Basta con gli scandali e le ruberie: via i corrotti e i corruttori, ma di corsa!!!

settembre 29, 2012 in Economia, Giustizia, Politica

Mappa della corruzione nel mondo. Italia in profondo rosso

Con la quantità industriale di scandali che ci sta piombando addosso, la sensazione è quella di essere alla vigilia di una nuova Tangentopoli. L’inchiesta Mani pulite ha reciso di netto le ramificazioni del sistema ma, come un mostro tentacolare, dopo 20 anni di berlusconismo e di leggi-vergogna la corruttela si è diffusa con più forza. Appalti truccati, consulenze allegre, mazzette e fondi neri hanno raggiunto un livello sconcertante, soprattutto nella gestione della cosa pubblica. La corruzione è un cancro del tessuto economico-sociale che vale almeno 60 miliardi di euro e va estirpato subito, prima che il Paese cada sul lastrico. O il Governo si decide ad intervenire migliorando il ddl anticorruzione e mettendo il voto di fiducia in Senato, oppure si aspetti la sommossa sociale con tanto di lancio di monetine. Continua a leggere →

Su Spending review Senato ridotto a bivacco

luglio 26, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“Il Senato è ridotto ad un bivacco: senatori, ospiti, governo, emendamenti che vanno e che vengono, inserimenti dell’ultima ora, improbabili correzioni, pressioni di ogni genere per approvare un  provvedimento confuso, senza capo né coda che alla fine non metterà né la commissione Bilancio né l’Aula nelle condizioni di esprimere un giudizio compiuto ed obiettivo”. A dichiararlo il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che aggiunge: “tutto perché nei giorni scorsi si è voluto dare la precedenza all’immondo pasticcio chiamato riforma costituzionale, che ha di fatto sequestrato il Senato in inutili sedute. E’ davvero inconcepibile che su provvedimenti di questa portata, che sconvolgeranno per i prossimi anni la vita degli italiani, la maggioranza che sostiene Monti non abbia uno scatto d’orgoglio ed non eviti di farsi strumentalizzare da un governo impopolare e autoreferenziale.”

Il ddl sui partiti è un grande bluff, no alla controriforma della casta

luglio 5, 2012 in Comunicati Stampa

 

 

“Il Parlamento ricorre a trucchi da illusionista e spaccia come oro colato un pessimo provvedimento, nient’altro che un grande bluff con cui la maggioranza ABC spera di rifarsi una verginità”. Lo dichiara il Presidente del Gruppo IdV al Senato, Felice Belisario. “Il ddl – aggiunge – non si occupa di superare il finanziamento pubblico ai partiti, di affrontare il cancro della corruzione nella politica, di attuare l’articolo 49 della Costituzione, di imporre il controllo dei bilanci da parte della Corte dei conti e di sbarrare le porte delle istituzioni a rinviati a giudizio e condannati. È un provvedimento di cartapesta, la questione dei fondi alle popolazioni colpite dal sisma è solo il pretesto utilizzato per mascherare questo raggiro: l’Italia dei Valori aveva già assunto l’impegno di devolvere l’ultima rata dei rimborsi all’Emilia, senza bisogno di leggi ad hoc che a questo punto suonano come una moneta falsa. Abbiamo presentato i nostri emendamenti in Aula affinché fossero accolte le istanze della società civile, ma – conclude Belisario – è evidente che la casta ha voluto approvare una controriforma gattopardesca, che non restituisce credibilità alle istituzioni e otterrà l’unico effetto di alimentare l’antipolitica”.

 

Le riforme nelle mani della triade ABC sono una tela di Penelope, il faro del rinnovamento siano i cittadini

maggio 13, 2012 in Politica

Le contraddizioni della triade ABC sono esplose del tutto con l’impasse della Commissione Affari costituzionali del Senato. Le riforme istituzionali resteranno una tela di Penelope che viene fatta di giorno e disfatta di notte da una strana maggioranza in rotta di collisione. Prima si va al voto, meglio è per il Paese. Continua a leggere →

Testo ABC pessimo, timido e pericoloso

maggio 8, 2012 in Comunicati Stampa, Italia dei Valori, Politica

 

 

“Il testo di riforma costituzionale scritto da ‘ABC’ è pessimo, timido su alcune questioni condivisibili, e addirittura pericoloso nel prevedere maggiori poteri a favore del governo e, quindi, del Presidente del Consiglio”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge “per questo motivo l’Italia dei Valori ha presentato un centinaio di emendamenti al testo all’esame della commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama. Emendamenti che prevedono, innanzitutto, l’incandidabilità e l’ineleggibilità dei condannati, il dimezzamento del numero dei parlamentari, il limite di tre mandati e l’interdizione alle cariche di governo per coloro che sono rinviati a giudizio. Questa è l’unica strada per riavvicinare le istituzioni ai cittadini, dopo anni di malgoverno, malapolitica e sprechi. Resta poi da capire – aggiunge Belisario – se un Parlamento di nominati, ricco sempre più di inquisiti, rinviati a giudizio, piuttosto che raggiunti da misure restrittive della libertà personale, abbia l’autorità morale per devastare la nostra Carta Costituzionale. L’unica riforma, questa sì richiesta dai cittadini – conclude Belisario – è l’immediato ed effettivo dimezzamento del numero dei parlamentari”.

L’esame del decreto liberalizzazioni è in alto mare, posticipare scadenza emendamenti e nuova calendarizzazione

febbraio 27, 2012 in Comunicati Stampa

“L’esame del decreto sulle finte liberalizzazioni è ancora in alto mare: si procede a singhiozzo, la Commissione non riesce ad ultimare i suoi lavori ed è fatta oggetto di pressioni di ogni tipo. È evidente che, in queste condizioni, è inutile e mortificante dover presentare proposte correttive del provvedimento per il loro esame in Aula. Il Presidente del Senato deve per questo posticipare la scadenza degli emendamenti. In tal senso ho inviato una lettera a Schifani, chiedendo anche di convocare una nuova conferenza dei Capigruppo per una calendarizzazione più appropriata del decreto. Questa corsa a vuoto non farà che rendere ancora più insufficienti e sbilanciate le cosiddette liberalizzazioni, a vantaggio dei poteri forti e a danno dei cittadini”. Lo afferma il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario.

 

Al gruppo Idv i lobbisti neanche si avvicinano

febbraio 24, 2012 in Comunicati Stampa, Politica

“I lobbisti in Senato non dovrebbero proprio entrare. Le porte del Gruppo IdV sono aperte a tutti i cittadini che vogliono esporre i loro problemi, ma i poteri forti sanno che da noi non potranno avere alcun sostegno. Va inoltre precisato che i parlamentari  non dovrebbero  prestare il fianco a quanti si avvicinano per esercitare pressioni e dettare ai partiti gli emendamenti. Purtroppo,  in questi giorni ho visto più riunioni fuori dalla commissione che dentro. Inciuci, scambi di favore, accordi sotto banco a cui partecipano soggetti di ogni tipo sono diventati intollerabili. La  questione non è solo etica, ma anche politica, perché il Senato non può essere scambiato per un mercato”. Lo dichiara il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario

 

 

Napolitano chiede criteri emendabilita’ piu’ rigorosi, da IdV proposta gia’ nel 2010

febbraio 23, 2012 in Comunicati Stampa, Politica

“In una lettera inviata oggi ai presidenti di Camera e Senato e al presidente del Consiglio, il Presidente della Repubblica chiede criteri più rigorosi per l’emendabilità dei disegni di legge di conversione dei decreti legge in relazione a una recentissima sentenza della Corte Costituzionale. Un problema oggettivo, a cui l’Italia dei Valori ha proposto una soluzione già due anni fa, a seguito di analoghe considerazioni del Capo dello Stato, attraverso un disegno di legge costituzionale del Gruppo IdV al Senato (AS n. 2208) che però giace inspiegabilmente in commissione sepolto in qualche cassetto”. Lo afferma il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Il nostro ddl – aggiunge – non solo prevede l’introduzione del rinvio parziale delle leggi, ma costituzionalizza anche i criteri della specificità, dell’omogeneità e della corrispondenza al titolo, proprio in riferimento alle leggi di conversione dei decreti legge. A questo punto – conclude Belisario – c’è solo da augurarsi che il richiamo di Napolitano possa sbloccare l’esame del provvedimento e accelerare una riforma che permetterebbe di riequilibrare i rapporti tra governo e Parlamento per un più ragionevole modo di legiferare”.