30 anni dalla morte del generale Dalla Chiesa: vogliamo la verità sui rapporti tra Stato e mafia

settembre 3, 2012 in Giustizia, Politica

Nel maggio del 1982, Carlo Alberto dalla Chiesa fu nominato prefetto di Palermo con l’obiettivo di contrastare duramente l’azione di Cosa Nostra. Sin da subito, però, il generale Dalla Chiesa lamentò l’assenza di mezzi adeguati da parte dello Stato: “Mi mandano in una realtà come Palermo, con gli stessi poteri del prefetto di Forlì”. Ciò nonostante continuò a fare il proprio dovere, cominciando a svelare le molteplici collusioni tra mafia e politica. Appena pochi mesi dopo il suo arrivo nel capoluogo siciliano, il 3 settembre di 30 anni fa, Dalla Chiesa fu assassinato insieme a sua moglie e al suo agente di scorta. La strage di via Carini rimane ancora avvolta nel mistero, ed è in nome del sommo sacrificio di un vero servitore dello Stato che le istituzioni devono impegnarsi nella ricerca della verità. Smascherare ogni tipo di legame tra lo Stato e la criminalità organizzata: è questo il solo modo per onorare la memoria di eroi come Dalla Chiesa. Continua a leggere →

STUDENTI E FORZE DELL’ORDINE UNITI CONTRO LE LEGGI TAGLIOLA

dicembre 20, 2010 in Italia dei Valori, Politica, Sicurezza, Università e Cultura

Un'immagine della protesta delle forze dell'ordine ad Arcore

Questa settimana sarà densa di manifestazioni in tutta Italia, in particolare a Roma ci saranno proteste particolarmente rilevanti contro il Ddl Gelmini sulla riforma universitaria. L’esperienza di martedì scorso avrebbe dovuto insegnare che è il caso di fermarsi e dialogare con studenti, docenti, famiglie e dipendenti del settore dell’Istruzione per discutere almeno delle richieste principali. Il Gruppo Idv al Senato ha chiesto l’apertura di un dialogo in tal senso, ma il Ministro Gelmini ha rifiutato di esaminare ogni emendamento. Continua a leggere →

NE’ ZONA ROSSA NE’ DASPO MA DIALOGO DIALOGO E ANCORA DIALOGO

dicembre 18, 2010 in Scuola, Sociale, Università e Cultura

Stiamo assistendo, a mio parere, a una sorta di impazzimento totale. Alcuni facinorosi mettono a ferro e fuoco Roma e per la prima volta dopo oltre 30 anni sembra che godano della simpatia di buona parte del movimento studentesco che dal ’77 a oggi aveva sempre isolato ed emarginato le frange violente. Chi commette atti di violenza non ha mai ragione, ma allo stesso tempo deve essere condannata anche la sordità del ministro Gelmini e dell’intero governo a qualsiasi forma di dialogo con tutti i soggetti del mondo universitario, dagli studenti ai ricercatori ai precari. Continua a leggere →

MAFIA. SUCCESSI GRAZIE A MAGISTRATI E FORZE ORDINE

dicembre 9, 2009 in Giustizia

 E’ impossibile condividere le argomentazioni e i toni usate oggi al Senato dal governo sui risultati nella lotta alla mafia,basta pavoneggiarsi con le penne degli altri!

I successi nella lotta alla mafia non dipendono certo dal Governo, ma dall’impegno e dal sacrificio quotidiano di magistrati e forze dell’ordine.

Molti, infatti, sono invece i provvedimenti legislativi adottati da questa maggioranza che vanno in direzione esattamente contraria. Basta pensare allo scudo fiscale che consente ai mafiosi di riportare in Italia in forma anonima denaro frutto dei loro illeciti guadagni, o la norma sulla vendita dei beni sequestrati che nonostante promesse altisonanti, consentira’ ai mafiosi di rientrarne in possesso, o ancora, infine, la proposta di riforma delle intercettazioni che indebolisce la lotta alla criminalita’.
In compenso nulla ancora e’ stato fatto per varare leggi di particolare importanza per la lotta alla criminalita’ organizzata, come quelle presentate dall’IdV, a partire dalle norme sull’autoriciclaggio, che giacciono da tempo in Parlamento.

SICUREZZA: RONDE UN FLOP ORA SOLDI A FORZE ORDINE

novembre 27, 2009 in Sicurezza

Una considerazione a partire dall’ editoriale di oggi di Ernesto Galli Della Loggia.

Le ronde sono state un flop perche’ gli italiani hanno rifiutato l’idea di fare i rondisti.C’era da aspettarselo. Il Paese reale non e’ affatto quel ricettacolo di rabbia e di passioni che a qualcuno piaceva immaginare. L’IdV  e’ sempre stata contraria a un’idea di sicurezza fai da te e, fin dall’inizio, si e’ battuta per avere invece maggiori risorse per le forze dell’ordine. Dal governo abbiamo avuto l’opposto: prima una misura demagogica, poi il taglio massiccio delle risorse in Finanziaria per il comparto sicurezza, pari a 270 milioni di euro! 100 milioni in meno per la sicurezza urbana, 120 milioni in meno per il potenziamento delle Forze di polizia. Tagliati persino i soldi per l’affitto dei locali dei commissariati di Polizia. E sommando questi tagli a quelli del 2008 si arriva a una decurtazione di circa 900 milioni di euro. Sappiamo esattamente quanto il governo ha tolto, ma ci piacerebbe sapere quanto i Comuni hanno stanziato e quanto hanno poi speso per le inutili ronde. Come Italia dei Valori chiediamo che i soldi risparmiati siano immediatamente riconvertiti per aumentare le risorse per la sicurezza pubblica.