Il Pd sbaglia sull’articolo 18, superare Monti e gli inciuci al centro

dicembre 13, 2012 in Comunicati Stampa

“Sull’articolo 18 il Pd sbaglia sapendo di sbagliare. Ci piacerebbe conoscere la posizione di Vendola, che ha depositato con noi i quesiti per i referendum sul lavoro. Le tutele sancite dallo Statuto e smantellate dalla riforma Fornero vanno subito ripristinate: per superare il neoliberismo di Monti che ha affossato l’economia nella morsa del rigore e dell’iniquità, le forze progressiste devono restituire centralità al lavoro e ai diritti”. Lo dichiara il Capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario. “Insieme al comitato referendario, l’IdV – aggiunge – sta raccogliendo una marea di firme per ripristinare l’articolo 18 e la contrattazione collettiva. Bersani si sta candidando a governare il Paese, che ha bisogno di tornare a crescere e non di continuare a sprofondare nella recessione. Per questo è inaccettabile considerare l’articolo 18 un problema simbolico: la produttività passa dal riconoscimento dei diritti, conquiste di civiltà irrinunciabili e fondamentali per la vitalità del mercato del lavoro. La crisi si supera invertendo la rotta fallimentare tracciata dai tecnici e ridando dignità alla buona politica, ai programmi e non agli inciuci: ci auguriamo che il Pd abbandoni l’ipotesi di accordarsi con un indefinito e indefinibile centro moderato dopo le elezioni e di corteggiare Monti, magari per un Ministero dell’Economia, altrimenti il centrosinistra sarà snaturato. Noi – conclude Belisario – continuiamo a lavorare ad una proposta di Governo alternativa a Berlusconi e Monti, in grado di rappresentare la maggioranza degli elettori che intende voltare pagina”.

Il bluff del decreto di riordino delle Province: una sforbiciata che rischia pure di saltare…

novembre 25, 2012 in Politica

In un’intervista al Corriere della Sera, il Ministro Barca ha candidamente ammesso che il 90% dei provvedimenti assunti dal Governo “ormai è in fase discendente”. Significa che le tanto reclamizzate riforme dei tecnici difficilmente vedranno la luce. È il caso del decreto di riordino delle Province, l’emblema dei compromessi sfornati dall’Esecutivo e dalla strana maggioranza per cambiare tutto, affinché tutto resti com’è. Se Monti voleva davvero garantire una discontinuità nella politica, gli sarebbe bastato approvare la nostra proposta di legge sostenuta da 400.000 cittadini per cancellarle tutte le Province. E basta. Invece siamo all’ennesimo bluff: e in tempi di campagna elettorale, una poltrona non si nega a nessuno… Continua a leggere →

Una ”full immersion” nella buona politica

settembre 6, 2012 in Italia dei Valori, Politica, Referendum

Come sapete, l’Italia dei Valori è un partito radicato nel territorio che promuove da sempre il confronto di idee e l’incontro tra politica e cittadini. La democrazia partecipata è il nostro modello di riferimento e, mentre la distanza tra i Palazzi e il Paese reale aumenta a dismisura, noi continuiamo a discutere con la società civile e a rilanciarne le istanze. L’antidoto alla malapolitica  è la buona politica, è necessario riavvicinare i cittadini e coinvolgerli come parti attive della cosa pubblica affinché le istituzioni possano non solo riconquistare credibilità, ma anche arricchirsi di nuove proposte e nuovi protagonisti. Per queste ragioni, l’IdV e l’associazione “Cantiere dei Valori” hanno organizzato a Monopoli, in provincia di Bari, la prima giornata di formazione politica: “Full immersion”. Sono stato invitato dal collega Pierfelice Zazzera, che si è fatto carico della iniziativa e mi ha affidato le conclusioni della giornata. Gli argomenti non sono certo mancati. Continua a leggere →

La Consulta conferma: l’acqua deve restare pubblica. Ora disinnescare le trappole di Monti.

luglio 21, 2012 in Politica, Referendum

L’IdV ha partecipato nel 2011 alla battaglia per l’acqua come bene pubblico e continuerà a vigilare, fuori e dentro il Parlamento, affinché siano disinnescate le trappole sparse dal Governo Monti per tradire la volontà popolare. La Corte costituzionale ha infatti dichiarato illegittimo l’articolo 4 della Finanziaria-bis, approvata nell’agosto 2011 dal Governo Berlusconi per tentare di cancellare con un colpo di spugna il voto espresso appena due mesi prima da 27 milioni di italiani. Con la decisione della Consulta, però, il problema si pone anche per gli interventi successivi di Monti, in particolare il cosiddetto ‘Cresci-Italia’ e la spending review, contenenti disposizioni che potrebbero contrastare con la decisione della Consulta. Gli italiani hanno detto no alla privatizzazione dei servizi idrici, il Parlamento deve rispettare questa decisione e non consentiremo al Governo di calpestare la democrazia dando il via alla speculazione su beni inalienabili. Continua a leggere →

Il Parlamento si occupi di abolire il “Porcellum”, è questa la vera priorità

giugno 16, 2012 in Comunicati Stampa

“Il Parlamento si occupi della nostra proposta di abolizione del ‘Porcellum’, che ha avuto il sostegno di un milione e 200 mila cittadini, perché è questa la vera priorità da rispettare nell’interesse del Paese”. Lo dichiara Felice Belisario, Capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato. “Una nuova legge elettorale nel solco dello spirito referendario – aggiunge – è la sola possibile per ridare credibilità alle istituzioni. È necessario restituire agli elettori il diritto di indicare i propri rappresentanti, approvando una riforma in senso bipolare e maggioritario che consenta di scegliere prima del voto programmi, coalizioni e leader per non rischiare di subire accordi e inciuci di Palazzo dopo le elezioni. Se davvero c’è la volontà politica di varare la riforma elettorale, il Parlamento approvi subito la nostra proposta di legge per spazzare via il ‘Porcellum’. Il resto – conclude Belisario – sono chiacchiere dei soliti politicanti che alimentano l’antipolitica“.

Il Parlamento tenga conto della richiesta di 200.000 cittadini e abroghi il finanziamento pubblico una volta per tutte

maggio 14, 2012 in Italia dei Valori, Politica, Politica e Valori

Avete letto tutti, immagino, gli ultimi dati dell’Istat che fotografano un’Italia in piena recessione, lo spread sta tornando ai livelli dell’era Berlusconi, la borsa soltanto oggi ha perso quasi il 3 per 100. Insomma, qui non sto a dirvi che questo governo se ne deve andare perché voglio parlarvi d’altro. In una situazione così critica i tagli ai costi della casta non risolleveranno la nostra economia se non in parte minima, ma hanno una funzione importantissima, quella di far sapere ai cittadini che una parte della classe dirigente di questo paese ha capito il problema e cerca di affrontarlo nel migliore dei modi, facendo fatti e non chiacchiere, senza rintanarsi nel Palazzo. Continua a leggere →

Le riforme nelle mani della triade ABC sono una tela di Penelope, il faro del rinnovamento siano i cittadini

maggio 13, 2012 in Politica

Le contraddizioni della triade ABC sono esplose del tutto con l’impasse della Commissione Affari costituzionali del Senato. Le riforme istituzionali resteranno una tela di Penelope che viene fatta di giorno e disfatta di notte da una strana maggioranza in rotta di collisione. Prima si va al voto, meglio è per il Paese. Continua a leggere →

Con la spending review il Governo scopre l’acqua calda, sui tagli ai costi della politica abbiamo già raccolto le firme

maggio 8, 2012 in Comunicati Stampa

“I tecnici che chiamano altri supertecnici e poi si fanno anche aiutare dai cittadini, adesso scoprono l’acqua calda: gli italiani vogliono che siano ridotti i costi della politica e gli inutili sprechi. Buongiorno Monti! L’Italia dei Valori lo dice da tempo: tagliare gli insopportabili privilegi è un dovere prima di tutto morale nei confronti delle fasce più deboli, costrette a immani sacrifici dalle misure inique e vessatorie del governo”. Lo dichiara Felice Belisario, Presidente dei Senatori dell’Italia dei Valori, che aggiunge: “Forse i professori non se ne sono accorti, ma l’Italia dei Valori ha già raccolto le firme per tagliare i costi della politica, ad iniziare dal finanziamento pubblico dei partiti e dalle Province. Intanto si è già perso tempo prezioso. E’ ora di passare dalle parole ai fatti – conclude Belisario – senza fare i finti tonti per evitare l’ira degli italiani”.