Fiat, da Governo e Marchionne solo tante chiacchiere

ottobre 15, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Lavoro

“Quello di Clini sembra l’ennesimo spot elettorale. Peccato che per passare dalle parole ai fatti servano un piano industriale vero ed investimenti concreti”. A dichiararlo il Presidente dei Senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che aggiunge: “Il ministro dell’ambiente promette una collaborazione ‘verde’ con l’ad della Fiat, Marchionne, per affrontare in modo sostenibile la crisi dell’auto. Ma, sommando le tante chiacchiere a destra e a manca, in questi mesi non abbiamo visto una soluzione reale. Anzi, entrambi stanno soltanto lavorando ad interessi di parte, facendo man bassa del diritto dei lavoratori, della tutela dell’ambiente e della salute. Per non parlare della crescita economica, questa grande sconosciuta che avrebbe bisogno di un ministro dello Sviluppo Economico in carne ed ossa e non di un fantasma che compare in tv e nei meeting industriali per coltivare il suo orticello con l’obiettivo di allungare la sua carriera politica.  Non ci meravigliamo se dai recenti dati emerge come gli operai Fiat sono sfiduciati e stanchi dalle promesse mancate”.

L’Ilva è la fotografia dell’assenza di un piano industriale

ottobre 7, 2012 in Ambiente, Comunicati Stampa, Economia

“L’Ilva di Taranto è, purtroppo, la foto di un Paese che per troppi anni non ha avuto un piano industriale serio. Quando diciamo che siamo dalla parte dei magistrati, della salute e dei lavoratori lo facciamo perché siamo convinti che possa esistere un modo di ‘fare industria’ che rispetti le regole, che dia lavoro e, quindi, crei occupazione e rispetti l’ambiente. O meglio, che faccia dello sviluppo sostenibile il suo punto di forza per un’economia più competitiva. Dall’Ilva e dal governo vogliamo risposte immediate per i lavoratori e per i cittadini di Taranto, riconoscendo il lavoro della magistratura, che merita il nostro pieno sostegno per aver scoperchiato una volta per tutte il vaso di Pandora dell’Ilva. Ma ancora non abbiamo ben capito le intenzioni del ‘ministro- fantasma’ dello Sviluppo economico, Passera, che ancora non ci ha spiegato quale piano industriale abbia in mente, come intende lanciare la crescita dell’economia italiana. Temo che non abbia dato risposte né a noi, né ai cittadini, perché troppo impegnato a tutelare gli interessi delle lobbies che lo sostengono e sulle quali punta per il suo futuro politico. Prima se ne vanno a casa lui e tutta la sua allegra compagnia, meglio è. Diamo spazio – conclude Belisario – ad un governo politico di centrosinistra che sappia, sulla base di un programma condiviso, coniugare lavoro e salute per avviare quella green economy, fiore all’occhiello dei Paesi del Nord-Europa”.

Nessun baratto tra lavoro e salute

settembre 26, 2012 in Ambiente, Comunicati Stampa

“Non esistono più vie di mezzo, né compromessi al ribasso. Non si baratta la salute con il lavoro, né tantomeno il contrario”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “la decisione del giudice di oggi deve solo tranquillizzare i lavoratori, vuol dire che c’è qualcuno che vigila attentamente sulla loro salute. Il piano di risanamento presentato dall’Ilva già non aveva convinto i sindacati a giugno e, oggi, il gip lo ha rispedito al mittente perché non contiene un nuovo impegno dell’azienda verso una vera e nuova bonifica. Ferrante e l’Ilva la smettano di prendere in giro i lavoratori e propongano interventi di risanamento seri che ad oggi sono realizzabili, salvaguardando i posti di lavoro che sono l’altra priorità. Basta esasperare il clima creando un braccio di ferro, ormai superabile grazie alle nuove tecnologie, tra lavoro e salute. Siamo nel 2012, tutta l’Europa viaggia verso la green economy, non è tollerabile pensare che l’Italia non possa adeguarsi velocemente agli standard internazionali. Ed è disumano – conclude Belisario – che qualcuno sfrutti i lavoratori disperati per continuare a produrre a basso costo con metodologie superate e pericolose”.

Sulle energie rinnovabili la Basilicata cambi rotta e faccia da traino per un modello di sviluppo sostenibile

aprile 3, 2012 in Comunicati Stampa

“La Conferenza Stato-Regioni ha approvato gli obiettivi regionali per le fonti rinnovabili e, in meno di dieci anni, la Basilicata è chiamata ad aumentare la quota minima di incremento dell’energia pulita dal 7,9 al 33,1%. Ora è necessario rimboccarsi le maniche per cambiare subito rotta, c’è vita oltre il petrolio”. Lo dichiara il Capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato. “La Lucania – aggiunge – è il cuore verde del Mezziogiorno, il suo immenso patrimonio naturale va tutelato e valorizzato iniziando subito ad investire in un settore trainante come quello della green economy. Non è certo pensabile di consegnare la Basilicata ai potentati economici che vogliono sfruttare indiscriminatamente il territorio a danno dell’ambiente e della salute, per questo è necessario bloccare le autorizzazioni per le estrazioni petrolifere ed aumentare senza riserve le royalties. Al contempo la Regione non può continuare a temporeggiare sulla lotta all’inquinamento, per esempio, del centro Oli di Viggiano, dell’inceneritore Fenice di Melfi e dell’Itrec di Rotondella, con diverse interrogazioni ho chiesto anche al Governo di intervenire per salvaguardare cittadini e territorio. Le rinnovabili devono essere il futuro e la Basilicata può essere la regione traino dello sviluppo sostenibile. Per rispettare gli obiettivi definiti dall’Unione Europea è necessario eliminare gli ecomostri e puntare sulle fonti di energia alternativa, magari con una trasparenza maggiore di quella che c’è stata nella gestione dell’eolico. L’IdV – conclude Belisario – vigilerà affinché il vento cambi davvero e in Basilicata si torni a respirare aria pulita”.

 

Nuovi tagli alle energie rinnovabili ucciderebbero il settore, il governo si fermi

marzo 28, 2012 in Ambiente, Comunicati Stampa

“Se il governo procederà con nuovi tagli alle fonti rinnovabili decreterà di fatto la condanna a morte di quelle decine di migliaia di piccole medie imprese che hanno scommesso e investito della green economy italiana”. Così il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Le bozze del Quinto Conto Energia che da qualche giorno circolano in rete, con tanto di logo del Ministero dello Sviluppo economico e concerto del Ministero dell’Ambiente, destano giustificata preoccupazione per il futuro e lo sviluppo di un comparto strategico per il Paese. Nel documento, che secondo indiscrezioni sarebbe stato ispirato da Enel e che comunque non è ancora stato smentito per quanto riguarda i possibili tagli, si prospetta un ridimensionamento insostenibile del budget annuo a disposizione per gli incentivi, che passerebbe dal primo luglio a soli 500 milioni di euro annui, e un nuovo sistema incentivante palesemente illogico, senza una coerente rimodulazione degli incentivi in base alla crescita dei vari segmenti di mercato. Il legittimo sospetto è che dietro tali decisioni ci siano quelle grandi aziende, come l’Enel partecipata dallo Stato, a cui è stato finora erogato quasi il 68% degli incentivi. Insomma, lo Stato vorrebbe togliere ai piccoli per dare ai grandi e, in particolare, alle aziende che controlla”. “La prima conseguenza di queste indiscrezioni – prosegue il  presidente dei senatori IdV, che sulla vicenda ha presentato un’interrogazione ai ministri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente – è che alcune banche hanno già sospeso i finanziamenti per gli impianti aggravando la crisi di un settore già messo in grandissima difficoltà dai tagli decisi dal governo Berlusconi. In gioco non c’è solo la strategia energetica del Paese, ci sono anche decine di migliaia di posti di lavoro e svariate centinaia di milioni di euro di investimenti. Il futuro è verde e infatti tutto il mondo investe nelle energie rinnovabili: sarebbe gravissimo – conclude Belisario – se, per assecondare la lobby industriale, l’Italia si fermasse e tornasse indietro”.

Scontata la bocciatura delle Regioni al decreto sulle rinnovabili, il governo pensa solo al nucleare

aprile 28, 2011 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“La sonora bocciatura della Conferenza delle Regioni al pasticcio fatto dal governo sulle rinnovabili era scontato e ora il sottosegretario Saglia, come Alice nel Paese delle Meraviglie, dichiara che non mancheranno occasioni per correggere le norme e che anzi si può addirittura fare un decreto ex novo. Questo governo è davvero arrivato alla frutta!”  Lo dichiara il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “E perché non ci ha pensato prima? La verità è che al Governo non interessa la green economy, ha sempre puntato sul nucleare. Sull’affare da oltre 30 miliardi di euro mai un ripensamento, come del resto ci ha detto lo stesso Berlusconi, neanche dopo il grave incidente di Fukushima. Così – conclude Belisario –  mentre il resto dell’Europa investe nell’unico settore innovativo che non è stato colpito dalla crisi, l’esecutivo continua a cavalcare una scelta di retroguardia varando un decreto che andava invece riscritto”.

UNO SCHIAFFO POLITICO E MORALE AI KAMIKAZE DEL CENTRO-DESTRA

marzo 20, 2011 in Ambiente, Italia dei Valori, Politica, Referendum

Sul ritorno al nucleare, al centro-destra serve un manrovescio dagli italiani: Pdl e Lega, insieme a Udc e Fli, non hanno ancora capito cosa vogliono i cittadini. Ma ci penserà il referendum a scuoterli dal loro ottuso atteggiamento, perché di fronte alla tragedia del Giappone i nuclearisti dovrebbero aprire la bocca solo per chiedere scusa al Paese. Il terremoto e lo tsunami hanno causato più di 21.000 tra morti e dispersi, centinaia di migliaia di sfollati, tonnellate di generi alimentari contaminati, tracce di radiazioni nell’acqua piovana e nelle polveri, l’intero polo nucleare di Fukushima inutilizzabile, danni per miliardi di euro ed uno squarcio perenne nella coscienza di un’intera nazione: queste le conseguenze prodotte in soli 9 giorni dal disastro in Giappone. Il Governo e i suoi ex alleati hanno bisogno di uno schiaffo politico perché, di fronte ad una tale tragedia, hanno ancora il coraggio di parlare a favore del nucleare. E c’è chi fa di peggio. Continua a leggere →