico presente… Ho partecipato al dibattito per ribadire che non si esce dalla crisi senza recuperare la dimensione etica e legalitaria del sistema-Paese, il fenomeno della corruzione sottrae almeno 60 miliardi di euro ogni anno alle casse dello Stato e aggrava a dismisura la dimensione del debito pubblico.

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LE PENSIONI NON SI TOCCANO, PRIMA TAGLI E LOTTA A CORRUZIONE ED EVASIONE FISCALE

agosto 9, 2011 in Economia, Italia dei Valori, Lavoro, Politica, Sociale

Tagliare le pensioni o non tagliarle, gli economisti si sfidano a singolare tenzone sulla testa dei lavoratori. Per me e per il mio partito le risorse per risollevare il Paese dalla crisi vanno prelevate altrove, non dalle pensioni non dal lavoro dipendente che, anzi, deve essere salvaguardato per una questione di equità sociale e di tutela del potere di acquisto delle famiglie.
Certo, la situazione è talmente drammatica che nessuno può pensare di non dover compiere sacrifici, ma prima vanno colpite rendite parassitarie, evasori fiscali, politici corrotti, imprenditori senza scrupoli. Avrei una ricetta alternativa per reperire risorse altrove.
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