Sì all’arresto di Lusi, ma il Pdl se ne è pilatescamente lavato le mani

giugno 20, 2012 in Politica

Il Senato ha detto si’ alla richiesta di arresto del senatore Lusi, l’ex tesorirere della Margherita accusato di appropriazione indebita e di associazione a delinquere per aver sottratto 23 milioni di euro dalle casse del partito. I voti favorevoli sono stati 155, tra cui quelli dell’Italia dei Valori, tredici i contrari e un astenuto. Il Pdl non ha partecipato al voto. Continua a leggere →

INSINDACABILITA' PER NESPOLI. UN'ALTRA BRUTTA PAGINA PARLAMENTARE

luglio 21, 2010 in Politica

Sono oggettivamente troppe le brutte pagine parlamentari scritte da questa maggioranza. Ieri in Senato si è consumato l`ennesimo atto di “auto-assoluzione” della casta berlusconiana: il no dei senatori della maggioranza alla richiesta di arresti domiciliari per l’attuale sindaco di Afragola, nonché senatore del Pdl, Vincenzo Nespoli.

Il gruppo dell’Italia dei Valori ha votato compatto perché la richiesta del Tribunale fosse accolta, ma evidentemente quando si tratta di “conservazione della specie” i parlamentari della maggioranza rispolverano tutto il loro indecente orgoglio di casta.
Forse sarebbe il caso di ricordare a questi signori che al Parlamento non è dato sindacare nel merito l`operato della magistratura, ma solo verificare se vi sia, nei confronti di un parlamentare, un intento persecutorio. Nel caso in questione tale intento non sussisteva, ma la casta ha deciso lo stesso di fare quadrato. Come sempre, del resto, quando si tratta di salvare qualche maldestro colonnello che, secondo i magistrati, ha messo le mani nella marmellata.
E così, dopo i vari Di Girolamo e Cosentino ora la “cricca governativa” ha deciso di fare quadrato attorno al senatore campano Vincenzo Nespoli, indagato dalla Procura di Napoli per concorso in bancarotta fraudolenta e concorso in riciclaggio. Per non farsi mancare nulla, dalle indagini spunta anche un’altra ipotesi di reato: quella di corruzione elettorale per promesse di assunzioni in cambio di voti.
Insomma tutta “robetta” che la Giunta delle elezioni e delle immunità ha superficialmente e tempestivamente liquidato sostenendo l’esistenza di un “fumus persecutionis” nei confronti di Nespoli nonché la mancanza di sussistenza delle esigenze di custodia cautelare.
E’ sempre più evidente che nel Pdl non vi è più alcun pudore; oltretutto è vergognoso che alti esponenti del Pdl, come il capogruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto esprimano a priori la propria solidarietà a Nespoli, così come è vergognoso il solito, aprioristico attacco alla magistratura.
E’ ora di dire basta al Governo delle tre scimmiette (non vede e non sente, ma parla molto) che pensa di poter a gestire il Paese e le stesse leggi in maniera personalistica e opportunistica. È ora che i cittadini dicano basta alla maggioranza che lo sostiene e che, con episodi come quello del voto di ieri su Nespoli, dimostra ancora una volta che al peggio, purtroppo, non c’è mai fine.