Una valanga di firme

gennaio 9, 2013 in Italia dei Valori, Lavoro, Referendum

Questa mattina abbiamo consegnato una valanga di firme per tenere quattro referendum: quello sull’abrogazione della legge che di fatto cancella la contrattazione nazionale collettiva, quello sul ripristino dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, abrogato dalla Fornero, e poi i due sui tagli ai costi della casta che abbiamo presentato come Italia dei Valori, il primo sull’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti e il secondo sull’abrogazione della diaria dei parlamentari. Continua a leggere →

Quattro referendum per i diritti e contro la casta!

agosto 2, 2012 in Referendum

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Altri fanno giochi di Palazzo e si allontanano dal Paese reale, mentre noi facciamo politica nelle piazze al fianco dei cittadini. Ieri mattina, con una delegazione dell’Italia dei Valori guidata da Antonio Di Pietro, sono stato in Cassazione per depositare quattro quesiti referendari. Due, in difesa dei diritti dei lavoratori, riguardano la tutela contro l’ingiusto licenziamento e il ripristino della centralità della contrattazione collettiva nazionale. Con gli altri due, nel solco delle nostre storiche battaglie contro gli sprechi della politica, chiediamo l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e della diaria parlamentare. Mentre la maggioranza provvisoria continua con i suoi giochi di Palazzo, noi torniamo in piazza, al fianco della società civile, con la politica dei fatti e non delle chiacchiere da politicanti. Comincia un’altra grande stagione referendaria, con cui finalmente potremo rimediare alle riforme inique sul lavoro e varare quelle che i cittadini chiedono a gran voce sulla trasparenza ed efficienza della politica. Continua a leggere →

Chi vuole rendere equa la manovra si rimbocca le maniche, non se ne lava le mani

dicembre 13, 2011 in Economia, Politica

Oggi, con il Presidente Di Pietro e il vicecapogruppo alla Camera Borghesi, ho presentato gli emendamenti IdV alla manovra del Governo Monti. La ricetta politica del Governo tecnico è inaccettabile, siamo di fronte ad un errato dosaggio che rischia di rendere la manovra peggiore del male da curare: senza discontinuità non si esce dalla crisi. Proponiamo soluzioni eque per affrontare la fase d’emergenza, per rilanciare lo sviluppo del Paese e per risanare i conti pubblici attraverso pochi ma decisivi interventi: a parole tutti li condividono, ora ci aspettiamo che lo dimostrino nei fatti con un impegno chiaro e senza ambiguità. Continua a leggere →

Bollette più care, meno tredicesime, Monti eviti le riunioni carbonare e si sbrighi

novembre 26, 2011 in Economia, Politica

Le due notizie arrivano lo stesso giorno, quasi come una beffa nei confronti dei cittadini. La prima annuncia che il monte complessivo delle tredicesime scende di oltre il 2 per cento, su livelli che non si registravano da venti anni. La seconda ci informa che per le bollette ogni famiglia spende in media quasi 2500 euro l’anno con un aumento di oltre il 25 per cento negli ultimi 12 mesi.

Si tratta di due notizie diverse tra loro ma che, se messe insieme, ci portano a pronunciare una parola terribile: “recessione”. Continua a leggere →

Possiamo mai governare insieme ai ministri del governo Berlusconi?

novembre 10, 2011 in Politica

Domani si vota in Senato la legge di stabilità. L’Italia dei Valori voterà contro perché la legge e il maxiemendamento sono stati presentati da Berlusconi, Tremonti e Bossi.

Noi abbiamo garantito al governo Berlusconi leale ma durissima opposizione. I nostri no, però, non sono mai stati preconcetti. Abbiamo sembre guardato il contenuto dei provvedimenti, lo abbiamo confrontato con i nostri programmi e le nostre idee, poi abbiamo scelto. Continua a leggere →

Gli ultimi giorni di Pompei

novembre 3, 2011 in Economia, Politica

Quando fedelissimi come Isabella Bertolini, Giorgio Stracquadanio o Maurizio Paniz manifestano un forte disagio, quando due deputati finora fedeli come Ida D’Ippolito e Alessio Bonciani annunciano il passaggio dal Pdl all’Udc, quando tre (ir)responsabili passano al gruppo Misto, significa che siamo agli ultimi giorni di Pompei. Il riferimento alla cittadina vesuviana non è casuale. Pompei è il simbolo plastico della decadenza di un governo che sta cadendo a pezzi, muro dopo muro e, come nella Pompei di 2000 anni fa, la vita continua ogni giorno come se nulla stesse per accadere. Continua a leggere →