Monti che aspetta? Mandi via il Presidente e ad di Finmeccanica Orsi prima che affossi l’azienda

ottobre 15, 2012 in Economia, Politica

Mentre Finmeccanica rischia di essere sepolta dalle inchieste, il Presidente e Amministratore delegato Giuseppe Orsi dice che si dimetterà solo se a chiederglielo sarà il Governo. E Monti che sta aspettando, la carrozza con i cavalli bianchi? Mandi subito via l’indagato Orsi, altrimenti sarà complice del saccheggio di una risorsa strategica per il Paese. Già a marzo ho presentato un’interrogazione a Corrado Passera, ministro dello Sviluppo che non c’è, per chiedergli di scongiurare l’affossamento di Finmeccanica. La gravità della situazione è stata ammessa dallo stesso Orsi, il quale ha però indicato come soluzione non le sue dimissioni, ma l’uscita della società dal comparto energia e trasporti! La vendita delle aziende nel settore civile causerà la perdita di un patrimonio inestimabile. Prima che Finmeccanica venga smantellata a colpi di scandali, l’Esecutivo venga in Senato a spiegare se intende azzerare i vertici per affidarne la gestione a professionisti competenti, sottraendola ai partiti e alle cricche che l’hanno sfruttata per spartirsi poltrone e incassare tangenti. Continua a leggere →

Liberalizzazioni, no a fiducia o colpi di mano su emendamenti

febbraio 14, 2012 in Comunicati Stampa

“Le liberalizzazioni devono essere incisive e ad ampio raggio, altrimenti la fase del cresci-Italia diventa solo una presa in giro agli italiani. I lobbysti che si aggirano a frotte in Senato per difendere interessi di bottega non si avvicinano neanche al nostro Gruppo perché sanno che troverebbero la porta chiusa. L’IdV vuole modificare radicalmente un decreto deludente nell’interesse esclusivo del Paese e dei cittadini”. Lo dichiara Felice Belisario, Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato. “Abbiamo presentato le nostre proposte – aggiunge Belisario – per favorire l’apertura del mercato bancario, assicurativo, energetico e dei trasporti. Chiediamo di cancellare il vergognoso regalo delle frequenze tv, per garantire la concorrenza nel settore e far incassare allo Stato diversi miliardi di euro. Vogliamo contribuire a superare le resistenze dei poteri forti che hanno messo le ganasce alla nostra economia. Su questi punti l’Italia dei Valori vuole un confronto serrato, per questo ci opponiamo fermamente a qualsiasi ipotesi di fiducia sul provvedimento o di colpi di mano sull’ammissibilità degli emendamenti. Il Parlamento – conclude Belisario – non può essere usato dal Governo come una carta copiativa”.

Liberalizzazioni deboli. Urgono cambiamenti in Parlamento

febbraio 11, 2012 in Economia, Italia dei Valori, Politica

Si tratta di un decreto debole, che in parte riflette l’atteggiamento che il governo Monti sta avendo da quando è stato chiamato a risollevare il Paese dalla crisi: deciso con i deboli e timido con i forti.

Parlo del decreto liberalizzazioni, che va assolutamente corretto in Parlamento affinché davvero diventi un’opportunità per l’Italia e gli italiani. Aprire il mercato alla concorrenza significa favorire lo sviluppo e la crescita. Ma non è quello che abbiamo letto nel decreto scritto dal governo. Continua a leggere →

Decreto liberalizzazioni da modificare. No a fiducia

febbraio 11, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Italia dei Valori, Lavoro, Politica

“Mi auguro che si tratti di una boutade: l’ipotesi della fiducia che il governo vorrebbe  porre sul decreto liberalizzazioni è inaccettabile, sia nel metodo che nel merito”.  A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “il decreto va assolutamente corretto in Parlamento, perché è troppo debole verso le grandi lobbies e gli oligopoli, a danno dei cittadini. Bisogna intervenire su banche, assicurazioni, mercato dell’energia, trasporti,  solo così si aprirà davvero il mercato alla concorrenza. E’ impensabile, poi, che il governo tecnico continui ad andare avanti a colpi di fiducia, quando il suo primo dovere è proprio quello di confrontarsi con il Parlamento. Temo, però, che queste voci saranno confermate perché la maggioranza politica Pd-PdL-Terzo Polo, che in modo disinvolto sostiene Monti, ha già rilasciato dichiarazioni rassicuranti, che mirano a svilire gli emendamenti presentati dai propri parlamentari. Se dovessi mettermi nei panni di Cassandra – conclude Belisario-  prevedo un decreto liberalizzazioni, votato con la fiducia, frutto di una accordo fatto con il bilancino, di un compromesso politico mal riuscito per non scontentare nessun partito della triplice, ma fregando gli italiani . L’Italia dei Valori – conclude Belisario – chiede un confronto serrato in Parlamento e nel Paese, per recuperare democrazia e far uscire davvero l’Italia dalla crisi”.

Il decreto sulle liberalizzazioni va modificato

gennaio 21, 2012 in Comunicati Stampa, Economia

“Pur senza modificare la logica di insieme, come chiede il presidente Monti, il decreto sulle liberalizzazioni va profondamente modificato in Parlamento”. Lo ha dichiarato in un convegno a Potenza sulla liberalizzazione delle farmacie, il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Il governo ha evidentemente un problema di percezione e di visione democratica del nostro sistema istituzionale”. Ma Belisario contesta anche il merito del provvedimento: “Premetto di non averlo ancora letto perché, con ogni probabilità, la stesura definitiva non è ancora pronta, ma dalle dichiarazioni di esponenti del governo mi pare che il decreto sia raffazzonato e che manchino troppe cose, dalle banche alle assicurazioni, dalle poste ai trasporti, dall’editoria agli aereoporti fino alla gestione del petrolio e dei suoi derivati. Mi chiedo infine – conclude Belisario – come sia possibile che il solo decreto vale il 10 per cento del nostro Pil”.

No alla centrale Sorgenia in Val Basento

ottobre 8, 2011 in Ambiente, Basilicata, Comunicati Stampa, Economia

“La Basilicata è stata già troppo sacrificata. Costruire in Val Basento, territorio già fortemente compromesso, una megacentrale termoelettrica a turbogas dall’altissimo impatto ambientale, mentre tutto il mondo scommette sulle energie pulite, sarebbe solo un inutile e deleterio controsenso. Fa bene perciò il presidente De Filippo a chiedere a Sorgenia di rinunciare alla realizzazione dell’impianto, un progetto imposto sin dal primo momento, con la complicità del governo, senza che ci sia mai stato il necessario confronto con i cittadini e con le amministrazioni locali”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Il referendum sul nucleare ha messo la parola fine sulle vecchie idee di produrre energia, ha detto in modo forte e chiaro al governo che gli italiani vogliono che si scommetta su fonti alternative, che garantiscano la tutela ambientale e la salute dei cittadini. Basta considerare i danni che hanno prodotto e continuano a produrre l’inceneritore Fenice di Melfi e il Centro Oli di Viggiano per capire il concetto elementare che la produzione dell’energia non può andare a scapito della salvaguardia del territorio. Il futuro è verde, costruire la centrale in Val Basento una centrale termoelettrica a turbogas da 800 Mwe significherebbe restare nel passato. Sorgenia abbia il buonsenso di fermarsi – conclude Belisario – perché con l’ambiente e con la salute dei cittadini non si può più scherzare”.

DALLA MARCIA DELLA PACE UN MESSAGGIO CHIARO: CAMBIARE SUBITO

settembre 25, 2011 in Ambiente, Economia, Esteri, Lavoro, Politica, Sociale

Sono passati 50 anni dalla prima Marcia della pace ideata dal filosofo Aldo Capitini e, non a caso, in testa al corteo che attraversava, oggi, l’Umbria, da Perugia ad Assisi, riecheggiava lo slogan di allora che parlava di pace e fratellanza dei popoli. Non a caso perché, sarà anche passato mezzo secolo, ma il messaggio è ancora attuale. E non solo per i conflitti armati che lacerano il mondo e a cui l’Italia, tristemente e dietro ipocriti interventi di aiuto, partecipa. Ma anche per l’assenza di diritti, di accesso alle cure mediche, per le politiche di respingimento, per il divario sociale, la precarietà e la povertà.
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IL NO DELL’IDV ALLA MANOVRA, IL MIO INTERVENTO IN AULA

luglio 14, 2011 in Economia, Italia dei Valori, Politica, Sociale

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Presidente, Ministro dell’Economia,

dopo annunci, tensioni e scontri nella maggioranza, bufera sui mercati, approda in Aula una brutta, bruttissima manovra.
Una manovra distante anni luce dall’impostazione sociale ed economica dell’Italia dei Valori, una manovra che però, ci dicono, potrebbe salvare il nostro Paese dal rischio default, vera e propria bancarotta per l’Italia.
Per queste ragioni abbiamo evitato di porre in essere manovre ostruzionistiche che sarebbero state peraltro vanificate dal 46esimo voto di fiducia. Continua a leggere →