Le tante Ilva d’Italia e l’indegno processo alla magistratura

agosto 12, 2012 in Ambiente, Basilicata, Economia, Lavoro, Politica

A Taranto c’è l’Ilva, ed è il caso più eclatante, quello sulle prime pagine di tutti i giornali. Ma in Italia ci sono tante altre Ilva, con un altro nome e sicuramente meno conosciute, altrettanto inquinanti ed egualmente pericolose per chi  lavora dentro, per chi vive accanto, per l’ambiente circostante. Il comune denominatore è sempre lo stesso: in cambio del lavoro si pretende di poter derogare sulla sicurezza, sul rispetto degli standard ambientali. Continua a leggere →

L’Ilva deve rispettare la legge, irresponsabili gli attacchi alla magistratura

agosto 12, 2012 in Ambiente, Comunicati Stampa, Economia, Lavoro, Politica

‘La magistratura di Taranto sta solo facendo il proprio dovere, chiedendo il rispetto della legge all’interno dell’Ilva. Quel che e’ certo e’ che il diritto al lavoro non puo’ essere usato, come purtroppo sta accadendo, a scapito di un altro diritto scritto nella Costituzione, quello alla salute’. Lo afferma il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che aggiunge: ‘Additare il Gip come un nemico della fabbrica e dei lavoratori non solo e’ sbagliato e scorretto, ma e’ assolutamente irresponsabile. All’Ilva e a Taranto c’e’ una certificata gravissima emergenza ambientale, che impone l’immediata messa a norma degli impianti inquinanti. Stupisce semmai che, se non fosse intervenuta la magistratura, nell’immobilismo del governo tutto sarebbe rimasto avvolto nel silenzio. Va affermato il principio che chi inquina paga, percio’ la proprieta’ la smetta di fare la vittima e investa nella tutela ambientale parte degli enormi utili realizzati in questi anni. L’industria italiana deve fare un salto di qualita’, deve finalmente entrare nel terzo millennio accettando la sfida dell’innovazione e della sicurezza. Solo cosi’ – conclude Belisario - sara’ possibile salvaguardare insieme i posti di lavoro e la salute di lavoratori e cittadini’.

L’inceneritore La Fenice continua a inquinare, il governo si muova

maggio 10, 2012 in Ambiente, Basilicata

E’ inaccettabile continuare a ignorare i livelli di inquinamento dell’inceneritore Fenice di Melfi. Gli ultimi dati, rilevati dall’Arpab, l’agenzia regionale per l’ambiente della Basilicata, restano allarmanti ormai da anni. Questo significa due cose: che il riversamento dei materiali tossici continua e che nessuno sta facendo nulla per abbassare il livello dell’inquinamento e far rientrare i valori nei parametri previsti dalla legge.  Continua a leggere →

Sos Basilicata/2

febbraio 28, 2012 in Ambiente, Basilicata

Ieri qui vi parlavo delle discariche abusive, motivo per cui l’Europa ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, e vi citavo gli enormi danni ambientali causati dal Centro Oli di Viggiano. Oggi mi sono concentrato sulla considerevole quantità di fanghi pericolosi prodotti dal processo di perforazione petrolifera a Corleto Perticara, in provincia di Potenza, a una trentina di chilometri da Viggiano, sul quale oggi ho presentato un’altra interrogazione parlamentare ai ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, Clini e Passera. Continua a leggere →

Subito i reati ambientali nel codice penale

gennaio 26, 2012 in Ambiente, Comunicati Stampa

“Il ministro Clini tagli con il passato e dia un parere favorevole ai disegni di legge che inseriscono i delitti ambientali nel codice penale e inaspriscono le sanzioni per gli inquinatori. Significherebbe che rispetta sul serio l’ambiente, la salute dei cittadini e il futuro di intere generazioni”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “è assurdo che oggi in Italia gran parte degli illeciti ambientali vengano considerati alla stregua di semplici contravvenzioni. Parliamo di azioni che danneggiano, oltre all’ecosistema, la salute dei cittadini e dei lavoratori. I grandi inquinatori oggi, infatti, possono contare su una debole tutela penale dell’ambiente e su una normativa risarcitoria tutta a loro favore. E’ ora di voltare pagina: chi inquina deve pagare i danni senza sconti e deve prendersi l’onere della bonifica. E’ una battaglia che l’Italia dei Valori porta avanti da tempo. Solo in questa legislatura abbiamo presentato tre disegni di legge e due mozioni, che però sono rimasti a dormire nei cassetti del Senato. L’Europa ci ha indicato la strada da seguire se non vogliamo finire davanti alla Corte di Giustizia. Il governo Monti eviti questo triste finale e intervenga subito. E’ quello – conclude Belisario – che chiedono anche gli italiani, attenti all’argomento e favorevoli alle nostre proposte come dimostrano su politicaevalori.it, sito che ho aperto da oltre un mese per arrivare a un programma condiviso con i cittadini”.

OGGI SI FA FESTA, HANNO CHIUSO L’INCENERITORE CHE AVVELENA

ottobre 14, 2011 in Ambiente, Basilicata, Politica

Evviva. Ce l’abbiamo fatta. La Fenice la smetterà di avvelenare Melfi e dintorni. Oggi la Provincia ha revocato l’autorizzazione che aveva concesso qualche tempo fa.  I dati sulle emissioni erano da mettersi le mani nei capelli, con valori di veleni anche 300 o 400 volte la norma e, poi, c’è un’indagine dell’Autorità Giudiziaria. Sin dal gennaio scorso, quando emersero per la prima volta valori così allarmanti, ho chiesto che quell’inceneritore fosse chiuso immediatamente prima che potesse fare ulteriori danni. Io e pochi altri siamo stati soli, nell’indifferenza generale, a opporci. Continua a leggere →

FENICE: CHI HA SBAGLIATO PAGHI, A TUTTI I LIVELLI

settembre 19, 2011 in Ambiente, Basilicata

Già nel gennaio 2011 ho chiesto che la Regione Basilicata bloccasse l’inceneritore “Fenice” di San Nicola di Melfi spiegando che l’inquinamento era ormai evidente e che i danni alla salute e alla agricoltura rischiavano di essere irreparabili.

Nessuno si è mosso.

È da anni che la popolazione del Vulture si lamenta, ed è da anni che l’IdV ha considerato gli inceneritori fortemente inquinanti. Continua a leggere →

PETROLIO, L’ORO NERO CHE CONTINUA A PORTARE SOLO GUAI AI LUCANI

marzo 29, 2008 in Italia dei Valori

La Basilicata ed il suo territorio soffrono oramai da troppi anni per le estrazioni petrolifere, senza che i suoi cittadini ne abbiano tratto alcun concreto beneficio.
Anche se l’oro nero vale oltre 106 dollari al barile, poco o nulla di tutti questi soldi arriva nelle tasche dei lucani, ai quali non vengono nemmeno riconosciute le royalities che continuano ad accumularsi per mancati introiti di milioni di euro. Così la popolazione, invece che vedere migliorare le proprie condizioni di vita, vede solo aumentare l’inquinamento delle falde acquifere a causa delle perforazioni selvagge del sottosuolo, e che spesso vanno a prosciugare le riserve idriche naturali, intaccando quindi una risorsa strategica per la Basilicata.
Ho già portato avanti questa battaglia anni fa come consigliere regionale con comunicati, interrogazioni ed anche occupando l’aula del consiglio regionale quando è stato necessario, perché si desse il giusto orecchio alle parole mie e dell’Italia dei Valori. E non mi sono arreso fino a quando non ho ottenuto che l’argomento petrolio venisse trattato come era giusto che fosse nell’interesse dei cittadini e non esclusivamente di coloro che il petrolio lo estraggono.
Forse qualcuno pensava che da deputato avrei avuto altro a cui pensare, ed invece io non ho dimenticato i miei impegni passati e anche oggi non ho nessuna intenzione di tacere davanti ad un’ingiustizia che penalizza economicamente i cittadini della Basilicata e rischia di minarne ogni giorno la salute, senza che ci sia oltretutto un reale controllo su quello che è il numero di barili che viene estratto quotidianamente.