Mps, solo l’IdV votò contro il regalo da 3,9 miliardi

gennaio 25, 2013 in Economia, Politica

Il caso Montepaschi non è solo un enorme scandalo finanziario, è anche l’ultimo peccato mortale di quella politica italiana sempre sensibile al fascino degli affari e sempre pronta a rendersi complice della peggiore finanza. E’ la politica che prova ad allungare le mani ovunque, che si tratti di una banca o della Rai. E’ la politica che ha trascinato l’Italia in basso, facendola sprofondare nella palude economica e morale in cui si trova adesso. Continua a leggere →

Mes e fiscal compact sono due sciagure per il nostro Paese

luglio 17, 2012 in Economia, Italia dei Valori

Alcuni di voi mi stanno chiedendo su facebook e su twitter, spesso anche con una certa vis polemica, il motivo per cui l’Italia dei Valori al Senato si è astenuta in Senato sui trattati che introducono Mes e fiscal compact nel nostro ordinamento, due sciagure per il nostro Paese. Continua a leggere →

Siamo per l’Europa dei popoli, non della finanza speculativa

luglio 11, 2012 in Comunicati Stampa, Italia dei Valori

“L’Italia dei Valori è una forza europeista, sostiene in modo convinto l’Europa dei popoli e non soltanto quella delle banche e dei banchieri”. A dichiararlo il capogruppo dell’IdV in Senato, Felice Belisario, che annuncia  l’astensione dell’Italia dei Valori al voto sui ddl di ratifica dei Trattati Internazionali in Aula, aggiungendo: “il nostro radicamento è in Europa, ma non ci convincono le misure che l’Europa sta adottando, misure che vanno incontro alla finanza, a volte anche a quella speculativa, non favoriscono la crescita e alla fin fine la recessione nel Vecchio Continente è in aumento”.

Super-Mario Monti? Speriamo di non perdere nuovamente 4 a 0…

luglio 3, 2012 in Senza categoria

Il premier è venuto in Senato a riferire sul vertice europeo del 28 e 29 giugno, da più parti dipinto come il trionfo di Monti. La realtà è ben diversa: ha vinto ancora una volta l’Europa della finanza, non quella delle economie reali. Il Consiglio Europeo, insomma, si è risolto in un accordo a favore delle banche piuttosto che della crescita, il tema dell’unione politica oltre che monetaria continua ad essere rinviato  e le decisioni prese a Bruxelles stentano ad avere effetti sulla crisi che sta corrodendo la stessa coesione sociale. L’Europa deve fondarsi sui valori della solidarietà e dello sviluppo comune, non della speculazione dei più forti ai danni dei più deboli: questo sì che sarebbe un successo da festeggiare, magari in un futuro prossimo, ma serve un deciso cambio di rotta per evitare che le speranze di vittoria lascino il posto ad un’amara sconfitta. Di seguito il testo del mio intervento in Aula. Continua a leggere →

L’Europa rompa lo strapotere delle signore del rating

gennaio 16, 2012 in Economia

Le chiamano le “tre sorelle”, sono l’incubo di Stati e società di tutto il mondo. Sono Standard & Poor’s, Fitch e Moody’s, le tre potentissime agenzie di rating che controllano il 90% del mercato e che con i loro giudizi tengono sotto scacco l’economia e la finanza mondiale. Basta una A o un + in meno per gettare nel panico governi e investitori, per far crollare i mercati azionari, per determinare il destino di interi Paesi. Così è stato soprattutto negli ultimi anni, quelli della grande crisi. Continua a leggere →

Le banche alimentano la crisi, ma sono i contribuenti a mantenerle: allora statalizziamole!

gennaio 5, 2012 in Economia, Politica

La chiamano dittatura dello spread, fatto sta che la finanza sta condizionando la politica e quindi le stesse dinamiche economiche e sociali. Mentre la disoccupazione giovanile supera il 30%, l’attenzione dei Governi è concentrata sul drammatico andamento delle borse: i titoli bancari italiani continuano ad affondare Piazza Affari e tutti i maggiori istituti di credito registrano perdite record, trascinando a picco anche i mercati. La crisi finanziaria continua a peggiorare e a pagare le difficoltà del settore creditizio sono i contribuenti: cioè famiglie e imprese alle quali è negato l’accesso al prestito, ma che sono costrette a pagare di tasca loro gli aiuti di Stato alle banche. Un circolo vizioso che va immediatamente spezzato. Continua a leggere →

CONDIVIDO L’ANALISI DI MARIO MONTI, BERLUSCONI E’ LA PATOLOGIA DEL PAESE

ottobre 16, 2011 in Economia, Politica

L’intervento di Mario Monti è pienamente condivisibile, una fotografa esatta della gravissima situazione che stiamo vivendo a causa di un premier indegno del proprio ruolo. Sono 17 anni che fa vuota propaganda, disinteressandosi della crisi e preoccupandosi solo di non finire sotto processo, anche se questo significa portare il Paese al collasso. Noi lo abbiamo sempre sostenuto, ora arriva un’autorevole conferma: con Berlusconi al potere, l’Italia è in pericolo. Negando l’evidenza con un ottimismo delirante, il premier ci ha portati sull’orlo del baratro. Ha anteposto i suoi guai giudiziari alle priorità del Paese reale, è un rais senza consenso che in modo eversivo e spregiudicato si occupa solo della sua impunità, impedendo che si realizzi quel desiderio di svolta ormai diffuso e incalzante. Il suo instabile e dannoso Governo è stato commissariato dalle istituzioni europee che guardano con preoccupazione alle sorti di un’Italia sempre più screditata. Berlusconi è la patologia di un sistema a rischio, l’unico rimedio è il ricorso alle urne con un nuovo sistema elettorale che rimetta gli elettori al centro del processo democratico. L’IdV accoglie e rilancia l’appello di Monti: prima che sia troppo tardi liberiamo le forze sane del Paese dalla morsa fatale del Cavaliere di sventura. Continua a leggere →

ROMA: TRA INDIGNATI E VIOLENTI

ottobre 15, 2011 in Economia, Politica

E’ accaduto quello che noi temevamo e qualcuno, forse, si augurava. Gli inaccettabili episodi di violenza che hanno macchiato la manifestazione degli indignati rischiano di distogliere l’attenzione dalle ragioni di una protesta pacifica e giusta. I violenti andavano individuati e prontamente isolati, bisognava evitare che gruppi organizzati di teppisti si infiltrassero tra i manifestanti solo per compiere atti vandalici, perché estranei alle istanze di chi ha organizzato il corteo e del tutto privi della coscienza civile di chi è sceso in piazza. I facinorosi non c’entrano niente con questa protesta, ma c’è chi, invece di condannare le violenze, vuole usarle strumentalmente per screditare l’intera iniziativa e addebitare addirittura responsabilità alla sinistra. A questo arriva l’irresponsabilità di certa politica incapace di ascoltare e di intercettare l’esasperazione sociale dei cittadini: dovremmo essere tutti uniti contro i violenti e disposti a comprendere le ragioni dell’indignazione, gli intollerabili episodi di guerriglia non devono offuscare le pacifiche rivendicazioni di migliaia di persone che meritano delle risposte. Continua a leggere →