Governo smascheri Marchionne e riferisca a Camere

settembre 17, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Lavoro, Politica

“E’ chiaro che il ministro Fornero naviga a vista, non avendo un’idea precisa della rotta che deve prendere per salvare il lavoro in Italia. Prima, con la sua riforma ha smantellato l’art. 18, in perfetta linea con la politica di Marchionne, adesso chiede spiegazioni alla Fiat, ma ha un atteggiamento attendista. Siamo al paradosso”. Lo ha dichiarato Felice Belisario, capogruppo dell’Italia dei Valori a Palazzo Madama, che ha aggiunto: “Il Lingotto ha ricevuto per anni  soldi pubblici con una delega in bianco, ora ha un dovere preciso verso il Paese: non è vero che può investire dove vuole.  

Il governo convochi immediatamente i vertici dell’azienda, senza aspettare che il telefono squilli da sé, perché è ora di ‘smascherare’ le reali intenzioni di Marchionne e riferirle poi alle Camere. Non c’è più tempo da perdere, l’atteggiamento del ‘facciamo a fidarci’  - conclude Belisario – ha  fallito clamorosamente”.

Marchionne smentisca l’ipotesi di addio all’Italia attuando gli investimenti annunciati

dicembre 1, 2011 in Comunicati Stampa, Economia, Lavoro

 

 

“La smentita di Fiat non smentisce l’ipotesi di lasciare l’Italia e comunque l’unica smentita credibile deve essere affidata ai fatti. Marchionne la smetta perciò di giocare con le parole e realizzi piuttosto gli investimenti annunciati che ancora non si sono visti”. Lo afferma il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che aggiunge: “Con la sua ambiguità e le sue minacce fuori luogo, Marchionne continua a alimentare il legittimo sospetto che voglia solo spostare la produzione all’estero e portare la testa negli Stati Uniti. Dica chiaramente cosa intende fare, senza dimenticare però che Fiat si è arricchita sulle spalle degli italiani, prendendo a mani basse incentivi e finanziamenti pubblici. Il Lingotto ha un debito con il Paese – conclude Belisario – se Marchionne vuole andar via prima saldi il conto”.

 

MARCHIONNE ESCE DA CONFINDUSTRIA. E IL GOVERNO COSA ASPETTA PER FARSI DA PARTE?

ottobre 3, 2011 in Economia, Politica

Da gennaio 2012 la Fiat abbandonerà Confindustria. Non solo: Marchionne annuncia che a Mirafiori si produrrà un Suv targato Jeep.  Una doppia fuga, dunque: dal mondo degli industriali e dalla competizione italiana ed europea. Da tempo ormai il Lingotto dà segnali di voler spostare all’estero il suo asse produttivo, ma per tutta risposta il Governo gli ha fornito un lasciapassare confezionato su misura, inserendo nella manovra il pericolosissimo articolo 8. Non bastava fare orecchie da mercante sul piano industriale dell’azienda, che può fare il bello e il cattivo tempo con il futuro degli stabilimenti: ora Marchionne ha avuto anche libertà di licenziare. Alla favola del Presidente operaio non ha mai creduto nessuno, ma qui siamo di fronte alla aperta complicità tra l’amministratore pubblico e il padrone delle ferriere. Continua a leggere →

FIAT: GOVERNO FA MACELLERIA SOCIALE

marzo 24, 2010 in Politica

 

Le indiscrezioni anticipate oggi dalla stampa sul piano strategico della Fiat fino al 2014, che prevede la riduzione di quasi 5 mila dipendenti in Italia, la concentrazione da 12 a 8 dei modelli prodotti e l’aumento del 50% della produzione nel nostro Paese (da 600 mila a 900 mila auto) ha dell’incredibile.

Questo Governo degli spot pubblicitari e’ riuscito a fare dei lavoratori carne da macello, ma il tempo degli slogan e’ finito e di concreto non resta che una politica sull’occupazione miope e asservita ai poteri forti.

E’ palese che questo governo non ha mai avuto un vero piano industriale cosi’ come non si e’ mai preoccupato di trattare con il Lingotto richiamandolo alle sue responsabilita’, soprattutto a fronte degli incentivi pubblici concessi per decenni e proprio per quegli stabilimenti che la Fiat intende dismettere con pesanti ricadute in termini di crescita e occupazione.
Altro che provocazione politica in tempo di elezioni! La nostra e’ la denuncia di una situazione che per tante famiglie diventera’ presto insostenibile. Per fortuna questi lavoratori, gia’ dal prossimo appuntamento elettorale non permetteranno piu’ che maggioranza e governo continuino a giocare d’azzardo con il loro destino’