MASI, L’ELOGIO DEL RIDICOLO

aprile 23, 2011 in Informazione, Politica

Mauro Masi non smette mai di stupire, quando si tratta di coprirsi di ridicolo s’inventa sempre qualcosa e in questo senso gli va riconosciuto quantomeno il pregio della perseveranza. Berlusconi gli ha affidato la Rai con la ‘mission’ di chiudere Annozero, cacciare Santoro e Travaglio,  zittire Ballarò,  mettere a tacere chiunque non sia sintonizzato sulle frequenze di Arcore ed egli puntualmente ci prova e ci riprova, senza mai arrendersi, nemmeno ora che la sua poltrona traballa ogni giorno di più. Già, perché in due anni il direttore generale non è riuscito a fare quello che gli era stato ordinato e così ora il suo bonus sembra scaduto. Continua a leggere →

APPELLO ALLA RESISTENZA: NON GUARDATE “QUI RADIO LONDRA”

marzo 14, 2011 in Informazione

Una strana alchimia tra pettegolezzo, faziosità, incultura e qualunquismo ha plasmato l’informazione italiana e l’ha addomesticata ad un unico modello. La rarità delle eccezioni conferma la regola. Stampa e televisione si stanno sempre più uniformando intorno alla stessa finalità: non di informare i cittadini, ma di formare le loro opinioni. L’accesso alla conoscenza oggettiva e, quindi, la possibilità di giudizio autonomo, sono gravemente limitati da una diffusione in stereofonia della stessa voce. I vari megafoni sparsi ormai ovunque diffondono e amplificano i comizi del padrone, offuscando quel pluralismo che la Costituzione tutela. Per questo, vorrei lanciare a tutti un appello: non guardate Rai1. Questa sera, dopo il telegiornale, cambiamo canale e proviamo a far guadagnare posizioni al nostro Paese, che Freedomhouse classifica come “parzialmente libero” in fatto in informazione e piazza al 75° posto insieme alla Repubblica del Benin. Continua a leggere →

Il debito pubblico con i governi Berlusconi è aumentato di 500 miliardi

febbraio 14, 2011 in Comunicati Stampa, Economia

“Neanche ai tempi di Craxi il debito pubblico aumentava del 4,3 per cento in un anno. Ecco perché il governo deve andare a casa”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Dei 1843 miliardi del nostro debito, a dicembre 2010, oltre 500 sono stati accumulati dai vari governi Berlusconi dal ’94 a oggi. Si tratta di una cifra, in termini reali, che non ha eguali nel mondo occidentale. Il rischio default per la nostra economia, se non poniamo rimedio, è sempre più vicino. Purtroppo il nostro presidente del consiglio è impegnato in altre faccende e la riduzione del debito, così come il rilancio dell’economia, non sono affari suoi. Per questo è necessario un cambio immediato della guardia. Berlusconi – conclude Belisario – dovrebbe ritirarsi dalla vita pubblica per aver ridotto il suo Paese in mutande, le stesse che Giuliano Ferrara mostrava alla sua manifestazione sabato mattina”.