Sul Sud il Governo fa il gioco delle tre carte, servono interventi strutturali

maggio 12, 2012 in Comunicati Stampa

“Quello del Governo sul Sud è un annuncio spot, si tratta di risorse già a bilancio che i tecnici si sono limitati a dirottare da un progetto all’altro, come nel gioco delle tre carte. Ancora una volta sul piano dello sviluppo l’Esecutivo Monti vende molto fumo e poco arrosto”. Lo dichiara il Capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Manca un vero piano per la coesione sociale e territoriale, che deve necessariamente basarsi sulla lotta serrata a evasione e corruzione, sul taglio radicale di sprechi e privilegi, sull’introduzione di norme più severe per contrastare l’economia sommersa e il lavoro nero. Per consentire alle Regioni del Sud di vincere la sfida della competitivà e ridurre il divario con il Nord occorre investire in infrastrutture e servizi, rilanciare l’occupazione e valorizzare le risorse produttive. Il Governo deve compiere uno sforzo di equità e giustizia sociale, non di smistamento di fondi già esistenti. Servono interventi strutturali, il Mezzogiorno può essere il fattore trainante per la crescita ma – conclude Belisario – con misure tampone il Paese non va da nessuna parte”.

Il progetto Tav e le ragioni della protesta: serve chiarezza, fermare i lavori e aprire un tavolo con l’Ue

marzo 3, 2012 in Ambiente, Economia, Politica

Il Governo deve fermare i lavori in Val di Susa ed aprire un tavolo tecnico con l’Ue, il progetto Tav va ripensato perché è ormai datato e non si può ignorare un conflitto sociale di queste proporzioni. Le infrastrutture sono strategiche per l’Italia ma è fondamentale anche che siano frutto di una decisione partecipata. Lo sviluppo del territorio deve passare attraverso il coinvolgimento della comunità locale ed è doveroso ascoltare le ragioni di chi protesta pacificamente. Resta ferma la necessità di isolare i violenti, ma il progetto Tav risale a 30 anni fa ed è opportuno verificarne l’attualità. Bisogna frenare subito la tensione sociale, il Governo sospenda l’opera e interagisca con l’Unione Europea per valutare soluzioni alternative. Su di una cosa sola non si può transigere: la lotta contro ogni forma di violenza. Continua a leggere →

Il Governi fermi il progetto Tav e apra un tavolo con l’Ue

marzo 3, 2012 in Comunicati Stampa

“Il Governo deve fermare i lavori in Val di Susa ed aprire un tavolo tecnico con l’Ue, il progetto Tav va ripensato perché è ormai datato e non si può ignorare un conflitto sociale di queste proporzioni”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario. “Le infrastrutture sono strategiche per l’Italia – aggiunge – ma è fondamentale anche che siano frutto di una decisione partecipata. Lo sviluppo del territorio deve passare attraverso il coinvolgimento della comunità locale ed è doveroso ascoltare le ragioni di chi protesta pacificamente. Resta ferma la necessità di isolare i violenti, ma il progetto Tav risale a 30 anni fa ed è opportuno verificarne l’attualità. Bisogna frenare subito la tensione sociale, il Governo sospenda l’opera e interagisca con l’Unione Europea per valutare soluzioni alternative. Su di una cosa sola – conclude Belisario – non si puó transigere: la lotta contro ogni forma di violenza”.

 

L’assenza di dialogo sulla Tav è una sconfitta per tutti

febbraio 27, 2012 in Comunicati Stampa

 

“Quando l’assenza di dialogo lascia spazio alla violenza è sempre una sconfitta per tutti. Il giovane Luca Abba’, cui va la nostra solidarietà, è in condizioni gravi. Occorre fermarsi un attimo e riflettere: le infrastrutture sono fondamentali per il Paese, ma è anche importante che siano frutto di una decisione partecipata, perché la comunità locale deve essere coinvolta”. Lo dichiara il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che aggiunge: “Capisco che in uno Stato democratico le decisioni prese non possono essere messe sempre in discussione, ma quando ci sono interessi in gioco come la salute e lo sviluppo di un territorio, condivisione e pieno coinvolgimento dei cittadini sono obiettivi primari. La situazione è già degenerata – conclude Belisario – impegniamoci tutti per sciogliere le tensioni”.

 

Il Governo non batta i pugni sul tavolo della trattativa, sul lavoro serve una riforma condivisa

febbraio 21, 2012 in Comunicati Stampa

“L’Esecutivo tecnico non è un direttorio, l’assenza di una legittimazione elettorale dovrebbe essere motivo di umiltà e non di arroganza. Il Governo la smetta di battere i pugni sul tavolo della trattativa, non può imporre unilateralmente la riforma del lavoro: se non vuole l’accordo con le parti sociali, in Parlamento troverà pane per i suoi denti”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario, che aggiunge: “La concertazione è imprescindibile, soprattutto in un momento così delicato per il Paese è necessaria una riforma condivisa. Invece la strana maggioranza che appoggia il Governo accetta come se niente fosse la mancanza di una vera trattativa con il solo risultato di alimentare la tensione sociale. Chiediamo che il Senato discuta la nostra mozione sul lavoro, così ciascuno si assumerà le proprie responsabilità. Imporre la cancellazione dell’articolo 18 e della cassa integrazione è un attacco senza precedenti ai diritti dei lavoratori. Dalla crisi si esce rafforzando il mondo produttivo e non indebolendolo: servono misure contro la corruzione, l’eccesso di burocrazia, i grandi monopoli, l’elevata pressione fiscale e la carenza di infrastrutture. Di questo dovrebbe occuparsi il Governo, non di aumentare la precarietà: l’Italia dei Valori – conclude Belisario – non è disposta ad accettare i colpi di mano dei poteri forti”.

E’ recessione! Per rilanciare la produttività servono investimenti e posti di lavoro

febbraio 15, 2012 in Economia, Italia dei Valori, Lavoro, Senza categoria

Nel nostro Paese c’è un tasso di corruzione pari a quello della Macedonia, siamo messi peggio persino del Ruanda. Tra inaffidabilità, lentezza e tortuosità delle procedure, l’Italia può vantare una burocrazia kafkiana. La criminalità organizzata è la prima industria del Paese, non conosce crisi e mette in ginocchio le imprese oneste. L’instabilità e l’inadeguatezza del quadro politico, in particolare negli ultimi venti anni, rappresenta un enorme fattore di rischio per le aziende. In Italia si dovrebbe lavorare per eliminare queste autentiche piaghe. Invece, il Governo ha individuato il macigno che blocca gli investimenti: l’articolo 18. Continua a leggere →

Il Mezzogiorno una scommessa vincente, il governo abbia il coraggio di puntare forte

gennaio 2, 2012 in Economia, Politica

Con orgoglio meridionale e da parlamentare che ben conosce i problemi del Sud, ho salutato la caduta del governo Berlusconi a forte trazione leghista come una grande possibilità di rilancio per il sempre dimenticato e bistrattato Meridione. Ho creduto che con il professor Monti le cose potessero davvero finalmente cambiare, ho sperato in una significativa e immediata inversione di rotta pur se la stragrande maggioranza dei Ministri è espressione del Nord. Purtroppo, alla luce delle prime scelte, non posso nascondere una certa delusione.

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Maltempo. Governo colpevole, nemmeno un po’ di vergogna?

ottobre 26, 2011 in Ambiente, Comunicati Stampa, Economia, Sicurezza

“Colpevole. E’ la sentenza che gli italiani emetterebbero, se potessero, verso un governo che ha ridotto l’Italia ad un castello di sabbia che viene giù alle prime piogge”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge “non sottovaluto la violenza dei temporali degli ultimi giorni, né gli effetti dei cambiamenti climatici che stanno portano ad un’alternanza di eventi estremi. Ma un governo serio avrebbe preparato il Paese con le misure necessarie e, soprattutto, con le strutture adeguate all’arrivo della stagione autunnale, puntualmente indicate nella mozione presentata dal gruppo IdV in Senato quasi un anno fa”.
“Come se non bastasse, il governo – continua Belisario – non si è nemmeno preoccupato di comunicare al Parlamento come, dove e quanto è stato speso, nell’ambito delle risorse già stanziate, per la difesa del suolo e per la messa in sicurezza delle infrastrutture a rischio. Del resto la maggioranza fa il contrario di quanto l’Europa chiede: annuncia condoni, legalizzando l’abusivismo edilizio, taglia gli incentivi alle fonti rinnovabili, rendendo vana la lotta ai gas climalteranti, punta su opere faraoniche e inutili piuttosto che su quelle intelligenti ed ecocompatibili. Tutti provvedimenti che, agendo da moltiplicatore sul dissesto idrogeologico, fanno dell’Italia un colabrodo”.

“La verità – conclude – è che il centrodestra se ne infischia della tutela ambientale, destinandogli ben lo 0,41% della spesa primaria complessiva dello Stato! E a perderci sono, come al solito, gli italiani che pagano anche in termini di vite umane. E’ mai possibile che nessuno nel governo provi un pò di vergogna?”