La Chiesa faccia la sua parte. Peccato se non si passa dalle parole ai fatti

gennaio 24, 2012 in Comunicati Stampa, Economia

“In un Paese in piena recessione è fondamentale che tutti facciano la loro parte. Per questo l’apertura del cardinale Angelo Bagnasco sulla questione dei privilegi fiscali goduti dagli immobili commerciali di proprietà della Chiesa Cattolica è un fatto oggettivo che apre la strada a un confronto aperto, senza alcun preconcetto. Però poi bisogna passare ai fatti, sarebbe un vero peccato se la disponibilità restasse solo teorica”. Lo dichiara il Capogruppo IdV al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “E’ necessaria una modifica normativa che riservi le esenzioni Imu esclusivamente agli immobili destinati ad attività benefiche, escludendo quelle commerciali, senza ricorrere a cavilli o scappatoie. Si tratta di una revisione della legislazione fiscale italiana che deve essere fatta senza se e senza ma, accanto ad una lotta senza quartiere all’evasione fiscale e ad un impegno a 360 gradi per il recupero del sommerso: le risorse sottratte alle casse dello Stato – conclude Belisario – sono il cancro della nostra economia”.

La cricca è ancora all’opera, sulla svendita di immobili Siae Monti riferisca in Aula

gennaio 12, 2012 in Comunicati Stampa

“Il governo è cambiato, ma la cricca continua a fare affari. Il presidente del consiglio, Mario Monti, venga subito a riferire in Aula sulla gravissima vicenda della dismissione di immobili da parte della Siae, ente pubblico”. Lo chiede il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che ha presentato un’interrogazione in merito insieme ai senatori Lannutti e Pardi.

 

“Nonostante la smentita da parte della Siae – prosegue – è singolare che l’operazione di vendita immobiliare sarebbe avvenuta in tutta fretta proprio durante le feste natalizie. Il direttore generale della Siae, Gaetano Blandini, dovrebbe anzitutto dimettersi e poi chiarire insieme al commissario dell’ente Gian Luigi Rondi perché dei beni immobili della società sarebbero stati svenduti alla ‘Sorgente Group’, con una trattativa privata, per la modica cifra di 260 milioni di euro, anziché al prezzo di mercato di 463 milioni. Per la Siae i saldi sono partiti in anticipo?”.

 

“Una vicenda nebulosa che coinvolge la solita cricca, visto che Baldini risulta già coinvolto nelle intercettazioni riguardanti l’inchiesta sui Grandi Eventi, dalle quali emerge come il dg della Siae avrebbe avuto contatti poco chiari e discutibili con i già noti alle cronache giudiziarie, Angelo Balducci e Diego Anemone”.

 

“Dalla vicenda rischiano di essere seriamente danneggiati i 1200 dipendenti della società e i pensionati, i cui stipendi e Tfr erano garantiti dal patrimonio immobiliare, nonché tutto il mondo della produzione culturale di cui la Siae è il fulcro. Per i responsabili della svendita si potrebbe configurare l’ipotesi di danno erariale. In attesa di chiarimenti da parte del governo – conclude Belisario – valuterò insieme ai miei colleghi la presentazione di un esposto alle competenti autorità giudiziarie”.

 

Governo, sulla manovra, trasformi le buone intenzioni in fatti

dicembre 20, 2011 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

 

 

“Sfidiamo il governo a trasformare le buone intenzioni in fatti e a inserire immediatamente nel decreto gli impegni che ha preso e che l’Italia dei Valori ha presentato sotto forma di emendamenti alla manovra”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Idv, Felice Belisario. “Il governo deve essere più preciso sui tempi per l’abolizione delle province, deve partire immediatamente con l’asta per le frequenze televisive, deve commissariare la Rai come chiede un’ordine del giorno del Pd che ho firmato anch’io, deve provvedere immediatamente a escludere dalle esenzioni Ici le fondazioni bancarie, gli immobili a fini commerciali della Chiesa, le onlus che di fatto svolgono attività lucrativa. Insomma, la manovra non potrà essere più equa perché il governo è vittima dei ricatti di Berlusconi e del Pdl, ma almeno – conclude Belisario – non siano solo le classi medie e basse a versare lacrime”.

Manovra invotabile 6 / Manca la vera patrimoniale sui grandi redditi: solo i ricchi non piangono

dicembre 11, 2011 in Economia, Politica

Il premier Monti ha affermato che “le grandi ricchezze sono un concetto facile da cogliere mentalmente, ma difficile da individuare fiscalmente”. Quanta filosofia, da parte del professore, che però riveste subito i panni dell’economista per spiegare ai sindacati di dover fare cassa sui redditi medio-bassi. Perché quelli alti e altissimi, sostengono i bocconiani, sono irraggiungibili: non sei ancora matura, disse la volpe all’uva. Il Governo faccia uno sforzo, ha il dovere di distribuire più equamente il peso della manovra: introduca la patrimoniale invece di toccare le pensioni. Noi abbiamo chiesto che a pagare, questa volta, sia il 10% dei cittadini che detiene la metà  della ricchezza, e non quel 90% di italiani che si impoverisce sempre più. La crisi è drammatica e i sacrifici devono farli tutti, ma in proporzione alle possibilità: anche Berlusconi, tanto per dire. Se non si superano veti e resistenze delle forze politiche di centrodestra sulla patrimonale per i redditi più alti, la manovra dei “tecnici” è invotabile. Continua a leggere →

Sull’Ici alla Chiesa si passi ai fatti, Monti applichi il buon senso

dicembre 9, 2011 in Comunicati Stampa

“Mentre il presidente Monti non ha ancora avuto il tempo di porsi la questione, è apprezzabile la disponibilità manifestata dal Cardinal Bagnasco di discutere l’introduzione dell’Ici per gli immobili commerciali della Chiesa. Se non ci sono pregiudiziali né da parte della Cei né da parte del Governo, si passi presto dalle parole ai fatti”. Lo dichiara il Capogruppo IdV al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Sulla questione la nostra posizione è chiara: ‘Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio’ . Se si chiedono sacrifici così pesanti non possono poi essere previste deroghe o eccezioni ingiustificate: anche la Chiesa deve pagare l’Ici sugli immobili commerciali e dare il suo contributo per uscire dalla crisi. La manovra si chiama salva-Italia, non salva-Vaticano. Ora confidiamo che il Governo voglia maturare l’unico atteggiamento possibile: quello del buon senso. Il privilegio dell’esenzione fiscale è del tutto inaccettabile, eliminarlo – conclude Belisario – significa promuovere davvero l’equità sociale”.