Il governo che vorrei

febbraio 21, 2013 in Elezioni

“Sono un semplice cittadino e ti chiedo di essere serio e di non prendermi per i fondelli ancora una volta”. Siamo in chiusura di campagna elettorale e come al solito le caselle della posta di ogni condominio sono zeppe di lettere di ogni colore, ognuna con una promessa irrealizzabile. Poi ci sono quelle che assomigliano a vere e proprie frodi, come la lettera di Berlusconi, un inganno, che ha spinto alcuni cittadini a recarsi ai Caf della propria città per chiedere il modulo di restituzione dell’Imu.  Continua a leggere →

Lettera a Schifani: sulla legge elettorale imprimere forti accelerazioni

settembre 12, 2012 in Comunicati Stampa, Elezioni, Politica

Anche il gruppo Idv a palazzo Madama, come già quello della Camera, ha indirizzato una nota al presidente del Senato Schifani sollecitandolo a calendarizzare i lavori per la riforma elettorale che va approvata al più presto. “La prego di imprimere – scrive nella lettera a Schifani il presidente dei senatori dell’Idv Belisario – forti accelerazioni perché, prima nella competente commissione e, in caso di ulteriore impasse, direttamente in Aula, venga discusso un disegno di legge che consenta nel 2013 il rinnovo delle Camere con sistema di voto diverso dall’attuale. Il distacco tra il Palazzo e i cittadini diviene sempre più ampio per cui è giunto il momento che ognuno di noi si assuma le proprie responsabilità davanti al Paese”.

Ho scritto a Schifani perché garantisca tempi congrui per l’esame della riforma del lavoro

aprile 12, 2012 in Lavoro

La pessima riforma del mercato del lavoro varata dal governo necessita di un ampio confronto e di una discussione approfondita in Commissione, prima ancora che in Aula. Non si può pensare di andare di corsa su un tema così importante e delicato. Per questo ho scritto una lettera al Presidente del Senato, Renato Schifani, chiedendo tempi congrui per l’esame del provvedimento, che risulta estremamente complesso sia sotto il profilo tecnico-giuridico che sotto quello politico-parlamentare. Clicca qui per leggere la lettera

Napolitano chiede criteri emendabilita’ piu’ rigorosi, da IdV proposta gia’ nel 2010

febbraio 23, 2012 in Comunicati Stampa, Politica

“In una lettera inviata oggi ai presidenti di Camera e Senato e al presidente del Consiglio, il Presidente della Repubblica chiede criteri più rigorosi per l’emendabilità dei disegni di legge di conversione dei decreti legge in relazione a una recentissima sentenza della Corte Costituzionale. Un problema oggettivo, a cui l’Italia dei Valori ha proposto una soluzione già due anni fa, a seguito di analoghe considerazioni del Capo dello Stato, attraverso un disegno di legge costituzionale del Gruppo IdV al Senato (AS n. 2208) che però giace inspiegabilmente in commissione sepolto in qualche cassetto”. Lo afferma il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Il nostro ddl – aggiunge – non solo prevede l’introduzione del rinvio parziale delle leggi, ma costituzionalizza anche i criteri della specificità, dell’omogeneità e della corrispondenza al titolo, proprio in riferimento alle leggi di conversione dei decreti legge. A questo punto – conclude Belisario – c’è solo da augurarsi che il richiamo di Napolitano possa sbloccare l’esame del provvedimento e accelerare una riforma che permetterebbe di riequilibrare i rapporti tra governo e Parlamento per un più ragionevole modo di legiferare”.

Berlusconi è un bugiardo matricolato

novembre 4, 2011 in Comunicati Stampa, Economia, Italia dei Valori

“Il presidente del Consiglio si conferma un bugiardo matricolato”. Lo ha detto il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario. “Non so a chi si riferisca quando dice che la lettera è stata portata a conoscenza dell’opposizione, ma l’Italia dei valori, che dall’inizio legislatura si distingue per la sua opposizione chiara al governo più disastroso della storia repubblicana, non ne sapeva nulla. Anzi, grande è stato lo stupore mio personale e dell’Idv nell’apprendere che di questo documento saremmo stati informati. Un passaggio che avevamo attribuito solo alla scortesia istituzionale e politica a cui è abituato Berlusconi.  Non si permetta  però di usare l’ennesima bugia per fare bella figura e, soprattutto, non ci coinvolga in un’operazione di macelleria sociale, magari dicendo che è stata condivisa, perché – conclude Belisario – restiamo contrarissimi ai contenuti della sua lettera e ai provvedimenti che sta annunciando. Siamo consapevoli che si debba intervenire energicamente sui conti e sulle politiche per la crescita al fine di salvaguardare le fasce più deboli e aiutare le imprese verso la ripresa. Ma con equità e senza demolire pericolosamente la coesione sociale”.

In Europa opposizioni più credibili del governo

ottobre 31, 2011 in Comunicati Stampa, Italia dei Valori, Lavoro, Politica

“Il vero strappo alla democrazia è avere un governo che, nonostante quello che succede sui mercati continua a dire che va tutto bene e resta sordo alle richieste, ormai esasperate, del Paese”. Ad affermarlo il presidente dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge “il centrodestra attacca la proposta di Di Pietro di una lettera delle opposizioni all’Unione Europea, ma mi chiedo davvero con quale faccia tosta. Basta leggere i dati di oggi: Milano apre come peggiore borsa d’Europa,  lo spread tra il Btp e l’analogo bund tedesco balza di nuovo sopra i 400 punti, mentre gli interessi suol decennale italiano volano  sopra il 6%. Come se non bastasse l’Istat parla di un’inflazione al 3,4% e un boom di disoccupati, che a settembre sfiora l’8,3%. Fossi nei panni del centrodestra rimarrei in religioso silenzio, ricordando soprattutto che a tutto questo Berlusconi propone come soluzione i licenziamenti facili, e, quindi, un’ulteriore indebolimento del potere d’acquisto e del tenore di vita degli italiani. L’Italia dei Valori – conclude Belisario – ha ascoltato e  raccolto le reazioni indignate dei cittadini e delle parti sociali e ha pensato di presentarsi all’Europa con una manovra che raggiunga gli stessi risultati, senza provocare quello scontro sociale su cui il governo sta innescando la miccia. Capisco sia difficile per la maggioranza digerire la verità: ma l’opposizione all’estero è molto più credibile del governo”.

Il Pdl accusa i media per nascondere le sue divisioni

ottobre 28, 2011 in Comunicati Stampa

“La visione deviata dell’informazione e delle istituzioni che abita nel centrodestra porta autorevoli esponenti dal Pdl a blaterare fesserie”. A dichiararlo Felice Belisario, capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, che aggiunge “pur di nascondere le difficoltà interne al governo, Gasparri, Cicchitto e Quagliariello pretendono che i mezzi di informazione non facciano il loro dovere e nascondano le notizie come la ‘lettera degli scontenti’ indirizzata al premier. Questa si chiama censura. Capisco che Berlusconi li abbia ‘addestrati’ ad un tipo di comunicazione a senso unico, e lo dimostra il Tg1 andato in onda ieri alle 20.00, ma nelle democrazie non funziona così e i giornalisti hanno il dovere di informare i cittadini. Stiano tranquilli i capigruppo Pdl – conclude Belisario – esiste il diritto di replica o di smentita e, chi eventualmente dovrà smentire, potrà farlo. Il loro sembra, piuttosto, un sottile tentativo di suggerimento rivolto a qualche collega. La maggioranza non ha ancora ben inteso che così non campa a lungo. La polvere che ha nascosto sotto il tappeto è talmente tanta che non c’è più spazio per nuovi raggiri”.

È tempo di cambiare

ottobre 27, 2011 in Economia, Elezioni, Politica

“Cari amici,

Vi scrivo e vi fotto. Ho bisogno ancora di qualche mese per farla franca dai processi, per sistemare le questioni ereditarie della mia famiglia, per vincere un altro scudetto. Poi tutti alla malora: Angela, Nicolas, Mario, Giulio, Umberto, Valterino, Veronica. Chi ha avuto, ha avuto, chi ha dato, ha dato. Un forte va…….. a tutti”. E’ la sintesi della lettera che il mago di Arcore ha scritto per convincere l’Europa e l’Italia che senza di lui sono tutti, ma proprio tutti, fregati. Continua a leggere →