Stallo alla messicana

agosto 29, 2012 in Elezioni, Politica, Referendum

Come volevasi dimostrare, la tanto attesa riunione sulla legge elettorale si è conclusa con un solenne nulla di fatto. I partiti della stramba maggioranza hanno ammesso di aver preso in giro il Paese tutta l’estate recitando la parte dei grandi riformatori. Il Comitato ristretto, quello che in dieci giorni avrebbe dovuto produrre un testo base per superare il Porcellum, si è trasformato in un covo dove i due principali partiti hanno preparato il piano per un furto di democrazia. E’ emersa chiaramente la volontà della casta di restare avvinghiata alle poltrone, alle sedie e perfino agli sgabelli piuttosto che sottoporsi al giudizio degli elettori con un sistema elettorale trasparente. Restano solo da definire i dettagli, ma ai partiti dell’inciucio non interessa altro che difendere i rispettivi interessi di bottega a danno del Paese. Come in uno stallo alla messicana, Pd e Pdl si tengono sotto tiro a vicenda: solo che con i loro veti incrociati hanno preso in ostaggio la democrazia. Continua a leggere →

Se il Governo pensa di depenalizzare l’elusione fiscale, in Senato siamo già pronti a fare le barricate

aprile 19, 2012 in Comunicati Stampa

“A quanto pare, mentre famiglie e imprese sono strozzate dal mancato accesso al credito, il Governo vuole inserire nella delega fiscale una norma ad hoc per Unicredit, Banca Intesa e altri istituti ai quali l’Agenzia delle entrate contesta diversi miliardi di euro per abuso di diritto. Sarebbe l’ennesima norma vergogna: se l’Esecutivo dei tecnici pensa di depenalizzare l’elusione fiscale per soccorrere gli amici banchieri, in Senato siamo già pronti a fare le barricate”. Lo dichiarano il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario, e il Capogruppo in Commissione Finanze, Elio Lannutti. “La Corte di Cassazione – aggiungono – ha già sancito che l’elusione fiscale è un reato, tanto più grave in questa fase di profonda crisi, con una tassazione alle stelle e un’evasione che sottrae ogni anno 120 miliardi di euro alle casse dello Stato. Il Governo invece vorrebbe inserire un codicillo all’art. 9 della delega fiscale, per sottrarre materia di indagine alle Procure e annullare i processi di Alessandro Profumo e dei suoi compari. Basti ricordare che Unicredit avrebbe occultato ben 750 milioni di euro di profitti, che Monte dei Paschi di Siena, allora presieduto da Giuseppe Mussari dell’Abi, ha patteggiato con il fisco un versamento da 260 milioni di euro e che la stessa Banca Intesa, all’epoca guidata dal Ministro Passera, ha chiuso una transazione da 270 milioni. Se L’Esecutivo vuole fare l’ennesimo regalo ai poteri forti, sia chiaro che l’IdV – concludono Belisario e Lannutti – si opporrà con ogni mezzo a questa scandalosa norma scritta sotto dittatura dei banchieri”.