Un’aspirina per curare un malato grave

dicembre 18, 2012 in Elezioni, Giustizia, Politica

Chiariamo un punto. Non ci facciamo prendere in giro dal governo, sappiamo benissimo che il decreto legislativo sull’incandidabilità dei condannati, su cui oggi le commissioni riunite Giustizia e Affari Costituzionali del Senato hanno espresso parere favorevole, è un’aspirina per combattere una malato grave e terminale. Accettiamo però il principio che, a fine legislatura e con una scadenza elettorale imminente, “poco sia sempre meglio di niente”. Continua a leggere →

Il bluff del governo sull’incandidabilità

dicembre 7, 2012 in Politica

Era tutta una finta, come previsto e come prevedibile. Il decreto legislativo sulle liste pulite è solo una rete bucata, nelle cui maglie alle fine non resterà impigliato quasi nessuno dei tanti condannati, imputati e indagati che oggi siedono in Parlamento. Insomma, la montagna ha partorito un altro insignificante topolino, un provvedimento inutile ed inefficace come inutile ed inefficace, se non dannosa, è la legge anticorruzione. Continua a leggere →

Voltafaccia PdL serva da esempio per future alleanze

dicembre 7, 2012 in Comunicati Stampa, Politica

“I compagni di viaggio si scelgono accuratamente e sulla base di valori comuni. L’esempio che sta dando di sè il PdL in questi giorni è davvero patetico. Da grande sostenitore del governo Monti si è trasformato nel primo ‘nemico pubblico’ solo per un mero calcolo elettorale e propagandistico, dopo la scelta di Berlusconi di scendere in campo per l’ennesima volta”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “questo dimostra come il governo dei professori sia stato una farsa da tutti i punti di vista e abbia goduto dell’appoggio di una maggioranza strampalata che lo ha sostenuto per meri interessi di bottega, gli stessi per cui oggi è disposta a togliergli il sostegno. Forse il penoso decreto sull’incandidabilità dei condannati potrà quietare la furia del cavaliere. Mi auguro ci lascino il tempo di fare l’unica cosa seria che andava fatta nelle ultime settimane: approvare al più presto la riforma della legge elettorale per ridare ai cittadini il diritto democratico di scegliere i loro rappresentanti, sulla base di coalizioni omogenee, programmi e leadership chiari. Ma – conclude – quello che è successo deve fare ragionare gli italiani ed i partiti sulle future alleanze e sul futuro governo. Errare è umano, perseverare sarebbe diabolico”.

Liste pulite, il dovere dei fatti

novembre 30, 2012 in Politica

Il ddl anticorruzione è diventato legge lo scorso 31 ottobre, con gli enormi limiti di un provvedimento monco, chiaramente inefficace quando non addirittura controproducente, su cui ha espresso fortissime perplessità anche la Corte di Cassazione riprendendo tutti i punti critici evidenziati dall’Italia dei Valori. Il ministro Severino aveva assicurato che entro un mese dall’approvazione di quella legge il governo avrebbe varato una norma sull’incandidabilità per lasciare fuori dal prossimo Parlamento almeno i condannati con sentenza definitiva. Fermo restando che non si capisce perché rinviare una cosa che si sarebbe potuta e dovuta tranquillamente fare subito, il mese è scaduto e il testo sulle liste pulite non c’è ancora. Se ne sarebbe dovuto occupare il Consiglio dei ministri di oggi, ma ha dovuto dare la precedenza al caso Ilva. Tutto rimandato perciò alla prossima settimana, almeno così dice il governo. Ma intanto i giorni passano e il rischio che le nuove norme non possano essere applicate già alle prossime elezioni inevitabilmente cresce.

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Interessi di bottega bloccano riforma elettorale

novembre 25, 2012 in Comunicati Stampa

“Senza una riforma elettorale in grado di superare il Porcellum e senza l’approvazione di norme severe per l’incandidabilità, il Paese subirà una ulteriore ferita”. Lo dichiara il Capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario. “Con i loro veti incrociati e gli accordicchi sottobanco, i partiti di maggioranza – aggiunge – hanno trascinato la riforma della legge elettorale nel pantano. Il rischio è di passare da una porcata all’altra, per consentire ai soliti manovratori di costruire un Governo a tavolino. Gli interessi di bottega bloccano la riforma: la casta vuole continuare a sedere abusivamente in Parlamento con un grande imbroglio istituzionale, nominando i soliti noti alle cronache giudiziarie e allontanando così la società civile dalla politica. Insieme al comitato referendario l’IdV ha raccolto 1 milione e 200 mila firme per ritorno al Mattarellum, l’unico sistema in grado di restituire centralità ai cittadini garantendo governabilità e alternanza, e si impegna a candidare solo esponenti di specchiata moralità sottoposti al preliminare vaglio della rete. L’Italia ha bisogno di tornare alla buona politica attraverso il rinnovamento delle regole democratiche, per questo – conclude Belisario – serve un fronte comune delle forze responsabili e progressiste contro i colpi di mano della tecnocrazia e della malapolitica ”.

Liste davvero pulite al 100% o svanisce un sogno!

ottobre 28, 2012 in Italia dei Valori, Politica

So che qualche buontempone utilizzerà questa mia affermazione in maniera ironica o strumentale, ma il discorso è maledettamente serio. Il mio partito deve garantire la massima trasparenza nelle liste, senza errori, senza arrampicatori, senza profittatori, puntando su competenze e qualità. Non voglio più confondermi con perdigiorno e leccapiedi che pure sono entrati qua e là nel nostro partito. Ho un lavoro affermato, uno studio da avvocato a cui tornerei volentieri. Anzi, se proprio devo dirla tutta (ma per favore, non prendetelo come un lamento, ci mancherebbe), da avvocato guadagnavo molto di più, lavoravo in modo più ordinato e dedicavo più tempo alla mia meravigliosa famiglia. Insomma, la politica è la mia passione, e penso di poter dare ancora il mio contributo, ma questa volta dobbiamo mettere il bollino alle candidature. Io credo che fare politica significa mettersi al servizio dei cittadini, per questo con la mia coscienza non voglio scendere a compromessi. Continua a leggere →

Ddl anticorruzione, la controriforma è un regalo con i fiocchi ai disonesti: ora nessuno può negarlo

ottobre 27, 2012 in Giustizia, Politica

Dopo i rilievi negativi sul cosiddetto ddl anticorruzione espressi dal Consiglio Superiore della Magistratura, è arrivata anche la bocciatura dell’Associazione Nazionale Magistrati che ha definito il provvedimento un’occasione mancata. Le nostre critiche durissime, fatte in solitudine, alle norme volute da Governo e maggioranza trovano autorevoli conferme. Abbiamo fatto una battaglia a tutto campo per tentare raddrizzare questa malapianta, ma il Ministro Severino ha voluto blindare tutto con la fiducia. Ora si assume la responsabilità, insieme ha chi ha voluto e votato questa controriforma, di aver fatto un regalo con i fiocchi ai corrotti. Continua a leggere →

Ddl anticorruzione inutile e pericoloso, occasione mancata

ottobre 19, 2012 in Comunicati Stampa, Giustizia, Politica

“Il presidente Monti dovrebbe spiegare come può essere ‘esemplare’ un provvedimento contro la corruzione che arretra nettamente nel contrasto alla concussione, che non prevede la corruzione tra privati, che non contiene i reati di falso in bilancio, di autoriciclaggio, di voto di scambio, che rimanda a un successivo decreto la questione centrale dell’incandidabilità dei condannati”. Lo ha detto il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, a Palermo per la campagna elettorale. “La verità – continua – è che il ddl anticorruzione, così come l’ha voluto il ministro Severino, non solo è inefficace ma rappresenta un grave e pericoloso compromesso al ribasso tra i partiti della strana maggioranza. L’Italia dei Valori ha ripetuto in ogni sede che il provvedimento andava integrato e migliorato e a quanto vedo oggi, non solo avevamo ragione, ma non siamo gli unici ad affermarlo. La Severino ha respinto tutte le proposte del Parlamento insistendo solo sulle proprie, con la conseguenza che il ddl deve comunque tornare alla Camera. Grazie a questo governo – conclude Belisario – quello che poteva essere un giorno ‘esemplare’ è di fatto una clamorosa occasione mancata”.