I Ministri Profumo e Clini risolvano le incompatibilità di incarichi

gennaio 26, 2012 in Comunicati Stampa

“Per la doppia veste di Ministri e Presidenti di enti pubblici, di controllori e controllati, di responsabili delle funzioni di indirizzo ma anche di quelle di esecuzione, il professor Profumo e il dottor Clini sembrano collezionisti di poltrone. Un hobby che non fa onore né a loro né al prestigio delle istituzioni. E’ intollerabile continuare ad indugiare, magari per tenersi il posto in caldo. Bisogna rimuovere immediatamente questi evidenti incompatibilità, Profumo e Clini scelgano se essere tecnici o politici”. È quanto afferma il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario, in un’interrogazione inviata al Presidente del Consiglio e ai Ministri dell’Istruzione e dell’Ambiente. “Francesco Profumo fu nominato dal suo predecessore, Maria Stella Gelmini, quale Presidente del Cnr, un ente di diritto pubblico direttamente controllato dal Ministero dell’Istruzione. Anche Corrado Clini – aggiunge il Capogruppo IdV – continua a tenere i piedi in due scarpe, essendo Ministro dell’Ambiente e Presidente del Consorzio per l’Area di Ricerca scientifica e tecnologica di Trieste, una nomina sempre firmata dalla Gelmini. La legge parla chiaro, non si può essere al Governo e contemporaneamente dirigere enti pubblici: si tratta di due incarichi inconciliabili, anche sotto il profilo puramente etico. La doppia funzione che Profumo e Clini si ostinano a ricoprire farà comodo come soluzione di riserva dopo la conclusione della parentesi politica, il che è scandaloso. La ventilata ‘autosospensione’ dal Cnr di Profumo non risolve nulla, casomai aggrava la questione ponendo al Cnr problemi di funzionamento. È necessario restituire trasparenza e correttezza alla gestione della cosa pubblica: se Profumo e Clini vogliono proprio restare attaccati alla poltrone, almeno – conclude Belisario – ne scelgano una sola”.

 

Possiamo mai governare insieme ai ministri del governo Berlusconi?

novembre 10, 2011 in Politica

Domani si vota in Senato la legge di stabilità. L’Italia dei Valori voterà contro perché la legge e il maxiemendamento sono stati presentati da Berlusconi, Tremonti e Bossi.

Noi abbiamo garantito al governo Berlusconi leale ma durissima opposizione. I nostri no, però, non sono mai stati preconcetti. Abbiamo sembre guardato il contenuto dei provvedimenti, lo abbiamo confrontato con i nostri programmi e le nostre idee, poi abbiamo scelto. Continua a leggere →

La politica lasci stare i libri di testo

aprile 12, 2011 in Comunicati Stampa, Scuola

“Io credo che meno la politica entra a gamba tesa nella libertà di insegnamento e meglio è”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori commentando il ddl dell’onorevole Carlucci sui libri di testo e il commento favorevole del ministro Gelmini. “Esistono i programmi ed esistono gli autori di libri. Poi esistono gli insegnanti che hanno la possibilità di scelta tra varie tesi, tutte scientificamente provate. Non vorrei che gli studenti si ritrovassero a studiare testi che non rappresentano le verità storiche accertate e che, magari, portano avanti tesi di parte. Infine mi chiedo a cosa si riferisca la Carlucci quando parla di libri anti-centrodestra. Berlusconi per ora sui libri di testo non c’è ancora e, quando ci sarà, verrà trattato come merita, cioè male. A meno che la Carlucci non confonda le critiche a Berlusconi con le critiche al fascismo. Sono due cose diverse anche se sempre più spesso Berlusconi tenta di imitare Mussolini”.

L’ARROGANZA INSOPPORTABILE DEL BERLUSCONISMO E LE RAGIONI DEI PRECARI DELLA SCUOLA

marzo 27, 2011 in Scuola

Il tribunale di Genova ha dato ragione a 15 insegnanti precari che, avendo superato i tre anni di precariato continuativo, volevano essere trattati come tutti i lavoratori precari nelle stesse condizioni in Europa. Volevano cioè essere assunti definitivamente. I 15, ha stabilito il giudice, devono ricevere 15.000 euro ciascuno e devono tornare a lavorare. Il ministero dell’Istruzione ha immediatamente annunciato ricorso in appello, ma questa sentenza ha aperto la strada a tutti i precari della scuola che si trovano nelle stesse condizioni la cui cifra supera le 100.000 unità (160.000 secondo le stime della Uil, anche se non tutti nelle stesse condizioni).

Non è la prima volta che la Gelmini viene bocciata sulle sue leggi. E’ appena di qualche mese fa la sentenza della Consulta che sblocca le richieste di trasferimenti extraregionali (la Gelmini aveva previsto, su suggerimento della Lega, che chi chiedeva un trasferimento in un’altra regione perdeva  il punteggio acquisito). Continua a leggere →

Dalla Gelmini parole offensive, anche l’Idv in piazza il 12 marzo a difesa della scuola pubblica

marzo 4, 2011 in Comunicati Stampa, Scuola

“La Gelmini si conferma per distacco in testa alla classifica dei peggiori ministri dell’Istruzione del mondo”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Dopo aver smantellato e ridotto sul lastrico il sistema della pubblica istruzione, ora la il ministro attacca anche la libertà di manifestare di chi, giustamente, sente il dovere di scendere in piazza in difesa della scuola pubblica dopo gli insulti e le inqualificabili bordate del capo del governo. Le parole della Gelmini sono vergognose e offensive, come vergognose e offensive erano state le parole di Berlusconi. L’Italia di Valori – conclude Belisario – sarà in piazza accanto a docenti e studenti il 12 marzo, in difesa della scuola pubblica e dei principi della Carta Costituzionale ma anche per ribadire ancora una volta a questo governo che non è degno di guidare l’Italia”.

IL DIRITTO ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE NON HA PREZZO

febbraio 27, 2011 in Italia dei Valori, Politica, Scuola, Università e Cultura

La funzione pubblica, che si tratti di un ruolo istituzionale o di un servizio ai cittadini, è un principio che questo Governo disprezza profondamente. Mentre Berlusconi denigra la scuola di Stato per ricevere voti, favori e assoluzioni morali, gli alunni sono stipati in classi pollaio, mancano anche le dotazioni primarie e sul piano degli organici e dei programmi di formazione la situazione  è drammatica. Questo Governo ignora quanto costi alle famiglie far studiare i propri figli in un sistema pubblico sempre più oneroso, specie dopo la sottrazione dei fondi per l’acquisto dei libri e il diritto allo studio, e quanto il taglio alle risorse per l’edilizia scolastica e il reclutamento di nuovo personale sia deprimente per la società italiana. Il centrodestra favorisce gli istituti privati per una visione aziendale, clientelare e corrotta dello Stato: ma noi la pensiamo all’esatto opposto. Continua a leggere →

GELMINI BOCCIATA, NELLE SCUOLE NESSUNA INIZIATIVA SULL’ANNIVERSARIO DELL’UNITA’

gennaio 8, 2011 in Scuola, Università e Cultura

Il Fatto Quotidiano di oggi denuncia, in un articolo di Marco Lillo, la totale assenza di iniziative del ministero della pubblica istruzione per celebrare i 150 anni dell’unità d’Italia. Non capisco se l’assenza di iniziative sia dovuta a un indirizzo politico che una parte della maggioranza, di cui il ministro Gelmini fa parte, è riuscita a imporre, oppure alla crassa e ben nota ignoranza della titolare di un dicastero così importante. Credo che, come spesso accade, la verità stia nel mezzo. La Gelmini è già di suo poco sensibile a un tema culturalmente così rilevante e allo stesso tempo penso che non abbia voluto scontentare i suoi amici in camicia verde che sono già in evidente imbarazzo per il lavoro straordinario (e appena cominciato) del presidente della Repubblica e per il rispetto assoluto del suo ruolo di garante dell’unità nazionale. Continua a leggere →

CHI HA ORECCHIE PER INTENDERE, INTENDA

dicembre 30, 2010 in Italia dei Valori, Politica, Università e Cultura

Il Presidente della Repubblica ha firmato la riforma Gelmini. Un atto inevitabile, come spiega lo stesso Napolitano: sarebbe stato inopportuno rimandare alle Camere un testo approvato a conclusione di un faticoso iter parlamentare. La maggioranza avrebbe comunque votato nuovamente a favore della riforma, e l’unico risultato di un rinvio sarebbe stato quello di alimentare ulteriormente le tensioni. Tuttavia, il Capo dello Stato non ha potuto fare a meno di sottolineare le quattro più gravi criticità della legge.

Continua a leggere →