Il veto della Rai sui profilattici è oscurantista, subito provvedimenti

dicembre 2, 2011 in Comunicati Stampa

“Ancora una volta è stata scritta una brutta pagina nella storia della Rai. Senza trasparenza non si può fare servizio pubblico: tra i direttori nominati dalla politica e il Cdr che da tempo rivendica la piena autonomia della redazione, noi crediamo al Cdr. La smentita di Preziosi non smentisce nulla: l’email che ha vietato di utilizzare la parola profilattico è degna del peggior oscurantismo, i vertici aziendali devono prendere immediatamente durissimi provvedimenti contro chi ha dato una direttiva tanto sconcertante”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario, che aggiunge: “Imporre alle redazioni e ai conduttori dei programmi il divieto di citare un fondamentale strumento di prevenzione e protezione, proprio nella giornata mondiale contro l’Aids, è una forma gravissima di censura. L’allergia della Rai alla vera informazione ha raggiunto una deriva ignobile: il servizio pubblico non può ritenere un tabù il termine profilattico, ha invece il dovere di promuoverne l’utilizzo e sensibilizzare i cittadini sui rischi dell’Hiv. Il Presidente Garimberti e il dg Lei non perdano tempo a smentire l’inequivocabile e si assumano piuttosto le proprie responsabilità. L’email è stata inviata e le sue disposizioni applicate alla lettera: ora che il danno è fatto – conclude Belisario – bisogna sanzionare in modo esemplare chi ha avuto il coraggio di dettare questa linea spregevole, anche e soprattutto se l’ordine è arrivato dall’alto”.

 

Maroni si assuma le sue responsabilità e apra le porte dei Cie

luglio 25, 2011 in Comunicati Stampa

“Il ministro dell’Interno Maroni si assuma le sue responsabilità, apra i Cie ai giornalisti e mostri cosa accade lì dentro. E’ loro dovere informare, è un diritto degli italiani essere informati”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, nella giornata promossa dalla Federazione nazionale della stampa italiana ‘Lasciateci entrare’. “L’IdV da tempo denuncia la situazione drammatica in cui si trovano i Centri di identificazione ed espulsione temporanea e l’atteggiamento del governo che, non solo nega una vera politica d’accoglienza, ma addirittura vieta l’accesso ai Cie ai giornalisti. Io stesso ad aprile – continua Belisario – mi sono imbattuto in questo divieto, che inizialmente era esteso anche ai parlamentari, quando sono andato a visitare il Centro di Palazzo S. Gervasio, in Basilicata. Solo dopo numerose insistenze con il ministro Maroni e diversi atti di sindacato ispettivo sono riuscito a visitare quello che definirei un vero e proprio lager. Così come carceri a cielo aperto sono i Cie di tutta Italia. Estendere a 18 mesi la permanenza in queste vere e proprie celle di detenzione significa negare ulteriormente i più elementari diritti umani e civili. Purtroppo da un governo a trazione leghista non ci stupisce – conclude Belisario – la vergogna di esporre al pubblico dominio questa indecenza”.