L’incorreggibile Frattini, ministro delle brutte figure

ottobre 19, 2011 in Esteri, Politica

Il ministro Frattini intervistato dal Tg1 in tuta da sci durante la crisi di Gaza del dicembre 2008

L’incorreggibile ministro Frattini non ne azzecca una, è sempre al posto sbagliato, nel momento sbagliato e con le persone sbagliate. Dovrebbe occuparsi di politica estera, ma colleziona solo memorabili figuraccce e, quando prova a rimediare, riesce incredibilmente a peggiorare le cose. Il caso Lavitola è emeblematico. Un’intercettazione svela come l’ex direttore dell’Avanti facesse forti pressioni per partecipare, non si sa a che titolo, a un vertice tra lo stesso Frattini e il vice premier albanese Ilir Meta. Il ministro nega, si difende, smentisce stizzito, salvo essere a sua volta subito smentito dalla televisione albanese: Lavitola a quel vertice c’era, ben immortalato dalle fotografie di rito. Evidentemente era presente a insaputa di Frattini, un po’ come è successo a Scajola con la casa al Colosseo. In questo governo sono cose che succedono…

MINISTRO CONTRO MINISTRO, IL GOVERNO E´ NEL CAOS EPPURE CI PORTA IN GUERRA IN LIBIA

aprile 27, 2011 in Esteri, Politica, Senza categoria

Per capire bene in quale guaio questo governo ridicolo e irresponsabile sta cacciando il Paese con il via libera ai raid in Libia, basta incrociare un po´ quello che hanno detto nelle ultime 24 ore i vari Bossi, Maroni, Reguzzoni, La Russa, Frattini, Gasparri e vari altri colonnelli, capitani e soldati semplici del centrodestra in ordine sparso. Un rincorrersi di dichiarazioni sconcertanti, di accuse, di botta e risposta, di precisazioni e di smentite che fotografano in maniera chiara la profonda ed evidente spaccatura esistente tra Lega e Pdl, ma anche all’interno della sola Lega e del solo Pdl. Insomma, mentre i nostri aerei si preparano a decollare pronti a sganciare bombe contro Gheddafi nella maggioranza ognuno va per conto suo. Continua a leggere →

Alla fine persino Frattini si è accorto che Gheddafi è un dittatore sanguinario

aprile 19, 2011 in Comunicati Stampa, Esteri, Politica

“Meglio tardi che mai. Diamo il buongiorno al ministro degli Esteri Frattini che oggi si è svegliato e si è accorto che Gheddafi è un dittatore sanguinario”. A dichiararlo il presidente del Gruppo IdV al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “dov’era Frattini quando il presidente del Consiglio accoglieva il capo libico in pompa magna, con tanto di hostess e bacia mano? E ancora, dov’era quando il ‘ministro degli Esteri ombra- Berlusconi’ firmava trattati di amicizia con i dittatori, seguendo in modo scellerato i proprio interessi personali? Stupisce il candore con cui Frattini denuncia oggi che Gheddafi ha anche bombardato gli ospedali pediatrici e ha fatto ricorso alle bombe a grappolo, vietate dalla comunità internazionale. Cosa credeva potesse fare un dittatore sanguinario messo all’angolo? Non è per caso lui il ministro degli Esteri italiano? O si trova alla Farnesina per caso? La verità è che ci indigna la politica internazionale di questo Governo, che si trova costretto dai fatti a rincorrere a destra e a manca l’Europa, per mettere le toppe ad anni di complicità con regimi autoritari. Mi auguro – conclude Belisario – che adesso Frattini faccia sul serio il suo compito e lo faccia con la dignità che questo Paese merita. Per prima cosa si faccia conoscere dalla cancellerie d’Europa che fino a oggi lo hanno visto solo in foto”.

LA LIBIA BRUCIA, IL GOVERNO ITALIANO TACE. BERLUSCONI NON VUOLE DISTURBARE GHEDDAFI

febbraio 20, 2011 in Esteri, Politica

Mentre la Libia brucia, il governo italiano tace. Berlusconi non vuole disturbare l’amico dittatore Gheddafi, ci mancherebbe altro! Il Presidente del Consiglio si dice ‘preoccupato per quello che sta succedendo’, ma non è chiaro se lo è più per i suoi affari, per il futuro incerto del leader libico o per il massacro di centinaia manifestanti a Bengasi. Comunque sia, nemmeno una parola di condanna sulla violentissima repressione ordinata dal Colonnello, solo qualche misera parola di circostanza avvolta in un agghiacciante silenzio. Continua a leggere →