No alle richieste del Pdl, non si può peggiorare la già pessima riforma del lavoro

aprile 28, 2012 in Comunicati Stampa, Lavoro

“Non è rendendo più facili i licenziamenti e più precari i lavoratori che si fa un bene al Paese. Per questo le richieste del Pdl, dettate dai veri poteri forti, sulla riforma del lavoro devono essere rispedite al mittente per non peggiorare una riforma già al momento pessima”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Anzi, visto che sarà praticamente impossibile mettere d’accordo le forze che sostengono il governo, sarebbe bene che si rinunciasse a questo papocchio e si andasse alle urne. Una riforma sistemica di questa importanza deve essere fatta da un governo politico che non guardi soltanto alle esigenze dei mercati finanziari, ma soprattutto a quelle dei cittadini”.

Il ddl sul lavoro è un compromesso al massimo ribasso

aprile 16, 2012 in Comunicati Stampa

“Il Ddl sul lavoro all’esame del Senato è frutto di un compromesso al massimo ribasso. Un provvedimento nato male che rischia solo di peggiorare con gli ‘accordicchi’ dell’ultima ora. Si parla di flessibilità in entrata, ma ci troviamo di fronte a precarietà continua, a scarse prospettive di lavoro per i giovani, mentre non si conoscono le risorse finanziarie necessarie per la riforma. Per non parlare della questione ‘esodati’ dei quali ignoriamo ancora la cifra esatta”. Lo dichiara Felice Belisario, Presidente dei Senatori dell’Italia dei Valori, a margine del Convegno su ‘La riforma del mercato del lavoro: quale opportunità’, promosso da Cisl e Fim, presso il centro sociale di Rionero in Vulture (Pz). “I signori professori e i top manager sono bravissimi per l’insegnamento o nelle politiche d’azienda, ma quando si governa ci vuole rispetto di tutti, disponibilità all’ascolto e capacità di mediazione. L’Italia – conclude Belisario – ha bisogno di un governo politico, e non ‘finto tecnico’, che affronti i problemi del Paese reale, solo nell’esclusivo interesse degli italiani e non di categorie ben definite”.

Sugli esodati il Governo non sa che pesci prendere

aprile 2, 2012 in Comunicati Stampa

 

“Nella polemica sugli esodati tra il sottosegretario Polillo e il ministro del lavoro, l’unica cosa chiara è che il governo non sa che pesci prendere sul pasticcio che ha fatto con la Riforma delle pensioni. Alla faccia dei professori! Se qualcuno spera che l’esecutivo possa parlare con una voce sola, si rassegni ad ascoltare una musica stonata di suonatori allo sbaraglio”. Lo dichiara Felice Belisario, Presidente dei Senatori dell’Italia dei Valori, che aggiunge: “Va bene che, come dice il ministro Fornero, questo esecutivo non è stato chiamato a distribuire caramelle, ma tanta superficialità, significa regalare ai cittadini dolcetti avvelenati. Uno sbaglio così grossolano sulla stima degli esodati, 50.000 anziché 350.000, la cui soluzione, se mai ci sarà, è rinviata alle calende greche, vuol dire fregarsene di chi non ha redditi né da lavoro, né da pensione. Lo stesso governo che vorrebbe rendere facili i licenziamenti – conclude Belisario – commette errori degni solo di apprendisti stregoni”.

 

Condivido la scelta della Camusso di proclamare un pacchetto di 16 ore di sciopero generale

marzo 21, 2012 in Lavoro

Che sia chiaro una volta per tutte: l’articolo 18 non si tocca perché è inutile toccarlo, perché non risolve, anzi acuisce, il problema del precariato e perché non è togliendo i diritti ad alcuni che si ampliano ad altri.

Il nostro approccio alla questione non è ideologico ma pragmatico. Non ho trovato, invece, una sola posizione non ideologica da parte di chi vuole abrogarlo. Anzi, qualche posizione non ideologica c’è. Mi riferisco a chi ha posizioni di comodo; chi, cioè, trae vantaggio dalla modifica dell’articolo 18 per avere libertà di licenziare. Penso, ad esempio, a Marchionne che ha commentato molto positivamente la riforma nel suo complesso dopo il colloquio di qualche giorno fa con Monti. Ora, se io avessi una posizione ideologica, sarei contro l’Ad della Fiat a prescindere. Continua a leggere →

A Melfi con i tre operai della Fiat reintegrati da una sentenza. Ora in Parlamento per chiedere al Governo giustizia sociale

marzo 3, 2012 in Lavoro, Politica

Questo pomeriggio sono stato allo stabilimento Fiat di Melfi insieme ai tre operai, iscritti alla Fiom, ingiustamente licenziati ormai quasi due anni fa e reintegrati da una recente sentenza di appello. Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli vogliono solo lavorare, invece Sergio Marchionne vuole fare il padrone delle ferriere. È chiaro che l’IdV sta dalla parte di chi svolge con dignità la propria professione e chiede il rispetto dei propri diritti. Non mi fermerò qui, porterò la protesta in Parlamento per difendere l’articolo 1 della Costituzione: l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. A Melfi questo sacrosanto principio rischia di essere calpestato. Continua a leggere →

I tre operai di Melfi sono stati reintegrati, ecco a cosa serve l’articolo 18

febbraio 23, 2012 in Basilicata, Lavoro

Le sentenze non si commentano mai, ma vanno rispettate sempre. Il reintegro al lavoro per i tre operai della Fiat Sata di Melfi, Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli, però, mi solleva perché sapere che tre lavoratori, per il solo fatto di appartenere a un’organizzazione sindacale invisa all’azienda, fossero stati licenziati, mi appariva come un’ostilità esagerata, una volontà punitiva che servisse da esempio per tenere zitti e buoni gli altri lavoratori.  Continua a leggere →

E’ recessione! Per rilanciare la produttività servono investimenti e posti di lavoro

febbraio 15, 2012 in Economia, Italia dei Valori, Lavoro, Senza categoria

Nel nostro Paese c’è un tasso di corruzione pari a quello della Macedonia, siamo messi peggio persino del Ruanda. Tra inaffidabilità, lentezza e tortuosità delle procedure, l’Italia può vantare una burocrazia kafkiana. La criminalità organizzata è la prima industria del Paese, non conosce crisi e mette in ginocchio le imprese oneste. L’instabilità e l’inadeguatezza del quadro politico, in particolare negli ultimi venti anni, rappresenta un enorme fattore di rischio per le aziende. In Italia si dovrebbe lavorare per eliminare queste autentiche piaghe. Invece, il Governo ha individuato il macigno che blocca gli investimenti: l’articolo 18. Continua a leggere →

Monti combatta il precariato o la strada è sbarrata

febbraio 3, 2012 in Comunicati Stampa

“Il Presidente Monti deve impegnarsi a favorire l’ingresso nel mondo del lavoro, e non l’uscita, ridando speranza soprattutto ai giovani, con tutte le tutele e le garanzie possibili. In una società moderna, non è con i licenziamenti facili che si favorisce la crescita. L´Art. 18 e´ una garanzia di legge a cui tutti dovrebbero aspirare, smantellarlo significa solo alimentare la tensione sociale: per rilanciare il mondo produttivo è necessario valorizzare le risorse del Paese e dare prospettive di stabilità a lavoratori e imprese. Il mezzo passo indietro sul posto fisso non basta, Monti si impegni a combattere il precariato con una riforma del lavoro condivisa dalle parti sociali, altrimenti in Parlamento troverà la strada sbarrata”. E´ quanto dichiara il Presidente del Gruppo Idv al Senato, Felice Belisario, nel corso di un incontro con i giornalisti a Cosenza.