Ancora un allarme dalla Corte dei Conti, ma la malapolitica se ne disinteressa

febbraio 5, 2013 in Economia

“Il ricorso ad aumenti del prelievo tributario, forzando una pressione fiscale già fuori linea nel confronto europeo, ha favorito le condizioni per ulteriori effetti recessivi”: Le parole del presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, sono lo specchio di quello che abbiamo sempre pensato e ribadito con forza negli anni. Continua a leggere →

Sul bilancio dei Gruppi abbiamo fatto un primo passo. Si poteva fare di più

ottobre 16, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“Si poteva fare di più, anche se comunque quello di oggi è un primo passo verso la trasparenza dei bilanci dei Gruppi”, a dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori a Palazzo Madama, a margine della Giunta per il Regolamento del Senato, Felice Belisario che aggiunge: “rendere trasparenti e soprattutto introdurre il controllo sui bilanci dei Gruppi parlamentari mi sembra il minimo che in questo momento la politica possa fare nei confronti dei cittadini. Certo potevamo osare di più e affidare il controllo dei bilanci ad un organo per definizione super partes, la Corte dei Conti come proposto dall’IdV, anziché a società esterne. Le spese dei Gruppi vanno pubblicate online, proprio perché dobbiamo e vogliamo dimostrare che esiste la buona politica, che crediamo nelle nostre battaglie, che chi ‘sgarra’ paga senza sconti.  In questo periodo l’asticella del controllo deve essere più alta che mai. Possiamo definire quello di oggi come l’avvio di un percorso. Ora tocca passo dopo passo arrivare al traguardo della totale trasparenza, legalità e gestione intransigente della cosa pubblica , conclude” .

La Corte dei Conti conferma il fallimento dell’agenda Monti

ottobre 2, 2012 in Comunicati Stampa

“La Corte dei Conti conferma le nostre posizioni di critica al governo, che evidentemente non sono puro allarmismo: la luce che Monti dice di vedere in fondo al tunnel è in realtà un treno che sta per investirci con tutta la sua forza. Se non si inverte subito la distruttiva rotta dell’austerità, il Paese può solo affondare. Le manovre correttive delineate nel Def sono tutte incentrate sull’aumento della pressione fiscale, ormai oltre il 45%, che fa tremare le vene dei polsi a chi già si trova in una situazione di forte disagio economico. Le misure adottate fino ad oggi sono basate tutte sul rigore, sono prive di incentivi per la crescita e stanno facendo implodere il Paese. Gli obiettivi di finanza pubblica sono sempre più lontani: l’agenda Monti ha chiaramente fallito. Chi ha il coraggio di proporre un bis di questo modo di governare dovrebbe diventare rosso per la vergogna”. Lo ha dichiarato il senatore Felice Belisario, capogruppo dell’Italia dei Valori a Palazzo Madama.

Basta con gli scandali e le ruberie: via i corrotti e i corruttori, ma di corsa!!!

settembre 29, 2012 in Economia, Giustizia, Politica

Mappa della corruzione nel mondo. Italia in profondo rosso

Con la quantità industriale di scandali che ci sta piombando addosso, la sensazione è quella di essere alla vigilia di una nuova Tangentopoli. L’inchiesta Mani pulite ha reciso di netto le ramificazioni del sistema ma, come un mostro tentacolare, dopo 20 anni di berlusconismo e di leggi-vergogna la corruttela si è diffusa con più forza. Appalti truccati, consulenze allegre, mazzette e fondi neri hanno raggiunto un livello sconcertante, soprattutto nella gestione della cosa pubblica. La corruzione è un cancro del tessuto economico-sociale che vale almeno 60 miliardi di euro e va estirpato subito, prima che il Paese cada sul lastrico. O il Governo si decide ad intervenire migliorando il ddl anticorruzione e mettendo il voto di fiducia in Senato, oppure si aspetti la sommossa sociale con tanto di lancio di monetine. Continua a leggere →

Il ministro Catania rimuova subito dal vertice del Corpo forestale il pluricondannato Patrone

settembre 6, 2012 in Ambiente, Basilicata, Comunicati Stampa

“Come è possibile che l’ingegner Patrone continua a ricoprire l’incarico di Capo del Corpo forestale dello Stato nonostante una doppia condanna per danno erariale? Perché il ministro Catania non ne ha ancora disposto la sostituzione vista l’accertata incompatibilità con l’incarico che Patrone ricopre?”. E’ quanto chiede il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario,  in una nuova interrogazione al ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. “Alla prima condanna della Corte dei Conti del Lazio – continua – ne è seguita recentemente un’altra dalla Corte dei Conti della Basilicata, eppure Patrone continua inspiegabilmente a restare al suo posto, inamovibile dopo otto anni e mezzo di comando in cui si distinto soprattutto per ingiustificabili leggerezze e grave spreco di denaro pubblico. Sarebbe stato necessario rimuovere subito Patrone – conclude Belisario – e invece il ministro Catania non solo fa finta di niente ma non si degna nemmeno di rispondere alla interrogazioni presentate dall’Italia dei Valori, avallando in questo modo una gestione del Corpo forestale censurata dalla Corte dei Conti sia sotto il profilo della legittimità che sotto il profilo strettamente contabile”.

Il ddl sui partiti è un grande bluff, no alla controriforma della casta

luglio 5, 2012 in Comunicati Stampa

 

 

“Il Parlamento ricorre a trucchi da illusionista e spaccia come oro colato un pessimo provvedimento, nient’altro che un grande bluff con cui la maggioranza ABC spera di rifarsi una verginità”. Lo dichiara il Presidente del Gruppo IdV al Senato, Felice Belisario. “Il ddl – aggiunge – non si occupa di superare il finanziamento pubblico ai partiti, di affrontare il cancro della corruzione nella politica, di attuare l’articolo 49 della Costituzione, di imporre il controllo dei bilanci da parte della Corte dei conti e di sbarrare le porte delle istituzioni a rinviati a giudizio e condannati. È un provvedimento di cartapesta, la questione dei fondi alle popolazioni colpite dal sisma è solo il pretesto utilizzato per mascherare questo raggiro: l’Italia dei Valori aveva già assunto l’impegno di devolvere l’ultima rata dei rimborsi all’Emilia, senza bisogno di leggi ad hoc che a questo punto suonano come una moneta falsa. Abbiamo presentato i nostri emendamenti in Aula affinché fossero accolte le istanze della società civile, ma – conclude Belisario – è evidente che la casta ha voluto approvare una controriforma gattopardesca, che non restituisce credibilità alle istituzioni e otterrà l’unico effetto di alimentare l’antipolitica”.

 

Sui tagli alla spesa pubblica il governo viaggia in divieto d’accesso

luglio 3, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Lavoro, Politica

“L’Italia dei Valori ha sempre sostenuto la necessità di rivedere e tagliare la spesa pubblica razionalizzandola. I tagli ai costi della politica, alle spese militari, agli enti inutili, alla casta, a tutto ciò che pesa come un macigno sull’apparato statale, sono le battaglie che sono nel dna dell’IdV”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “trasparenza, efficienza ed una sana gestione della ‘cosa pubblica’ sono i principi cardine per un’economia in crescita e sana. Un esempio: se avessimo già approvato una legge anticorruzione avrebbe funzionato come deterrente contro le spese pazze nella sanità. Invece, ci troviamo con una legge anticorruzione bloccata, di fronte a maneggi e mazzette nella sanità oltre ogni limite sopportabile, come ci ricorda ad ogni piè sospinto la Corte dei conti, e alla minaccia che vengano tagliati i servizi ai cittadini con le cesoie. Il governo continua a sbagliare strada – conclude Belisario -, a rafforzare i privilegi dei ricchi e a portare sempre più a collasso i poveri. Per noi dell’Italia dei Valori si ostina a viaggiare in divieto d’accesso”.

Anche la Corte dei Conti certifica che la ricetta di Monti e’ sbagliata, subito al voto

giugno 5, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“Anche la Corte dei Conti certifica che la ricetta anticrisi del governo è sbagliata, iniqua, recessiva e inefficace”. Così il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Pressione fiscale troppo elevata, crescita asfittica, corruzione dilagante, lotta all’evasione ancora insufficiente, debito alle stelle: non c’è bisogno di leggere tra le righe del Rapporto 2012 sul coordinamento della finanza pubblica per capire che con Monti i problemi del Paese sono rimasti irrisolti. E’ evidente che il governo tecnico non è in grado di curare il malato Italia, a questo punto prima si torna a votare e meglio è. Affondare in questa palude – conclude Belisario – significherebbe solo portare il Paese al disastro”.