L’AUTOCRITICA DELLA GELMINI, FINTA COME IL TUNNEL DA GINEVRA AL GRAN SASSO

ottobre 9, 2011 in Politica, Scuola, Università e Cultura

“Ha mai pensato di dimettersi, ministro Gelmini? Mai”. La risposta all’ultima domanda mi ha tolto ogni dubbio sull’apparente svolta del ministro dell’Istruzione. Che poteva essere tardiva ma in qualche modo apprezzabile, se solo fosse stata svolta vera. Non è così. Nell’intervista concessa oggi a Repubblica, la Gelmini ha provato a offrirsi in una veste nuova, quasi volesse prendere le distanze dalla Gelmini di qualche mese fa, quella che su mandato di Tremonti si abbatteva con tagli spaventosi su scuola e università pubbliche. Si è detta dispiaciuta il ministro, pronta al dialogo, non disposta ad accettare altri tagli. Ma le dimissioni no. “Mai”. Continua a leggere →

BERLUSCONDONI E L’IRRESISTIBILE TENTAZIONE DI UN ALTRO INDEGNO REGALO AGLI EVASORI

ottobre 8, 2011 in Economia, Politica

Condono sì, condono no, condono forse. Nella maggioranza la tentazione è forte, ma va a voci alterne. C’è chi vuole la sanatoria a tutti costi e chi invece scopre (o fa finta di scoprire) uno sconosciuto senso del pudore. Così Tremonti, uno dei padri dei tanti vergognosi condoni che hanno gratificato i furbi e gli evasori d’Italia negli anni di governo del centrodestra, oggi frena, stoppando i ministri Fitto e Matteoli ma pure i capigruppo del Pdl Gasparri e Cicchitto. Così perfino un esperto di ‘porcate’ come Calderoli parla di ‘roba da Repubblica delle banane’. Continua a leggere →

Scuola, in piazza c’erano oggi il disagio degli studenti e il loro no al saccheggio dell’istruzione voluto dal governo

ottobre 7, 2011 in Comunicati Stampa, Politica, Scuola

“In piazza oggi è scesa la vera scuola pubblica, la scuola degli studenti e degli insegnanti che non vogliono rassegnarsi al saccheggio delle loro vite, a quel disastro impropriamente definito riforma dal ministro Gelmini”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Questi ragazzi e i loro professori sono un’altra testimonianza evidente del disagio sociale e del senso di smarrimento che attraversa il Paese. Manifestano per dire no ai tagli indiscriminati  di Tremonti e della Gelmini, per difendere il loro futuro, per rivendicare il diritto sacrosanto a un’istruzione di qualità, per non diventare nuovi cervelli in fuga.Vogliono riprendersi quello che il governo gli ha tolto e gli sta togliendo, pretendono giustamente di avere una prospettiva da costruire intanto attraverso una scuola migliore. La loro è una battaglia per la cultura, per il diritto allo studio, per la democrazia – conclude Belisario – e l’Italia dei Valori continuerà a lottare al loro fianco”.

MILANESE E’ SALVO MA BERLUSCONI E’ ASSAI PREOCCUPATO

settembre 22, 2011 in Politica

Eppur si muove. Sì, qualcosa si muove nella maggioranza. Il voto segreto sul caso Milanese ha reso meno scontato del previsto il risultato finale. Alla fine il no all’arresto è passato per soli sette voti, sei perché il vicesegretario del Pd, Enrico Letta, ha fatto mettere a verbale che, per un blocco del sistema, il suo voto non appare nel conteggio finale. Fatti due conti, se il centrosinistra e il Terzo polo, come credo, hanno votato compatti, ci sono stati sette franchi tiratori nella maggioranza. Ne sarebbero bastati tre in più e il no all’arresto sarebbe diventato un sì, con tutte le conseguenze che questo avrebbe comportato. Continua a leggere →

Tremonti cerca le stesse improbabili scuse di uno studente sorpreso impreparato

settembre 4, 2011 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“Tremonti cerca le stesse improbabili scuse di uno studente sorpreso impreparato all’interrogazione. Del resto così è andata: il ministro non ha studiato e per colpa sua la Bce ha rimandato l’Italia a settembre”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “E’ gravissimo che il governo si sia fatto trovare impreparato e non abbia nemmeno sentito il dovere di dimettersi, è altresì gravissimo che, come ammette lo stesso Tremonti, abbia scritto in quattro giorni una manovra completamente sbagliata e inutile, ma ciò che è ancora più incredibile è che abbia continuato a fare errori grossolani e ridicoli anche dopo, quando c’era il tempo per rimediare. Il risultato è che in Aula arrivera un provvedimento confuso, recessivo, largamente insufficiente, che non contiene misure strutturali. E così – conclude Belisario – per l’incapacità e l’impotenza di questo governo, l’Italia rischia seriamente di essere bocciata anche agli esami di riparazione”.

Meno male che il vertice di Arcore era andato molto bene… Tremonti si dimetta!

agosto 31, 2011 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“Meno male che il vertice di Arcore era andato ‘molto bene’, come aveva detto Tremonti. Figurarsi se andava male…”. Così il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che aggiunge: “Forse il superministro dell’Economia non c’era, oppure c’era ma dormiva, oppure era distratto, visto che il decreto di Ferragosto, il ‘suo’ decreto, è stato smontato e rimontato alla peggio e lui nemmeno si è accorto che i conti non tornano più. Tra un buco e l’altro la manovra è ormai ridotta un colabrodo, Tremonti prenda atto di aver fallito, riconosca di non avere ormai più alcun peso nel governo e dopo questa ultima prova di totale inadeguatezza si dimetta. Anzi – conclude Belisario – faccia anche un altro favore all’Italia: convinca pure il suo amico-nemico Berlusconi a lasciare. E’ l’unica manovra giusta che entrambi possono fare”.

NON POSSIAMO ACCETTARE QUESTA MANOVRA MADE IN ARCORE. GLI EMENDAMENTI DELL’IDV SCRIVONO LA CONTROMANOVRA

agosto 29, 2011 in Economia, Politica

Il vertice di Arcore è una vergona per il Paese, e lo è nel metodo e nel merito. In poche parole Pdl e Lega hanno riscritto una manovra pessima, rendendola ancora peggiore e lo hanno fatto nella residenza privata del presidente del Consiglio e non nelle aule del Parlamento, come dovrebbe essere nel normale confronto politico. Mi dispiace per il centrodestra ma i cittadini capiscono benissimo che questo governo non solo mette le mani in tasca degli italiani, alla faccia delle promesse elettorali, ma lo fa partendo dai più deboli. Berlusconi per salvare i suoi ricchi sostenitori scudati pensa bene di eleminare il contributo di solidarietà e per fare cassa usa le pensioni di chi ha lavorato una vita.

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SULLA MANOVRA IL GOVERNO FA ORECCHIE DA MERCANTE, LE OPPOSIZIONI REAGISCANO UNITE

agosto 23, 2011 in Economia, Politica

L’esame della manovra correttiva comincia male, purtroppo, perché il Governo si conferma insensibile ai richiami del Presidente Napolitano e continua a negare la necessità di interventi rigorosi e lungimiranti come impone la crisi. Il Presidente Schifani dice che bisogna valutare i contenuti e non la provenienza delle proposte: si fa presto a dirlo, l’IdV non è certo un partito ancorato a pregiudizi ideologici ma questa manovra è oggettivamente un monumento all’ingiustizia sociale. Per giunta, mentre il Capo dello Stato ha lanciato un monito sulla necessità di risposte urgenti alle difficoltà dell’economia, la scadenza per la presentazione degli emendamenti slitta a lunedì a causa della selva di contraddizioni interne alla maggioranza. Insomma, nessuna delle nostre richiesta viene accolta. Continua a leggere →