Ferrante non trovi alibi per non investire. La vita non ha prezzo

ottobre 18, 2012 in Ambiente, Comunicati Stampa, Economia

 

 

“La vita non ha prezzo. Se lo mettano in testa tutti, soprattutto i padroni dell’Ilva che stanno giocando a tombola con la salute dei cittadini”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, a margine di un’iniziativa elettorale ad Agrigento, che aggiunge: “è paradossale che mentre le associazioni ambientaliste trovino incompleta lo procedura dell’Aia, e, quindi, in contrasto con le direttive comunitarie, Bruno Ferrante, presidente dell’Ilva, giudichi lo stesso documento penalizzante per l’azienda in termini di competitività. Se la società è rimasta indietro nella riconversione sostenibile perché, pur di produrre, se ne è infischiata della salute dei cittadini, non può trovare l’alibi nella crisi del mercato del settore. E’ obbligatorio, se non si vuole ostacolare la ripresa dell’attività degli impianti e scrivere un’Aia inutile spingendo la magistratura ad intervenire nuovamente, adattarsi agli standard europei. L’Ilva non può restare con le mani in mano, così come il governo non può continuare a fare orecchie da mercante, quando intere fette della nostra economia stanno cadendo a pezzi. Mi sembra di avere più che tecnici al governo, fantasmi che appaiano solo nel talk show per i loro spot propagandistici. L’Italia dei Valori – conclude – è al fianco dei cittadini di Taranto, perché sia il lavoro che la salute sono due diritti inalienabili e nessuno deve essere posto di fronte alla decisione di dover scegliere se morire di fame o di malattia”.

 

Nessun baratto tra lavoro e salute

settembre 26, 2012 in Ambiente, Comunicati Stampa

“Non esistono più vie di mezzo, né compromessi al ribasso. Non si baratta la salute con il lavoro, né tantomeno il contrario”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “la decisione del giudice di oggi deve solo tranquillizzare i lavoratori, vuol dire che c’è qualcuno che vigila attentamente sulla loro salute. Il piano di risanamento presentato dall’Ilva già non aveva convinto i sindacati a giugno e, oggi, il gip lo ha rispedito al mittente perché non contiene un nuovo impegno dell’azienda verso una vera e nuova bonifica. Ferrante e l’Ilva la smettano di prendere in giro i lavoratori e propongano interventi di risanamento seri che ad oggi sono realizzabili, salvaguardando i posti di lavoro che sono l’altra priorità. Basta esasperare il clima creando un braccio di ferro, ormai superabile grazie alle nuove tecnologie, tra lavoro e salute. Siamo nel 2012, tutta l’Europa viaggia verso la green economy, non è tollerabile pensare che l’Italia non possa adeguarsi velocemente agli standard internazionali. Ed è disumano – conclude Belisario – che qualcuno sfrutti i lavoratori disperati per continuare a produrre a basso costo con metodologie superate e pericolose”.

L’Ilva e la strategia della tensione

agosto 6, 2012 in Ambiente, Lavoro, Politica

Fare leva sulla paura dei lavoratori, usando l’arma del ricatto nei confronti dello Stato. E’ la ‘strategia della tensione’ con cui i vertici dell’Ilva puntano a tenere aperto l’impianto di Taranto, e poco male se è una fabbrica che inquina, che avvelena, che uccide. Il messaggio, forte e chiaro nella sua arroganza, l’ha lanciato il presidente dell’Ilva, Ferrante, già prefetto della Repubblica: “Chiudere Taranto significa chiudere anche Genova e Novi Ligure”. Poche parole di una disarmante chiarezza, e chi deve capire capisca. Continua a leggere →