Voto 4 alle finte liberalizzazioni del governo

febbraio 29, 2012 in Economia, Politica

Pasticciato e confuso nella forma, insufficiente nei contenuti: voto 4. Tra errori da matita blu, correzioni fatte male, divagazioni fuori tema e mancate risposte, il decreto sulle liberalizzazioni non merita di più. Dispiace doverlo ripetere, ma è così. Dispiace per il Paese, che ha bisogno di vere liberalizzazioni e che dovrà invece accontentarsi di un pacchetto di misure farlocche, che lasceranno intatti i santuari dei poteri forti senza aprire i mercati né favorire la crescita. E dispiace per la grande occasione sprecata, visto che da un governo guidato dall’ex commissario europeo alla concorrenza, Mario Monti, e che ha in squadra l’ex presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, era lecito aspettarsi molto, molto di più. Continua a leggere →

Bene l’Ici alla Chiesa, ora pero’ tocca all’asta per le frequenze tv: Monti abbia coraggio

febbraio 24, 2012 in Economia, Politica

L’emendamento del presidente del Consiglio al decreto sulle liberalizzazioni, che revoca l’esenzione dell’Ici sugli immobili commerciali della Chiesa, non può che essere considerato un fatto positivo. Certo, è giusto studiare bene l’emendamento ma, se non ci saranno trucchi e se non sarà poi modificato – mi arrivano voci di parecchi mal di pancia di esponenti del Pdl -, possiamo ascrivere questo emendamento nell’elenco delle poche buone notizie di questi giorni. Continua a leggere →

Il nostro emendamento sulle frequenze tv dichiarato inammissibile: il Governo protegge gli oligopoli

febbraio 16, 2012 in Comunicati Stampa

“Il Governo delle finte liberalizzazioni si nasconde dietro la declaratoria di inammissibilità da parte del Presidente della X Commissione del Senato dell’emendamento IdV per cancellare il beauty contest e decide così di non mettere all’asta le frequenze televisive. Gettando la maschera, l’Esecutivo Monti dimostra di volersi occupare solo dello sviluppo economico dei poteri forti. Nonostante le promesse, le dichiarazioni e le conferenze stampa viene tutelato l’azionista di maggioranza del Governo, l’on. Berlusconi, nel silenzio di Pd e Udc che, in questo modo, diventano corresponsabili di questa nuova porcheria”. Lo dichiarano il Presidente dei Senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, e il Capogruppo in Commissione Attività Produttive Patrizia Bugnano. “Il decreto sulle liberalizzazioni – aggiungono – si è rivelato utile solo a proteggere gli oligopoli. L’emendamento dell’IdV per la revoca del beauty contest, infatti, è stato dichiarato inammissibile solo per regalare a Mediaset, Rai e Telecom le frequenze tv senza indire un’asta pubblica. È l’ennesima occasione sprecata per accrescere la concorrenza e il pluralismo nel mercato televisivo, che causerà alle casse dello Stato una perdita di svariati miliardi di euro. E’ una vergogna scandalosa – concludono Belisario e Bugnano – chiedere sacrifici ai cittadini per poi regalare beni pubblici ai padroni del mercato tv”.

Liberalizzazioni, no a fiducia o colpi di mano su emendamenti

febbraio 14, 2012 in Comunicati Stampa

“Le liberalizzazioni devono essere incisive e ad ampio raggio, altrimenti la fase del cresci-Italia diventa solo una presa in giro agli italiani. I lobbysti che si aggirano a frotte in Senato per difendere interessi di bottega non si avvicinano neanche al nostro Gruppo perché sanno che troverebbero la porta chiusa. L’IdV vuole modificare radicalmente un decreto deludente nell’interesse esclusivo del Paese e dei cittadini”. Lo dichiara Felice Belisario, Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato. “Abbiamo presentato le nostre proposte – aggiunge Belisario – per favorire l’apertura del mercato bancario, assicurativo, energetico e dei trasporti. Chiediamo di cancellare il vergognoso regalo delle frequenze tv, per garantire la concorrenza nel settore e far incassare allo Stato diversi miliardi di euro. Vogliamo contribuire a superare le resistenze dei poteri forti che hanno messo le ganasce alla nostra economia. Su questi punti l’Italia dei Valori vuole un confronto serrato, per questo ci opponiamo fermamente a qualsiasi ipotesi di fiducia sul provvedimento o di colpi di mano sull’ammissibilità degli emendamenti. Il Parlamento – conclude Belisario – non può essere usato dal Governo come una carta copiativa”.

La cancellazione del beauty contest per le frequenze tv è una nostra battaglia da sempre

febbraio 13, 2012 in Comunicati Stampa

“L’italia dei valori non ha interessi di bottega da difendere e chiede vere liberalizzazioni, senza difendere lobby e poteri forti. Chiediamo al governo piu’ coraggio su banche, assicurazioni, mercato dell’energia, trasporti e frequenze tv. Sull’annullamento del beauty contest, che e’ una nostra battaglia da sempre,siamo ben lieti che anche altri condividano la nostra posizione”. Lo dice il presidente del Gruppo italia dei valori al Senato, Felice Belisario. “Siamo l’unico gruppo al Senato- continua Belisario- che senza tentennamenti, e non appena questo governo si e’ insediato, ha proposto di cancellare lo scandaloso regalo all’ex premier e questo abbiamo chiesto formalmente al ministro Passera”. Il presidente idv conclude sottolineando che “il decreto che dovrebbe far crescere l’Italia, si prospetta come l’ennesimo inganno per gli Italiani. Le nostre proposte sono volte a creare un mercato davvero aperto, portando veri risparmi e migliori servizi per imprese e cittadini. Basti pensare alla vendita delle frequenze tv, norma che favorira’ un maggiore pluralismo e consentira’ di rimpinguare le casse dello Stato liberalizzando un settore ancora bloccato”.

Governo incoerente boccia l’emendamento dell’Italia dei Valori sulle frequenze Tv

dicembre 20, 2011 in Comunicati Stampa, Informazione, Politica

“Ancora una volta il governo si dimostra incoerente. In commissione ha affossato l’emendamento dell’Idv che inseriva la vendita all’asta delle frequenze televisive”. Lo dicono in una nota congiunta il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, e il capogruppo dell’Idv in commissione Bilancio, Alfonso Mascitelli. “Questo doppiogiochismo è deleterio per la credibilità dello stesso governo che a parole si esprime per la gara pubblica e nei fatti prende in giro tutti. La luna di miele con gli italiani è irrimediabilmente compromessa proprio perché dice una cosa e ne mette in pratica un’altra. Lo spettacolo offerto in commissione Bilancio dai rappresentanti del Governo – concludono Belisario e Mascitelli – è davvero deplorevole”.

La manovra è invotabile, abbiamo presentato emendamenti per introdurre equità e crescita

dicembre 20, 2011 in Comunicati Stampa

“Così com’è, lo ribadiamo, la manovra è invotabile. Il Gruppo IdV al Senato ha 46 emendamenti e 4 Odg per proporre interventi mirati che consentono di recuperare le risorse evitando di svuotare del tutto le tasche degli italiani, già tartassati oltre misura negli ultimi tre anni e mezzo. Non si può superare la drammatica crisi del Paese solo con interventi da esattori delle imposte, il decreto ‘salva-Italia’ colpisce gli italiani onesti senza toccare privilegi, sprechi e interessi dei poteri forti”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario, che aggiunge: “Non si possono chiedere sacrifici senza approvare la legge del buon esempio, noi proponiamo un taglio radicale ai costi della politica e non il pannicello caldo proposto dal Governo e della casta trasversale che lo sostiene. La patrimoniale sui grandi redditi, la lotta senza quartiere all’evasione fiscale, l’aumento della tassa sui capitali scudati, l’Imu per gli immobili adibiti ad uso commerciale della Chiesa ed anche delle fondazioni bancarie e la revoca del beauty contest gratuito, a favore dell’asta pubblica per le frequenze di tv, sono misure che garantiscono la giustizia sociale e la crescita del Paese. Noi proponiamo anche di procedere, da subito, al reclutamento di nuovo personale docente nella scuola: le dichiarazioni di intenti dei tecnici non trovano applicazione nella manovra, che resta iniqua e recessiva. Il Governo Monti sta dimostrando di non poter garantire discontinuità con il passato e di essere vincolato dai veti del centrodestra. I nostri emendamenti sono un’opportunità per correggere strutturalmente un decreto che – conclude Belisario – è il secondo tempo di un film già visto”.

 

Ormai Berlusconi parla da un’altra epoca storica

dicembre 15, 2011 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“Berlusconi sembra dimenticare di essere il principale responsabile della crisi economica in cui versa il nostro Paese. Dopo averci portati sull’orlo del baratro, ora si permette anche di fare ironia. Le sue parole sembrano pronunciate in un’altra epoca storica perché  l’ex presidente del Consiglio fa finta di non sapere che c’è proprio lui dietro le mancate scelte di Monti, dalle frequenze televisive alle liberalizzazioni, dall’Ici sui beni commerciali della Chiesa alla patrimoniale allo scudo fiscale”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Ecco, se l’Italia dei Valori è costretta a votare contro una manovra iniqua è soprattutto perché Berlusconi e il suo partito hanno posto una serie di paletti per mantenere i privilegi dei ricchi e costringere il governo a tartassare i soliti noti. Tra i tanti deliri, tra l’altro, non ha detto nulla sul ritrovato prestigio internazionale del Paese che con lui era sceso ai minimi storici dai tempi dell’unità d’Italia, Mussolini compreso. Il disperato non è Monti, ma lui che ha perso anche l’ultimo alleato che gli era rimasto. Si ritiri dalla vita pubblica e pensi a organizzare cene ad Arcore, possibilmente senza ragazze minorenni”.