Nel Milleproroghe, contro gli insegnanti si ricompatta la maggioranza Pdl-Lega

febbraio 11, 2012 in Comunicati Stampa, Sociale, Università e Cultura

“Quando si tratta di attaccare le categorie deboli o le professioni scomode torna in campo la vecchia maggioranza PdL-Lega. Dopo la complicità ritrovata alla Camera contro i magistrati, in Senato a finire sotto le forche caudine del vecchio centrodestra sono gli insegnanti”. A dichiararlo il presidente e il vicepresidente dell’Italia dei Valori a Palazzo Madama, Felice Belisario e Fabio Giambrone, che aggiungono “tutta colpa di un emendamento al Milleproroghe del senatore del Carroccio Pittoni, che punta ad escludere dalle graduatorie ad esaurimento gli oltre ventimila docenti che si sono abilitati negli ultimi tre anni. Dopo il danno la beffa, perché la Camera aveva approvato, poco tempo fa, una norma di senso totalmente contrario. Uno schiaffo a chi lotta da anni contro la precarietà. A chi ha tutte le carte in regola per avere un posto di lavoro e mettere la propria professionalità al servizio di una scuola disastrata da anni di politiche fallimentari. E’ l’ora di voltare pagina. Bisogna imboccare una strada diametralmente opposta: prevedere una finestra di prepensionamento per gli insegnanti e allargare le graduatorie ai precari che ne hanno diritto. L’Italia dei Valori – concludono Belisario e Giambrone – non mollerà la presa e farà sentire la voce degli insegnati in Parlamento, come ha sempre fatto, sia nelle commissioni che in Aula”.

L’AUTOCRITICA DELLA GELMINI, FINTA COME IL TUNNEL DA GINEVRA AL GRAN SASSO

ottobre 9, 2011 in Politica, Scuola, Università e Cultura

“Ha mai pensato di dimettersi, ministro Gelmini? Mai”. La risposta all’ultima domanda mi ha tolto ogni dubbio sull’apparente svolta del ministro dell’Istruzione. Che poteva essere tardiva ma in qualche modo apprezzabile, se solo fosse stata svolta vera. Non è così. Nell’intervista concessa oggi a Repubblica, la Gelmini ha provato a offrirsi in una veste nuova, quasi volesse prendere le distanze dalla Gelmini di qualche mese fa, quella che su mandato di Tremonti si abbatteva con tagli spaventosi su scuola e università pubbliche. Si è detta dispiaciuta il ministro, pronta al dialogo, non disposta ad accettare altri tagli. Ma le dimissioni no. “Mai”. Continua a leggere →

Scuola, in piazza c’erano oggi il disagio degli studenti e il loro no al saccheggio dell’istruzione voluto dal governo

ottobre 7, 2011 in Comunicati Stampa, Politica, Scuola

“In piazza oggi è scesa la vera scuola pubblica, la scuola degli studenti e degli insegnanti che non vogliono rassegnarsi al saccheggio delle loro vite, a quel disastro impropriamente definito riforma dal ministro Gelmini”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Questi ragazzi e i loro professori sono un’altra testimonianza evidente del disagio sociale e del senso di smarrimento che attraversa il Paese. Manifestano per dire no ai tagli indiscriminati  di Tremonti e della Gelmini, per difendere il loro futuro, per rivendicare il diritto sacrosanto a un’istruzione di qualità, per non diventare nuovi cervelli in fuga.Vogliono riprendersi quello che il governo gli ha tolto e gli sta togliendo, pretendono giustamente di avere una prospettiva da costruire intanto attraverso una scuola migliore. La loro è una battaglia per la cultura, per il diritto allo studio, per la democrazia – conclude Belisario – e l’Italia dei Valori continuerà a lottare al loro fianco”.

IL DIRITTO ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE NON HA PREZZO

febbraio 27, 2011 in Italia dei Valori, Politica, Scuola, Università e Cultura

La funzione pubblica, che si tratti di un ruolo istituzionale o di un servizio ai cittadini, è un principio che questo Governo disprezza profondamente. Mentre Berlusconi denigra la scuola di Stato per ricevere voti, favori e assoluzioni morali, gli alunni sono stipati in classi pollaio, mancano anche le dotazioni primarie e sul piano degli organici e dei programmi di formazione la situazione  è drammatica. Questo Governo ignora quanto costi alle famiglie far studiare i propri figli in un sistema pubblico sempre più oneroso, specie dopo la sottrazione dei fondi per l’acquisto dei libri e il diritto allo studio, e quanto il taglio alle risorse per l’edilizia scolastica e il reclutamento di nuovo personale sia deprimente per la società italiana. Il centrodestra favorisce gli istituti privati per una visione aziendale, clientelare e corrotta dello Stato: ma noi la pensiamo all’esatto opposto. Continua a leggere →