Referendum sui costi della casta, dalla Sardegna mandiamo un segnale forte a tutta l’Italia

maggio 3, 2012 in Elezioni, Politica, Referendum

Domenica e lunedì si vota per le amministrative un po’ in tutta Italia, ma in Sardegna è stato promosso un importante referendum che taglia i costi della casta e di cui pochissimi parlano. Si tratta di un esercizio di democrazia importantissimo perché potrebbe essere l’embrione di qualcosa di più importante, una pressione forte perché anche nel resto del Paese si dia una sforbiciata vigorosa alle spese della casta. In Sardegna si vota per una decina di quesiti, vi rimando a questo link per saperne di più nel dettaglio. Continua a leggere →

IL NO DELL’IDV ALLA MANOVRA, IL MIO INTERVENTO IN AULA

luglio 14, 2011 in Economia, Italia dei Valori, Politica, Sociale

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Presidente, Ministro dell’Economia,

dopo annunci, tensioni e scontri nella maggioranza, bufera sui mercati, approda in Aula una brutta, bruttissima manovra.
Una manovra distante anni luce dall’impostazione sociale ed economica dell’Italia dei Valori, una manovra che però, ci dicono, potrebbe salvare il nostro Paese dal rischio default, vera e propria bancarotta per l’Italia.
Per queste ragioni abbiamo evitato di porre in essere manovre ostruzionistiche che sarebbero state peraltro vanificate dal 46esimo voto di fiducia. Continua a leggere →

STOP A ENTI INUTILI, PROVINCE E PRIVILEGI DELLA CASTA

maggio 25, 2010 in Politica

Secondo quanto anticipato, la manovra del Governo sarà pagata come al solito dalle fasce più deboli della popolazione invece di colpire con determinazione gli evasori fiscali, le banche e i banchieri responsabili dell’attuale crisi mondiale. Secondo l’Italia dei Valori, che in proposito presenterà una propria proposta alternativa a quella del Governo, è fuori di dubbio che si debba cominciare proprio da un taglio netto alla lunga serie di privilegi di cui gode oggi la casta. Il taglio del 15% proposto per lo stipendio dei parlamentari, ad esempio, va almeno raddoppiato, incidendo sul rimborso forfetario che questi percepiscono per i collaboratori o i rimborsi spese, che invece dovrebbero essere giustificati a piè di lista. Insomma,dobbiamo capire come si spendono questi soldi e allora anche qui si vedrà che si possono ridurre i costi.
Certo, questo non basterà, ma bisognerà intervenire anche sugli stipendi dei dirigenti pubblici, a partire da quelli dei dipendenti della Camera e del Senato che sono eccessivi e non hanno nulla a che vedere coi salari dei lavoratori precari che lavorano nei call-center. Per concludere, la manovra va armonizzata con una seria lotta all’evasione fiscale e con il taglio di spese superflue e assurde come quelle per gli enti inutili e le province.