La Lega poltrona torna a braccetto con il Pdl. Siamo l’unica opposizione a Berlusconi e Monti!

gennaio 7, 2013 in Politica

Come volevasi dimostrare, alla fine la Lega ha chiuso l’accordo con Berlusconi. Alla faccia del rinnovamento promesso a suon di scope! Dopo che sul Carroccio è piombata un’altra tegola, quella di una nuova inchiesta che stavolta riguarda i conti del Gruppo al Senato, Maroni ammette candidamente che si presenterà con il Pdl perché così spera di guadagnare il posto di Governatore in Lombardia. La Lega poltrona cede all’abbraccio fatale del Cavaliere e per le imminenti elezioni ricostruisce l’alleanza che ha portato l’Italia sull’orlo del baratro, causando poi la nascita del Governo Monti. L’unica forza che si è opposta e si oppone a Berlusconi e a Monti è l’IdV, gli altri perdono il pelo ma non il vizio. Continua a leggere →

Monti che aspetta? Mandi via il Presidente e ad di Finmeccanica Orsi prima che affossi l’azienda

ottobre 15, 2012 in Economia, Politica

Mentre Finmeccanica rischia di essere sepolta dalle inchieste, il Presidente e Amministratore delegato Giuseppe Orsi dice che si dimetterà solo se a chiederglielo sarà il Governo. E Monti che sta aspettando, la carrozza con i cavalli bianchi? Mandi subito via l’indagato Orsi, altrimenti sarà complice del saccheggio di una risorsa strategica per il Paese. Già a marzo ho presentato un’interrogazione a Corrado Passera, ministro dello Sviluppo che non c’è, per chiedergli di scongiurare l’affossamento di Finmeccanica. La gravità della situazione è stata ammessa dallo stesso Orsi, il quale ha però indicato come soluzione non le sue dimissioni, ma l’uscita della società dal comparto energia e trasporti! La vendita delle aziende nel settore civile causerà la perdita di un patrimonio inestimabile. Prima che Finmeccanica venga smantellata a colpi di scandali, l’Esecutivo venga in Senato a spiegare se intende azzerare i vertici per affidarne la gestione a professionisti competenti, sottraendola ai partiti e alle cricche che l’hanno sfruttata per spartirsi poltrone e incassare tangenti. Continua a leggere →

30 anni dalla morte del generale Dalla Chiesa: vogliamo la verità sui rapporti tra Stato e mafia

settembre 3, 2012 in Giustizia, Politica

Nel maggio del 1982, Carlo Alberto dalla Chiesa fu nominato prefetto di Palermo con l’obiettivo di contrastare duramente l’azione di Cosa Nostra. Sin da subito, però, il generale Dalla Chiesa lamentò l’assenza di mezzi adeguati da parte dello Stato: “Mi mandano in una realtà come Palermo, con gli stessi poteri del prefetto di Forlì”. Ciò nonostante continuò a fare il proprio dovere, cominciando a svelare le molteplici collusioni tra mafia e politica. Appena pochi mesi dopo il suo arrivo nel capoluogo siciliano, il 3 settembre di 30 anni fa, Dalla Chiesa fu assassinato insieme a sua moglie e al suo agente di scorta. La strage di via Carini rimane ancora avvolta nel mistero, ed è in nome del sommo sacrificio di un vero servitore dello Stato che le istituzioni devono impegnarsi nella ricerca della verità. Smascherare ogni tipo di legame tra lo Stato e la criminalità organizzata: è questo il solo modo per onorare la memoria di eroi come Dalla Chiesa. Continua a leggere →

Il Governo intervenga prima che Finmeccanica venga smantellata a colpi di scandali

marzo 22, 2012 in Comunicati Stampa

“Gli inquietanti episodi in cui risultano coinvolti i vertici di Finmeccanica, al di là della loro rilevanza penale in corso di accertamento, mettono a rischio la credibilità e la competitività di una delle più importanti aziende del nostro Paese. Prima che Finmeccanica venga smantellata a colpi di scandali, il Governo intervenga per tutelare e rilanciare un’importantissima risorsa strategica del Paese”. E’ quanto afferma il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario, in un’interrogazione rivolta al Ministro dello Sviluppo Economico. “L’ad della società, Giuseppe Orsi, sarebbe al centro di una vicenda di corruzione – prosegue Belisario – per la vendita in India di dodici elicotteri Agusta Westland 101 all’epoca in cui ricopriva la carica di ad della stessa controllata di Finmeccanica. Anche i vertici della difesa indiana avrebbero sollevato forti sospetti su molte attività estere dell’azienda e delle sue consociate, a partire dalla Selex. La situazione di difficoltà di Finmeccanica è stata del resto ammessa dallo stesso Orsi, il quale però ha indicato come possibile soluzione non le sue dimissioni, come sarebbe giusto, ma l’uscita della società dal comparto dei trasporti e da quello dell’energia: ciò causerebbe la perdita di un patrimonio di inestimabile tecnologia e di lavoro di qualità. La vendita o la dismissione di asset come Ansaldobreda, Ansaldo STS, Ansaldo Energia, nonché Breda Menarini Bus avrebbe inoltre conseguenze nefaste sulle prospettive occupazionali dei lavoratori, con ripercussioni molto gravi anche nelle regioni meridionali, dove potrebbe essere messa a repentaglio la sopravvivenza di importanti realtà industriali, quali ad esempio lo stabilimento Ansaldo STS, già Wabco Westinghouse, di Tito Scalo (Potenza). Il Ministro Passera, impegnato anche lui a cancellare l’articolo 18, intervenga piuttosto per garantire l’affidabilità del management di Finmeccanica e tutelare la competitività economico- industriale dell’azienda, da cui – conclude Belisario – dipendono migliaia di posti di lavoro”.

 

I CONTI NON TORNANO: TREMONTI RIFERISCA AL PARLAMENTO E SI DIMETTA PER IL BENE DEL PAESE

luglio 29, 2011 in Economia, Politica

Giulio Tremonti ha risposto alle richieste di chiarimento, sulla vicenda che lo vede coinvolto, per smentire ogni accusa di illecito: ma è sul piano etico e istituzionale che la sua posizione è piuttosto fragile. Emerge chiaramente la sua partecipazione, forse inconsapevole o indiretta, ad una struttura occulta di potere che manovrava la politica e l’economia italiana attraverso un sistema di corruzione e ricatti incrociati. Al di là degli accertamenti giudiziari, il Ministro ha il dovere politico e morale di dimettersi perché, insieme a lui, nell’occhio del ciclone ci sono le istituzioni. Se non intende farlo, piuttosto che scrivere lettere ai giornali ha il dovere di riferire tutto al Parlamento e rispondere del suo operato alle istituzioni che rappresentano i cittadini. D’altra parte affermare, come egli fa, che ha sbagliato, è la riprova che, nonostante le sue capacità professionali, non è più credibile! Continua a leggere →

FUORI LA P4 DAL PARLAMENTO: NESSUNO SALVI IL SOLDATINO ALFONSO PAPA

luglio 7, 2011 in Giustizia, Politica

Alfonso Papa e Silvio Berlusconi

Ieri la Giunta per le autorizzazioni a procedere ha ascoltato la difesa del deputato Pdl e magistrato in aspettativa Alfonso Papa, che a dimettersi da parlamentare non ci pensa neanche per scherzo nonostante le accuse di favoreggiamento, concussione e rivelazione di segreti d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sulla P4. Intanto, per la prima volta nella sua storia, l’Associazione Nazionale Magistrati potrebbe espellere un suo iscritto per la evidente gravità delle sue condotte. Aveva un bel dire il neosegretario Alfano che nel Pdl non tutti sono vittime di una congiura come il povero Berlusconi: ci ha pensato Papa a smentirlo, anche lui parlando di sé in terza persona e dichiarandosi subito un perseguitato. Insomma, il Pdl è una cricca di innocenti. La vicenda però trascende le miserie del Pdl, perché intorno all’autorizzazione della richiesta di arresto della talpa di Luigi Bisignani si stanno sviluppando scenari politici inaspettati e puzzolenti. Continua a leggere →

LA RITORSIONE DEL PDL: SCATTA LA CONTROFFENSIVA CONTRO LA DEMOCRAZIA

aprile 15, 2011 in Giustizia, Politica

La coerenza della maggioranza è insuperabile: si straccia le vesti denunciando l’ingerenza della magistratura bolscevica nella politica e poi, con un’interrogazione parlamentare urgente, chiede ispezioni e provvedimenti disciplinari contro i magistrati milanesi che si sono occupati della vicenda Ruby. Le uniche ingerenze evidenti sono quelle dei Governi Berlusconi nei confronti della Giustizia e della Costituzione: si contano quasi 40 leggi ad personam varate dal 1994 ad oggi, che non solo rappresentano i tentativi, spesso riusciti, di soggiogare la democrazia alle esigenze del premier, ma comportano anche gravi conseguenze sul piano giuridico per tutti i cittadini. Continua a leggere →