Basta rigore, il malato Italia ha bisogno di lavoro e crescita

febbraio 22, 2013 in Senza categoria

Oggi ho chiuso a Brindisi la campagna elettorale per Rivoluzione Civile. Ho incontrato tanta gente, ho parlato con uomini e donne che alle prossime elezioni chiedono una vera svolta, perché non ce la fanno letteralmente più. Dopo gli anni del berlusconismo, tra promesse disattese e squallide distorsioni, dopo l’anno di Monti, all’insegna delle tasse e del rigore esasperato, senza crescita e senza equità, gli italiani vogliono una politica seria, responsabile, giusta, e, soprattutto, al servizio dei cittadini e non di se stessa. Continua a leggere →

Il lavoro è la vera emergenza nazionale

gennaio 18, 2013 in Lavoro, Politica

Nella crisi spaventosa in cui si è avvitata l’Italia negli ultimi anni c’è un’emergenza che oggi è più emergenza di tutte: il lavoro. E’ un fatto talmente evidente che non c’è bisogno della conferma dei numeri, ma i numeri  nella loro fredda eloquenza servono a rendere la dimensione esatta del problema, aiutano a smascherare gli errori clamorosi e le enormi bugie di chi ha governato negli ultimi anni il Paese. Continua a leggere →

Monti e Berlusconi smentiti dai dati Istat

gennaio 8, 2013 in Comunicati Stampa, Economia

“Le bugie hanno le gambe corte. Berlusconi e Monti sono mentitori di professione che pensano di ingannare gli italiani ancora una volta. Ma per loro parlano i dati dell’Istat che certificano una disoccupazione giovanile che ha raggiunto livelli record”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “con quale faccia il cavaliere e il professore si presentano di nuovo davanti ai cittadini chiedendo la loro fiducia e vendendo loro false promesse? Hanno portato il Paese sull’orlo del baratro, con politiche economiche mirate solo a colpire le fasce deboli, i giovani, i pensionati e le famiglie e, ciclicamente, qualche istituto statistico scatta la foto del loro disastro. Non possiamo permettere a questi venditori di fumo di dare all’Italia il colpo finale. E’ il momento di voltare pagina e di scegliere, una volta per tutte, da che parte stare. Lo dico anche ai dirigenti del Pd, che mi auguro non cedano di nuovo alle sirene del liberismo sfrenato, smentendo nei fatti la loro storia”, conclude Belisario.

Subito un programma sostenibile

dicembre 27, 2012 in Economia, Lavoro, Politica

Fatti due conti il totale è questo: chi guadagnava 12 o 13 mensilità, oggi è come se ne portasse a casa la metà, perché ogni anno uno stipendio viene tolto dai bisogni primari per soddisfare aumenti e nuove tasse. Arriva la fine dell’anno e come sempre le associazioni dei consumatori fanno la fotografia dello stato dell’arte del Paese. Questa volta la situazione è più drammatica del solito. Continua a leggere →

Dopo un anno di Monti siamo messi peggio di prima: le “Cassandre” dell’IdV avevano ragione

dicembre 11, 2012 in Economia, Politica

Lo scorso autunno, dopo che Berlusconi rassegnò le dimissioni, invece di restituire la parola ai cittadini fu nominato il Governo Monti. Ora, rispetto al 2011 il tasso di disoccupazione è aumento di 2,3 punti percentuali, attestandosi all’11,1%, mentre la percentuale di giovani senza lavoro è salita al 36,5%. Lo scorso anno la pressione fiscale era al 42%, mentre oggi è arrivata al 45%. Quanto al tasso di corruzione, nel 2011 l’Italia si classificava al 69esimo posto nella classifica mondiale, mentre oggi è scesa in 72esima posizione. Il tasso di evasione fiscale in un anno è aumentato almeno del 14%,  facendo conquistare all’Italia la maglia nera tra i Paesi europei. Rispetto al 2011 il Pil ha registrato un - 2,4%, mentre il debito pubblico è cresciuto da 1.902 a 1.992 miliardi di euro e l’inflazione è salita dal 2,8 al 3,1%. Questa la situazione fotografata dai principali indicatori economici, che diramano previsioni ancora peggiori per i prossimi anni: i dati su disoccupazione, pressione fiscale, debito pubblico, prodotto interno lordo, inflazione, corruzione ed evasione continueranno ad aggravarsi per effetto dei provvedimenti adottati. Continua a leggere →

Crisi. Il Governo Monti si merita il tapiro d’oro

novembre 27, 2012 in Comunicati Stampa

 

“Il governo Monti si merita il Tapiro d’Oro. A dirlo non è l’Italia dei Valori, ma i dati diffusi anche oggi da Istat, Bankitalia e Ocse. Peggio dei tecnici non aveva fatto ancora nessuno, alla faccia del prestigio dei professori”. A dichiararlo il capogruppo dell’IdV a Palazzo Madama, Felice Belisario, secondo cui “la riduzione del reddito delle famiglie del 2,5%, il maggior calo dei consumi dalla seconda guerra mondiale a oggi, la disoccupazione prevista al 12% per il 2014 e, ancora peggio, la necessità di una nuova manovra ventilata dall’Ocse, dimostrano come gli interventi iniqui, rigoristi, senza attenzione alla crescita, legata inevitabilmente alla creazione di nuovi posti di lavoro e agli incentivi alle imprese, non sono serviti a nulla. Mi dispiace ricordare, perché si parla della vita degli italiani, che l’IdV aveva ragione. La riforma Fornero, quella sulle Pensioni, i vari decreti Sviluppo, sono serviti solo ad affossare l’economia e chiudere in un bunker di privilegi i poteri forti, assicurando un trampolino di lancio a chi nell’attuale governo guarda ad un futuro politico. Gli italiani non sono fessi – conclude Belisario -. Questi professori sono distanti anni luce dai problemi del Paese reale e si avvicina l’ora che tolgano il disturbo, mi auguro in compagnia di chi auspica un Monti dopo Monti”.

 

Disoccupazione alle stelle, piano del governo è fallito miseramente.

ottobre 31, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Lavoro, Politica

“L’Istat conferma, ancora una volta,  che il Paese è avvitato in una crisi da cui non si riesce ad uscire. Altro che luce in fondo al tunnel! La verità è che ben trentacinque giovani su cento sono senza lavoro e la disoccupazione generale è aumentata a livelli esponenziali, il dato più alto dal 2004″. Lo ha dichiarato il senatore Felice Belisario, capogruppo dell’Italia a Palazzo Madama, che ha aggiunto:”Quanto l’Italia dei Valori va dicendo da tempo è quotidianamente confermato dagli indicatori economici: la politica del governo, tutta rigore senza equità, ha determinato solo depressione, togliendo ai cittadini anche il diritto al lavoro, sancito dalla Costituzione. Le riforme del ministro Fornero, quella sulle pensioni e quella sul lavoro, sono state il definitivo colpo di grazia. In questa situazione, mi chiedo come possa Monti affermare che il peggio è passato, visto che i dati odierni smentiscono addirittura lo stesso presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, che fino a pochi giorni fa parlava di segnali incoraggianti. E’ ora che il governo tecnico passi il testimone ad un governo politico capace di creare lavoro, perché – conclude Belisario – se esisteva un piano per far uscire il Paese dalla crisi, è chiaro che è fallito  miseramente”.

Aumento orario di lavoro ricetta vecchia e superata

ottobre 2, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Lavoro

 

 

“La proposta di Squinzi di lavorare qualche ora in più mi pare superficiale, se non proprio banale, lanciata casualmente perché non si sa più cosa dire, né cosa fare. Quella del presidente degli industriali è una ricetta anacronistica, che non incide sicuramente sul costo del lavoro e neanche sulla competitività, basti pensare che la Francia, per ottenere questo, fece l’esatto contrario: ridusse proprio l’orario di lavoro”. Lo dichiara Felice Belisario, capogruppo dell’Italia dei Valori a Palazzo Madama, che aggiunge: “L’unica strada da percorrere è quella che il governo Monti non ha mai percorso e cioè detassare gli stipendi e rilanciare gli investimenti per lo sviluppo e la ricerca. Per essere competitivo il Paese ha bisogno di nuovi posti di lavoro e di minore precarietà. L’ occupazione va aumentata e per farlo è necessario contrastare le rendite di posizione e gli interessi particolari. Il mercato del lavoro è stato riformato nel modo peggiore, perché – conclude Belisario – togliere qualche diritto ai lavoratori e puntare sempre sul sacrificio delle fasce più deboli ha portato solo ad avere maggiore disoccupazione”.