Il bluff del governo sull’incandidabilità

dicembre 7, 2012 in Politica

Era tutta una finta, come previsto e come prevedibile. Il decreto legislativo sulle liste pulite è solo una rete bucata, nelle cui maglie alle fine non resterà impigliato quasi nessuno dei tanti condannati, imputati e indagati che oggi siedono in Parlamento. Insomma, la montagna ha partorito un altro insignificante topolino, un provvedimento inutile ed inefficace come inutile ed inefficace, se non dannosa, è la legge anticorruzione. Continua a leggere →

Con il decreto sull’Ilva il governo consegna gli italiani ai grandi inquinatori

dicembre 4, 2012 in Ambiente, Comunicati Stampa, Lavoro, Politica

“E’ paradossale che in Italia non solo non si applichi il principio del ‘chi inquina paga’, ma addirittura si estenda la possibilità di inquinare”. E’ quanto dichiara il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che aggiunge: “La famiglia Riva si è fatta gli affari suoi per oltre 17 anni, nonostante una sentenza definitiva di condanna a carico di Emilio Riva per inquinamento atmosferico nel 2005, sapendo che esponeva gli operai dell’Ilva e i cittadini di Taranto ad un elevatissimo rischio di morte, nell’inerzia dei governi che si sono alternati. Ora, con il decreto Salva-Ilva il governo dei professori peggiora la situazione. Stabilisce, innanzitutto, che in tutti gli stabilimenti industriali con oltre 200 dipendenti l’attività produttiva possa proseguire per tre anni, anche in presenza di gravi problemi di inquinamento,con una semplice autorizzazione ministeriale. Lede, inoltre, il principio della separazione tra poteri dello Stato, prevedendo, in modo incostituzionale, che si prosegua l’attività anche quando l’autorità giudiziaria abbia adottato  provvedimenti  di sequestro. Come se non bastasse – continua – i Riva, allo stato colpiti da provvedimenti cautelari,  diventano responsabili nella conduzione degli impianti, controllando di fatto se stessi in palese conflitto di interessi. E’ una follia, oltre che una violazione chiara al diritto alla salute. Nessuno ha mai voluto la chiusura dello stabilimento Ilva. Abbiamo sempre chiesto di coniugare i principi del lavoro e della salute, come avviene in tutti i Paesi moderni la cui economia, basata sullo sviluppo sostenibile, genera crescita e occupazione. Ma l’Italia, a causa di una politica continuamente sotto ricatto dei poteri forti, continua a viaggiare al contrario. E a rimetterci sono cittadini e lavoratori a favore degli inquinatori, soprattutto se ‘grandi’. Continueremo ad opporci con forza a questo abuso: siamo e saremo sempre dalla parte dei cittadini, dei lavoratori e della magistratura, che meritano di essere tutelati”, conclude Belisario.

Clini vuole fornire un salvacondotto ai Riva, ma è stata la loro gestione a causare il dramma dell’Ilva

novembre 28, 2012 in Comunicati Stampa

“È evidente che bisogna salvaguardare ed innovare la produzione industriale dell’acciaio, fondamentale per il tessuto produttivo italiano, ma a causare il rischio di chiusura degli impianti Ilva è stata la gestione illegale della famiglia Riva, che ha messo il profitto davanti agli interessi dei cittadini. La magistratura è intervenuta per fermare il disastro ambientale e sanitario di Taranto, mentre Clini si preoccupa solo di offrire un salvacondotto all’azienda. Aspettiamo il Ministro dell’Ambiente in Senato, dovrà assumersi le proprie responsabilità di fronte al Paese”. Lo dichiara il Capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario. “Invece di fare il gioco degli indagati e aprire un fronte di scontro con chi fa rispettare la legge, il Governo – aggiunge – ha il dovere di respingere al mittente il ricatto occupazionale e di schierarsi al fianco dei magistrati, lavorando perché tutto rientri nei binari della legalità. Clini è stato per anni ai vertici del Ministero dell’Ambiente senza muovere un dito, mentre l’azienda avvelenava il territorio fregandosene delle conseguenze. I cosiddetti tecnici non possono continuare ad assecondare solo gli imprenditori, è sotto gli occhi di tutti che la situazione dell’Ilva resta drammatica, soprattutto per la sicurezza dei lavoratori. Il dovere del Governo Monti – conclude Belisario – è quello di imporre gli investimenti per la riconversione degli impianti, garantendo i posti di lavoro e tutelando ambiente e salute”.

Il bluff del decreto di riordino delle Province: una sforbiciata che rischia pure di saltare…

novembre 25, 2012 in Politica

In un’intervista al Corriere della Sera, il Ministro Barca ha candidamente ammesso che il 90% dei provvedimenti assunti dal Governo “ormai è in fase discendente”. Significa che le tanto reclamizzate riforme dei tecnici difficilmente vedranno la luce. È il caso del decreto di riordino delle Province, l’emblema dei compromessi sfornati dall’Esecutivo e dalla strana maggioranza per cambiare tutto, affinché tutto resti com’è. Se Monti voleva davvero garantire una discontinuità nella politica, gli sarebbe bastato approvare la nostra proposta di legge sostenuta da 400.000 cittadini per cancellarle tutte le Province. E basta. Invece siamo all’ennesimo bluff: e in tempi di campagna elettorale, una poltrona non si nega a nessuno… Continua a leggere →

Sui tagli ai costi della politica vogliamo vedere i fatti

ottobre 6, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“Le intenzioni del governo sui tagli ai costi delle Regioni sembrano buone ma noi dell’Italia dei Valori siamo come S. Tommaso: se non vediamo non crediamo”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “questo governo ci ha fregato troppe volte quando dagli annunci è passato ai fatti. Quindi, possiamo dire a Monti e ai suoi ministri che possono contare su una  predisposizione positiva dell’IdV, ma aspettiamo di conoscere il testo prima di esprimere un parere definitivo. Certo è vergognoso che le Istituzioni si siano mosse solo quando il vaso è traboccato e il veleno della malapolitica si è rovesciato sull’opinione pubblica. Da tempo l’Italia dei Valori denuncia i privilegi della casta, causa prima dell’allontanamento dei cittadini dal Palazzo e della loro indignazione. Ora bisogna procedere in fretta, con questo decreto di cui, ripeto, aspettiamo di conoscere il testo, con il ddl anticorruzione che, anche se annacquato, è pur qualcosa, con i referendum promossi dall’IdV , la cui raccolta firme inizierà il prossimo 13 ottobre. Ed, infine, con un segnale forte e chiaro agli italiani in vista delle prossime elezioni: la non candidabilità per corrotti, rinviati a giudizio, condannati e per coloro che sono stati raggiunti da avvisi di garanzia per reati contro la Pubblica amministrazione oltre che per gravi reati. Ora come non mai – conclude Belisario – c’è bisogno che la buona politica riprenda in mano la guida del Paese”.

Agenda digitale: forse (a fatica) si parte

ottobre 5, 2012 in Economia, Informazione, Sociale

Il provvedimento del governo sulla digitalizzazione della pubblica amministrazione, almeno a leggere le prime dichiarazioni e benché tardivo, sembrerebbe andare nella giusta direzione ma bisogna prima leggere le carte e poi essere molto attenti alla discussione parlamentare. L’esecutivo ha il vizietto di mettere la fiducia con una certa frequenza impedendo ogni discussione e ogni aggiustamento. Continua a leggere →

Governo Monti, ennesimo decreto e 31esima fiducia: la democrazia parlamentare è sospesa

luglio 30, 2012 in Politica

“Il ricorso alla fiducia non dovrebbe eccedere limiti oltre i quali si verificherebbe una inaccettabile compressione delle prerogative delle Camere”*. Come non essere d’accordo con questa affermazione: la questione di fiducia è un istituto a cui il Governo dovrebbe ricorrere solo in estrema ipotesi. Lo stesso vale per i decreti legge, che dovrebbero essere presentati unicamente in casi straordinari di necessità ed urgenza. La Costituzione attribuisce l’esercizio della funzione legislativa al Parlamento, ma negli ultimi otto mesi Camera e Senato sono stati letteralmente commissariati: Monti procede a colpi di decreto ed è arrivato a chiedere il 31esimo voto di fiducia. Insomma, siamo di fronte ad una sospensione della democrazia parlamentare. Continua a leggere →

La Consulta conferma: l’acqua deve restare pubblica. Ora disinnescare le trappole di Monti.

luglio 21, 2012 in Politica, Referendum

L’IdV ha partecipato nel 2011 alla battaglia per l’acqua come bene pubblico e continuerà a vigilare, fuori e dentro il Parlamento, affinché siano disinnescate le trappole sparse dal Governo Monti per tradire la volontà popolare. La Corte costituzionale ha infatti dichiarato illegittimo l’articolo 4 della Finanziaria-bis, approvata nell’agosto 2011 dal Governo Berlusconi per tentare di cancellare con un colpo di spugna il voto espresso appena due mesi prima da 27 milioni di italiani. Con la decisione della Consulta, però, il problema si pone anche per gli interventi successivi di Monti, in particolare il cosiddetto ‘Cresci-Italia’ e la spending review, contenenti disposizioni che potrebbero contrastare con la decisione della Consulta. Gli italiani hanno detto no alla privatizzazione dei servizi idrici, il Parlamento deve rispettare questa decisione e non consentiremo al Governo di calpestare la democrazia dando il via alla speculazione su beni inalienabili. Continua a leggere →