Manovra invotabile 3 / Tagliare le folli spese per armamenti, da sole valgono l’intero costo del decreto

dicembre 8, 2011 in Economia, Politica

Il ministro della Difesa Di Paola

Lo shopping al supermarket degli armamenti, soprattutto in un momento come questo, non ce lo possiamo proprio permettere. Non si possono prosciugare le casse dello Stato per acquistare costosi quanto superflui armamenti e poi chiedere enormi sacrifici ai cittadini. Questa odiosa iniquità è un’altra delle ragioni che ci spingono a non poter votare il decreto: si può salvare l’Italia, secondo le stime del Prof. Monti, con una manovra da 20 miliardi di euro. Guarda caso, le spese militari annue corrispondono proprio a tale somma: una cifra folle, che va decimata subito ottimizzando al contempo il comparto Difesa. Ecco qualche suggerimento. Continua a leggere →

IL TIRANNO E’ SCONFITTO, L’ITALIA FACCIA LA SUA PARTE NEL PROCESSO DI PACE

agosto 22, 2011 in Esteri

Molti ricorderanno Claudio Gentile, il campione del mondo dell’Italia nel 1982, il difensore che fermò Zico e Maradona. Non tutti sanno che è nato e vissuto fino a 9 anni a Tripoli e, in un’intervista rilasciata all’agenzia Ansa, ha espresso il desiderio di poter tornare, finalmente, nella città dove i suoi genitori hanno vissuto per 35 anni. Gheddafi ha sempre impedito a loro e a tutti gli italiani di tornare. Ecco, questo (e soprattutto molto altro) era Gheddafi: dittatore crudele di un Paese conquistato con un colpo di stato nell’ormai lontanissimo 1969. Continua a leggere →

APRIAMO LE FINESTRE: È PRIMAVERA

marzo 31, 2011 in Italia dei Valori, Politica

Non so se il ministro La Russa sia drogato, peggio per lui se lo è;  non so se il ministro Bossi pensi davvero che la Padania esista o sia una fantasia del Trota; non so se Scajola abbia sognato che qualcuno, a sua insaputa, gli comprasse casa di fronte al Colosseo; non so se il ministro Alfano reciti la parte del servo fedele solo per assicurarsi un futuro migliore;  non so se Verdini sia il più grande “maneggione” della cricca o un benefattore sfortunato; non so se Bertolaso si faceva massaggiare per riprendersi dalle fatiche dei disastri naturali o per lo stress di non risolvere le emergenze. Continua a leggere →

IL DISCORSO IN AULA DI FRATTINI E LA RUSSA NON E’ CONVINCENTE

marzo 24, 2011 in Esteri, Politica

Ieri i Ministri degli Esteri, Franco Frattini e della Difesa, Ignazio La Russa, sono intervenuti in Aula per riferire sulla posizione dell’Italia rispetto alla crisi libica.

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Sconcertati da insensibilità di Berlusconi assente in Parlamento sulla Libia

marzo 23, 2011 in Comunicati Stampa, Esteri

“Il gruppo dell’Italia dei Valori è sconcertato per l’assoluta mancanza di sensibilità istituzionale del presidente del Consiglio. In presenza di una crisi scoppiata fuori l’uscio di casa nostra, Berlusconi ha ritenuto ancora una volta di non venire a parlare in Parlamento”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, nel corso della dichiarazione di voto sulle risoluzioni sulla situazione in Libia in corso a Palazzo Madama. “Il presidente del Consiglio, pur nella diversità che avremmo avuto di valutazioni e conclusioni, avrebbe dovuto essere qui e dare conto senza reticenze delle affermazioni degli ultimi giorni, quando ha detto prima ‘non telefono per non disturbare’, poi ‘Gheddafi è finito’, quindi ‘sono vivamente rammaricato per il rais’. E’ chiaro che anche per queste affermazioni il nostro Paese ha bisogno di recuperare una credibilità internazionale che al momento non abbiamo”. Belisario ha confutato la tesi del ministro Frattini secondo il quale il trattato italo-libico è di fatto sospeso “ed è per questo che abbiamo mantenuto nella nostra risoluzione la richiesta di sospensione del trattato”. Sulla questione dei flussi migratori Belisario ha bocciato senza appello i riferimenti contenuti nella risoluzione della maggioranza: “Parlate di operazioni di pattugliamento, di funzione di prevenzione migratoria e di assistenza umanitaria,. Si tratta di migranti che vanno via da fame, persecuzione e anche guerre. Vogliamo il coinvolgimento dell’Unione europea, non per fare un cordone sanitario, ma per dare accoglienza ai migranti, per soccorrerli in mare, per smistarli anche in altri stati dell’Unione europea alla quale, nonostante la mancanza di credibilità anche in seno all’Europa, chiediamo di associarsi per dare solidarietà e partecipare attivamente all’accoglienza”.

Stanchi di piangere i nostri soldati in Afghanistan

febbraio 28, 2011 in Comunicati Stampa, Esteri, Italia dei Valori, Politica

“Oggi è un giorno di lutto e di affetto verso i familiari del militare italiano ucciso. Da domani bisogna seriamente individuare un’ exit strategy e andare via il più presto possibile dall’Afghanistan”. Lo dichiara il  presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. “La brutta notizia di oggi – prosegue – conferma purtroppo quanto l’Idv va dicendo da tempo: la nostra missione in Afghanistan non è ‘di pace’ ed è in conflitto  con l’Art. 11 della Costituzione”. Belisario ,che  nome del suo Gruppo fa gli auguri di pronta guarigione ai militari feriti,chiede quindi al ministro della Difesa “di venire immediatamente in Parlamento a riferire perché siamo stanchi di piangere i nostri soldati morti in un’avventura militare dai contorni sempre più oscuri”.

Qualche medico fermi Berlusconi, per il bene del Paese

novembre 27, 2010 in Comunicati Stampa, Giustizia

“La confusione è grande nel governo. La Russa smentisce la tesi del complotto internazionale, Alfano cerca di dialogare con la magistratura che ha sempre combattuto”. Lo dice il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Ma a frenare le improvvide e improvvisate colombe ci pensa Berlusconi, che promette, dopo la fiducia, una grande riforma costituzionale della giustizia. Dopo le bugie su Abruzzo e terremoto abbiamo la conferma che i problemi che denunciava la sua ex moglie non riguardano solo la sfera privata. Il suo disperato delirio di onnipotenza lo porta a rilanciare. Eppure dovrebbe sapere che, se dovesse riuscire nel miracolo di ottenere la fiducia alla Camera, avrà sì e no un paio di voti di vantaggio, e con quelli – conclude Belisario – non potrà fare neanche la riforma del condominio. Qualche buon medico lo fermi per il bene del Paese”.

GOVERNO MENTE E NASCONDE GLI SBARCHI A LAMPEDUSA

agosto 8, 2010 in Sicurezza

Repubblica di oggi ci dice che gli sbarchi di clandestini continuano così come continuano anche i respingimenti e parla di un flop clamoroso delle misure del governo sull’immigrazione clandestina.

Se fosse vero ci troveremmo di fronte a due fatti gravissimi. Prima di tutto che i respingimenti, in barba a ogni rispetto dei diritti umani e del diritto di asilo, continuano e non si sa che fine fanno i passeggeri di questi barconi della speranza. Il secondo fatto è che il governo avrebbe ordinato di non dare notizia degli sbarchi che eludono i controlli, mentendo agli italiani e al Parlamento.

Anzi, Berlusconi, La Russa e Maroni sbandierano ai quattro venti che da mesi di sbarchi non c’è nemmeno l’ombra. Invece, secondo quanto narra Repubblica, i clandestini che riescono a sbarcare vengono portati, sarebbe meglio dire deportati, immediatamente in centri di accoglienza lontani da Lampedusa e confusi con clandestini che raggiungono l’Italia in altro modo. Su questo l’Italia dei Valori presenterà un’interrogazione.

Questo governo aveva fatto della lotta all’immigrazione clandestina una delle sue bandiere, forse la principale. Oggi scopriamo che il problema è stato risolto in altro modo: non far sapere ai cittadini che i clandestini arrivano. Come molti analisti hanno più volte sottolineato, quel che conta per i cittadini non è la sicurezza ma la percezione di essa. Ma non è barando e censurando gli sbarchi che si risolve il problema. Anzi, questo è un trucco odioso.

Non mi stupisco perché questo governo è abituato a barare: a nascondere norme ad personam spacciandole con leggi fatte per il bene del Paese, o a mascherare favori alla mafia salvo poi favorirle con scudi fiscali. Ora arrivano anche le prove. E se quanto scrive Repubblica è vero, Maroni e La Russa si troverebbero di fronte all’ennesima menzogna e dovrebbero trarre le giuste conseguenze. Nel resto del mondo ci si dimette per molto meno.