L’Italia non è la Grecia ma bisogna cambiare rotta

febbraio 13, 2013 in Economia, Esteri

La situazione della Grecia peggiora ogni giorno di più. In questi giorni sono circolati allarmi sui social in cui si narrava di assalti a supermercati e negozi. Pare che non sia ancora così, ma le fonti ufficiali, da Amnesty all’Ocse, fino a siti più o meno attendibili come la Bbc, informano di una situazione in continuo peggioramento che colpisce soprattutto gli strati più deboli della popolazione, dai bambini ai poveri, ai disoccupati che crescono in maniera vertiginosa. Continua a leggere →

Siamo un grande Paese, usciremo dal tunnel

gennaio 12, 2013 in Economia, Elezioni

L’86% degli italiani è convinto che il 2013 sarà peggiore dell’anno che è appena passato e ne hanno tutte le ragioni. Lo dice una ricerca commissionata da Confesercenti all’istituto Swg. Insomma, rispetto alla stessa indagine, fatta un anno fa, quando Monti godeva ancora delle aspettative di buona parte della popolazione, la fiducia degli italiani è diminuita ulteriormente. Continua a leggere →

Botti di Capodanno

gennaio 1, 2013 in Elezioni, Politica

Naturalmente, le massime istituzioni hanno formulato gli auspici per il nuovo anno e fatto il bilancio delle scelte compiute in quello trascorso. Giusto, però la retorica e la demagogia sono davvero insopportabili. Il Governo ha diramato un bollettino tipo Cinegiornale, “Analisi di un anno”, che ha magnificato i risultati ottenuti e gli obiettivi attesi dal Governo medesimo: meno tasse, più opportunità per i giovani, economia a gonfie vele, meno sprechi, più lavoro! Siamo ai botti di Capodanno… Continua a leggere →

Nel discorso di Napolitano è mancata autocritica su Monti

gennaio 1, 2013 in Comunicati Stampa

“Nel discorso del Presidente Napolitano sulla drammatica realtà del Paese è mancato un passaggio di seria autocritica per la nomina del Governo Monti. L’Esecutivo tecnico non è stato oggettivamente in grado di risanare i conti pubblici, e ha invece scaricato il costo della crisi economica sui più deboli e i più onesti. Il messaggio di speranza del Capo dello Stato si scontra, purtroppo, con i risultati disastrosi dei sacrifici imposti dal rigore senza equità e dei provvedimenti inutili e dannosi assunti: nell’ultimo anno corruzione, evasione fiscale, debito pubblico si sono aggravati e la questione sociale è esplosa in tutte le sue più tragiche conseguenze. L’Italia può e deve reagire voltando pagina, con una proposta alternativa di Governo che ricostruisca il tessuto etico, economico, sociale e culturale la cuI distruzione è iniziata con Berlusconi ed è stata completata da Monti,che ora si mette in proprio dimostrando quanto sbagliato sia stato chiamarlo alla guida dell’Esecutivo”. Lo dichiara il Capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario.

Berlusconi e Monti hanno calpestato l’Art. 1 della Costituzione

dicembre 18, 2012 in Comunicati Stampa, Economia

“La foto scattata dall’Istat è drammatica: un Paese che è stato messo in ginocchio da chi negava la crisi e che il governo dei tecnici non è riuscito a risollevare. Berlusconi e Monti hanno demolito il mondo del lavoro, calpestando l’art. 1 della Costituzione”. Lo ha dichiarato Felice Belisario, capogruppo dell’Italia dei Valori a Palazzo Madama.”Le politiche depressive volte solo al pareggio di bilancio – prosegue-  non sono servite ai cittadini già in difficoltà , anzi hanno provocato ulteriore disoccupazione e disperazione. Il risultato del governo Monti è che per oltre il 50% delle famiglie la condizione economica è sensibilmente peggiorata. I giovani e le donne, soprattutto nel Mezzogiorno, hanno pagato il prezzo più alto del malgoverno di Berlusconi e del rigore ragionieristico di Monti. C’è stata una miopia politica che ha generato un’area di sofferenza occupazionale di oltre 4 milioni di persone, così come stima la Cgil. Un dato che, dal 2007 ad oggi, è cresciuto del 64%: oltre il danno di Berlusconi, la beffa del professore! Chi doveva risolvere la crisi è stato capace solo di aggravarla. L’agenda Monti-bis è meglio che resti chiusa in un cassetto, perché – conclude Belisario – ora è tempo di tornare alla buona politica, quella che ha a davvero a cuore gli interessi degli italiani”.

Belisario: dati Csc raggelanti, noi Cassandre nel giusto

dicembre 11, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“Dal Centro studi Confindustria arrivano dei dati raggelanti che confermano purtroppo tutti i nostri timori espressi da inizio legislatura: il Paese è avvitato su se stesso, in una vera e propria recessione conclamata”. Lo ha dichiarato il senatore Felice Belisario, capogruppo dell’Italia dei Valori a palazzo Madama, commentando i dati del CsC: “Il fatturato delle imprese diminuisce, quindi i posti di lavoro si contraggono  e,  inevitabilmente, i consumi delle famiglie calano. Ci ritroviamo – ha aggiunto – nella classica situazione del cane che si morde la coda. Se si è arrivati fino a questo punto, significa che l’Italia dei Valori forse tanti  torti non ne aveva quando denunciava provvedimenti di politica economica sbagliati nel metodo e nel merito. Basti pensare alla riforma delle pensioni, che ha prodotto il gravissimo problema, ancora irrisolto, degli esodati, a quella del lavoro che non ha creato un solo posto di lavoro in più. Il rigore senza equità ha svuotate le casse delle forze sane del Paese e la pressione fiscale, già insostenibile, diventerà una pietra tombale per il mondo produttivo e le famiglie. A queste norme  ’depressive’ si aggiungono  i mancati provvedimenti per la crescita, lo sviluppo e l’innovazione delle imprese. Dispiace dirlo adesso,  ma noi ‘Cassandre’ avevamo ragione, mentre  governo e maggioranza torto. Torto marcio. Adesso Monti è arrivato a fine corsa, il testimone deve passare, senza ulteriori tentennamenti,  alla politica, quella buona, che dovrà occuparsi del grave spread costituito dall’impoverimento delle famiglie e togliere così – conclude Belisario – l’ipoteca, che prima Berlusconi e poi Monti, hanno messo sul futuro della società italiana”.

L’Italia precipita nella classifica sulla corruzione, Governo colpevole

dicembre 5, 2012 in Comunicati Stampa

“Il rapporto annuale di Transparency International sulla corruzione è un segnale di allarme rosso. L’Italia sta precipitando in fondo alla classifica mondiale, raggiungendo livelli indegni di un Paese civile. L’IdV è l’unico partito che si è impegnato a tutto campo per estirpare questo cancro del tessuto economico e sociale, scontrandosi con l’indifferenza o la connivenza della politica: con l’approvazione di provvedimenti inutili e dannosi, il Governo Monti si è reso colpevole di aver aggravato la crisi non solo economica, ma anche etica e legalitaria del Paese”. Lo dichiara il Capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, in merito al rapporto 2012 della ong Transparency International. “La corruzione – aggiunge – ci costa almeno 60 miliardi di euro ogni anno, una cifra spaventosa che pesa come un macigno sulla mondo produttivo, sui nuovi investimenti, sul debito pubblico e sulla sfiducia dei cittadini nelle istituzioni. L’IdV ha proposto di introdurre fattispecie di reato più incisive, tempi di prescrizione congrui e inasprimento delle sanzioni, oltre al ripristino del falso in bilancio e all’approvazione di norme ferree sulla incandidabilità. Invece il cosiddetto ddl anticorruzione è stato un regalo con i fiocchi ai disonesti, che ha indebolito enormemente la lotta al malaffare. E’ a causa di una classe dirigente al servizio dei poteri forti che l’Italia è crollata al 72esimo posto, addirittura peggio del Ghana. Il diffondersi della corruttela è una patologia che impedisce al Paese di crescere, la legalità e la dimensione etica devono tornare ad essere il motore dello sviluppo e della democrazia: è necessario – conclude Belisario – superare al più presto le disastrose esperienze di Monti e Berlusconi, per questo l’IdV è impegnata a costruire una proposta di Governo alternativa”.

Ha ragione Napolitano, coesione sociale è in pericolo

novembre 26, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“Il monito del presidente Napolitano è condivisibile, in particolare nel passaggio relativo alla preoccupazione per  la tenuta della coesione sociale del Paese. Che le fasce più deboli siano quelle che stanno pagando il prezzo più alto della crisi non è un mistero.  Il problema, casomai, sta negli iniqui  provvedimenti presi fino ad oggi dal governo Monti”.  Lo ha dichiarato Felice Belisario, capogruppo dell’Italia dei Valori a palazzo Madama, che ha aggiunto: “Pur in presenza di una gravissima crisi, non si può pensare soltanto a sanare i conti continuando a comprimere i diritti dei lavoratori.  Salva Italia, Cresci Italia, riforma delle pensioni, riforma del lavoro: tutti provvedimenti ‘tecnici’ che hanno scardinato i più elementari principi di uguaglianza e giustizia sociale. E’ necessario trovare ora risposte politiche per chi è più vulnerabile, per chi è meno attrezzato a sostenere un mondo globalizzato. Da parte dell’Italia dei Valori c’è una forte volontà di cambiamento e nel nostro programma ci sono proposte concrete e praticabili. Far crescere l’economia per noi vuol dire anche ridare fiducia ai giovani, alle donne, ai lavoratori e rendere più equa la società. Di queste cose dovrà occuparsi il prossimo Parlamento e il nuovo governo che noi speriamo – ha concluso Belisario – sia di centrosinistra per ridare speranza e futuro non solo a pochi ‘eletti’, ma a tutti gli italiani e consentire finalmente all’Italia di ritornare in Europa con la voce grossa”.