Nessun provvedimento serio dal governo contro l’evasione

aprile 27, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Italia dei Valori

“Questo governo fa orecchie da mercante di fronte all’evasione fiscale spaventosa, tra le più alte d’Europa, stanata dai numerosi blitz della Guardia di Finanza”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “gli interventi delle forze dell’ordine sono necessari, ma restano una goccia nell’oceano se non vengono accompagnati da provvedimenti normativi seri contro l’evasione e l’elusione fiscale. L’Italia dei Valori ha presentato numerose proposte in materia, ma dal governo nessuna risposta. Monti sembra essere troppo impegnato a tartassare i lavoratori dipendenti, i pensionati e i disoccupati per darci retta e, alle belle parole sull’equità, non fa seguire i fatti! Per rilanciare il Paese bisogna, infatti, colpire i grandi capitali esportati illegalmente all’estero, ripristinare il falso in bilancio, controllare seriamente chi evade, incrociando, per esempio, i redditi dichiarati e le spese sostenute dai singoli contribuenti nel corso dell’anno, combattere senza tregua la corruzione. Solo così – conclude – si colpiscono i furbastri che evadono e si afferma la vera equità sociale, non di certo con norme e senatorie inserite qua e là per favorire i grandi gruppi bancari o i supermanager di Stato o qualche personaggio eccellente”.

Porte aperte alla Finanza anche in Senato, la politica deve ritrovare credibilità

febbraio 9, 2012 in Giustizia, Italia dei Valori, Politica

Qualche giorno fa il Senato ha vissuto una vicenda che ai non addetti ai lavori portebbe sembrare incomprensibile e che, quindi, reputo utile approfondire. 
La Guardia di Finanza si è presentata a Palazzo Madama per acquisire la documentazione bancaria, presso la filiale della Bnl di Palazzo S. Macuto, relativa al conto corrente intestato a Democrazia e Libertà (è questo il nome della Margherita), nella vicenda che riguarda l’ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi. Le Fiamme Gialle, però, sono state bloccate all’ingresso. E’ qui si è gridato allo scandalo, ai politici chiusi nella loro roccaforte. Continua a leggere →

Ben vengano tanti blitz antievasione

gennaio 30, 2012 in Economia

I blitz di guardia di Finanza e dell’agenzia delle entrate sono l’inizio di una intensa attività per stanare gli evasori. I dati che sono emersi fanno immaginare, se si estendesse la rete di controlli in tutta Italia, a un’evasione fiscale che va ben oltre ai 120 miliardi annui che sono comunemente indicati dagli istituti di indagine e confermati anche dalla Corte dei Conti. Continua a leggere →

Lotta all’evasione è un dovere per tutti

gennaio 23, 2012 in Economia, Italia dei Valori, Politica, Politica e Valori, Senza categoria

Se in Italia lo scorso anno tutti avessero pagato regolarmente le tasse, non ci sarebbe stato bisogno di nessuna delle tre pesantissime manovre varate tra luglio e dicembre e, anzi, sarebbe avanzato abbastanza per tenere i conti pubblici a posto per un bel po’. Già, perché le misure lacrime e sangue approvate nel 2011 dal governo Berlusconi e dal governo Monti valgono 81,2 miliardi di euro “a regime” dal 2014, che è molto meno dei 120 miliardi di euro sottratti al Fisco. Attenzione: si parla solo di quelli scoperti, perché è chiaro che l’evasione reale ammonta a molto, molto di più. Continua a leggere →

Contro l’evasione fiscale servono più fatti, si parta dalle nostre proposte

gennaio 7, 2012 in Comunicati Stampa

“Contro l’evasione fiscale è necessaria una lotta senza quartiere. Va nella direzione giusta l’impegno annunciato dal premier Monti, ma servono più fatti: al Governo chiediamo di approvare misure rigorose, perché senza pene più severe e controlli più serrati non si riuscirà a debellare il cancro della nostra economia”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario. “L’evasione fiscale – aggiunge – ammonta almeno al 18% del Pil, un enorme sommerso che sottrae risorse dalle casse dello Stato ed è la principale causa di una tassazione così elevata. Non si possono chiedere sacrifici ai contribuenti onesti mentre gli evasori continuano a farla franca, è vergognoso che la solita banda Bassotti protesti per i controlli dell’Agenzia delle entrate e della Guardia di Finanza. Per superare la crisi è necessario proseguire con più rigore su questa strada e le forze responsabili non potranno far mancare il loro contributo. L’Esecutivo parta dalle proposte presentate in Parlamento dall’Italia dei Valori, cominciando dall’accordo per tassare i capitali esportati illegalmente all’estero e ripristinando il reato di falso in bilancio: per affermare davvero l’equità sociale e risanare i conti pubblici – conclude Belisario – i furbastri che evadono le tasse devono perdere pelo e vizio”.

Monti introduca misure rigorose e sanzioni severe contro l’evasione fiscale

dicembre 28, 2011 in Comunicati Stampa, Economia

“La denuncia della Guardia di Finanza per cui nel 2011 si stimerebbe intorno agli 11 miliardi il denaro portato all’estero, rappresenta un allarme che non può essere sottovalutato”. Lo ha detto il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. “Mentre il Paese soffre una crisi senza precedenti e le classi più povere sono soggette a un prelievo fiscale da vampiri, c’è chi per eludere il fisco continua a portare all’estero i propri capitali sotto ogni forma, come abbiamo letto nell’illuminante articolo di Carlo Bonini su Repubblica di oggi. Il fatto, poi, che i trasferimenti si siano concentrati prevalentemente nei mesi di ottobre e novembre la dice lunga sulle responsabilità di Berlusconi e del suo esecutivo in questo senso. Il governo Monti, che deve imitare quanto hanno già fatto con le banche svizzere Germania e Gran Bretagna, ha l’obbligo di intervenire al più presto con misure rigorose e prevedere per gli evasori sanzioni severissime. Il trasferimento di denaro all’estero è insopportabile in ogni momento, in questa fase di enormi sacrifici lo è ancora di più”.

Caso Milanese. Tremonti si dimetta subito

luglio 30, 2011 in Comunicati Stampa

“Voleva metterci una toppa, invece Tremonti sta smontando pezzo dopo pezzo la sua estraneità in faccende che non fanno onore ad un ministro della Repubblica” A dichiararlo il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori e componente del Copasir, Felice Belisario. “ Prima il superministro dichiara di non sentirsi sicuro in un’abitazione della Guardia di Finanza, che tra l’altro dipende dal suo ministero, proprio perché la stessa GdF sarebbe al centro di logiche spartitorie tra la sua cordata e quella di Berlusconi. Sentendosi spiato pensa bene, anziché rivolgersi all’Autorità Giudiziaria e riferire al Copasir, di accettare ‘l’ospitalità’ di un suo collaboratore che sembrerebbe coinvolto in un giro di tangenti e appalti truccati. Come se non bastasse, quella stessa Guardia di Finanza su cui Tremonti getta discredito, oggi lo smentisce: il superministro si è trasferito in via Campo Marzio da molto tempo prima di quanto dichiarato. Si tratta di una vicenda oscura e inquietante. Ma è ancora più inquietante che non si levi un coro unanime che chieda le dimissioni di Tremonti. Stiamo parlando di un ministro della Repubblica, di un uomo che ha in mano le chiavi delle casse dello Stato. Tremonti si dimetta subito e chiarisca la sua posizione nelle sedi opportune. Siamo stanchi di un governo che rappresenta tutta  la politica come un gruppo di cialtroni e ladri. C’è un’alternativa diversa e pronta a guidare il Paese verso lidi più felici”.

I CONTI NON TORNANO: TREMONTI RIFERISCA AL PARLAMENTO E SI DIMETTA PER IL BENE DEL PAESE

luglio 29, 2011 in Economia, Politica

Giulio Tremonti ha risposto alle richieste di chiarimento, sulla vicenda che lo vede coinvolto, per smentire ogni accusa di illecito: ma è sul piano etico e istituzionale che la sua posizione è piuttosto fragile. Emerge chiaramente la sua partecipazione, forse inconsapevole o indiretta, ad una struttura occulta di potere che manovrava la politica e l’economia italiana attraverso un sistema di corruzione e ricatti incrociati. Al di là degli accertamenti giudiziari, il Ministro ha il dovere politico e morale di dimettersi perché, insieme a lui, nell’occhio del ciclone ci sono le istituzioni. Se non intende farlo, piuttosto che scrivere lettere ai giornali ha il dovere di riferire tutto al Parlamento e rispondere del suo operato alle istituzioni che rappresentano i cittadini. D’altra parte affermare, come egli fa, che ha sbagliato, è la riprova che, nonostante le sue capacità professionali, non è più credibile! Continua a leggere →