Il Governo butti giù la maschera del disastro

settembre 13, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Lavoro

 

 

“Ma cosa altro ci vuole per far cadere la maschera di questo governo del disastro?” A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “oggi l’Istat parla di un carrello della spesa che vola al 4,2% su base annua. Sempre oggi il Centro studi di Confindustria prevede che il tasso di disoccupazione arriverà alla fine del 2013 al 12,1%. Inevitabilmente, sempre gli industriali, parlano di una contrazione dei consumi del 3,2% a cui, entro la fine del prossimo anno, si aggiungerà un’ulteriore contrazione dello 0,6%. Come si può pretendere che le famiglie spendano soldi che non hanno? L’economia è totalmente paralizzata: in assenza di politiche che rilancino lo sviluppo non si creano posti di lavoro, le famiglie non spendono e le imprese non investono, anzi chiudono per i troppi debiti. Così non si fa altro che alimentare un circolo vizioso per cui chi è povero diventa sempre più povero. Non bastano più gli slogan da fiaba, gli italiani ci sono già passati nel ’94. I vostri provvedimenti stanno portando alla disperazione e le spiegazioni da supertecnici non convincono più. L’Italia dei Valori – conclude Belisario – si pone come alternativa al montismo e al berlusconismo. Ci auguriamo che al più presto si vada al voto con un fronte compatto di alleati di centrosinistra che condividono la linea dell’equità, della giustizia e della solidarietà, per un governo politico credibile”.

LA CRISI ECONOMICA E L’INDIFFERENZA DEL GOVERNO: INDIGNAMOCI TUTTI!

ottobre 13, 2011 in Economia, Giustizia, Italia dei Valori, Lavoro, Politica, Sociale

Roma, via Nazionale. Sede della Banca d’Italia. Centinaia di persone manifestano fino a notte fonda, determinate a portare avanti ad oltranza la loro protesta. Li chiamano indignati, sono cittadini stanchi di pagare il prezzo della crisi ed essere penalizzati dalle speculazioni finanziarie. Hanno deciso di reagire, di farsi sentire da Palazzi troppo spesso sordi e distanti. Sono giovani, sono il nostro futuro. E vogliono cambiare il mondo, partendo dal nodo fondamentale dei rapporti tra le istituzioni e la società. Continua a leggere →