Povero Silvio. Tutta colpa d’Alfredo

ottobre 22, 2011 in Giustizia, Politica

Berlusconi perseguitato dalla giustizia, travisato dalla stampa comunista, incompreso leader di una rivoluzione liberale. E per colpa di chi? Ma di Alfredo è ovvio! “Mi son distratto un attimo, canta Vasco Rossi, colpa d’Alfredo che con i suoi discorsi seri e inopportuni” mi ha convinto a parlare con Lavitola, chiosa il premier.

Alfredo, per la cronaca, è il maggiordomo di Berlusconi e, come nei migliori gialli un po’ retrò, anche negli intrighi che riguardano Silvio è il colpevole. Chi ha complottato? Il maggiordomo. Chi ha premuto il grilletto dell’omicidio mediatico e giudiziario contro il presidente del Consiglio? Il maggiordomo è ovvio. Continua a leggere →

Sul processo lungo ringrazieranno i delinquenti

luglio 28, 2011 in Comunicati Stampa

“Questa maggioranza e questo governo stanno per mettere a soqquadro, più di quanto non abbiano già fatto, il sistema giudiziario italiano, con una schizofrenia determinata, continuativa e aberrante: prescrizione breve da un lato, processo lungo dall’altro”. E’ quanto dichiara in Aula il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato Felice Belisario, che aggiunge “l’allunga-processi è uno dei tanti provvedimenti approvati da Berlusconi e dalla sua maggioranza, anteponendo, senza ritegno, le ragioni personali agli interessi del Paese. Ad oggi non è stata fatta nessuna riforma della giustizia, nessuna abbreviazione della lungaggine dei processi, nessuno stanziamento e nessuno aumento del personale giudiziario. Ma solo un pervicace, sfrontato, osceno modo di operare per salvare il premier dai suoi processi: falso in bilancio, rogatorie internazionali, lodo Schifani, legge Cirami, ex Cirielli, solo per citare alcune leggi ad personam. Berlusconi e la sua maggioranza sono costati all’Italia 2 miliardi e 259 milioni di euro circa se si contano le ore di lavoro in Aula e in Commissione  spese per interessi privati, veri e propri conti della serva. E’ vero che è in atto – continua – un conflitto tra politica e magistratura. Si tratta di una guerra dichiarata da alcuni politici unilateralmente e che i magistrati devono subire perché cercano di applicare la legge in modo uguale per tutti. Dato lo sfascio della giustizia italiana, allungare i tempi già indeterminabili del processo è come abbattere una diga mentre incombe il rischio inondazione. Siamo di fronte ad un macigno della democrazia italiana che va rimosso al più presto – conclude Belisario – perché con questo provvedimento, ringrazieranno mafiosi, pedofili e delinquenti”.