Bene riporare attenzione sui detenuti. No ad amnistia

dicembre 18, 2011 in Comunicati Stampa, Giustizia, Italia dei Valori, Politica

“Apprezzo molto, dopo tante battaglie dell’Italia dei Valori, che il problema delle carceri sia tornato centrale quando si parla di Giustizia. Per troppi anni, infatti, gli unici interventi ai quali abbiamo assistito sono stati malati di leggi ad personam e il sistema penitenziario paralizzato”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge “questo però non ci deve portare fuori strada con misure che rischiano di avviare una giustizia a doppia velocità. E’ importante salvaguardare i diritti dei detenuti e le loro condizioni di vita, ma bisogna porre in essere sistemi che garantiscano  la certezza della pena. Quindi assolutamente no ad amnistia e indulto, che sarebbero un’offesa agli italiani onesti, sì a misure alternative al carcere purché non nascondano salvagenti per i soliti noti. Vogliamo leggere con attenzione le misure annunciate dal ministro Severino e spero siano in linea con le numerose proposte depositate in Parlamento da noi. L’Italia dei Valori – conclude Belisario- ha le idee chiare: nessuna scappatoia per chi commette reati, nessuna estinzione della pena, ma il carcere non può essere un lager”.

Il governo fa solo finta di interessarsi dell’emergenza carceri

giugno 22, 2011 in Comunicati Stampa, Giustizia, Politica

“Quello delle carceri è un problema reale a cui tutti fanno solo finta di interessarsi, a cominciare dal ministro Alfano, che dall’inizio della legislatura, a nome del governo, ha promesso più volte un piano straordinario che non è ancora partito”. Lo denuncia il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che aggiunge: “Porto un solo dato, comune purtroppo a moltissimi istituti penitenziari italiani: il carcere di Poggioreale, che ho visitato la settimana scorsa, ha oltre 2700 detenuti e dovrebbe ospitarne 1387, e circa 300 agenti di polizia penitenziaria in meno. La popolazione carceraria aumenta, non ci sono gli spazi e diminuisce il personale che dovrebbe fare recupero o reinserimento. Oltre alla costruzione di nuove carceri io ritengo che l’intervento debba essere strutturale. Vanno innanzi tutto depenalizzati alcuni reati che vanno sostituiti con pene alternative o sanzioni amministrative. La pena poi deve essere certa, i processi non vanno estinti. Inoltre le nostre carceri non possono continuare a essere piene di immigrati clandestini solo per fare piacere alla Lega (altro discorso se delinquono). La reclusione, infine, non può essere il terminale per i tossicodipendenti. Sono questioni rilevanti che vanno risolte”.