Definire la Polverini una vittima è grottesco

settembre 21, 2012 in Comunicati Stampa, Politica

“Quanto è avvenuto nel Lazio è paradossale e definire la Polverini una vittima è grottesco” A dichiararlo, intervenendo a Radio Anch’io collegato dalla festa di Vasto, il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che aggiunge: “quando è lievitato il numero dei consiglieri, delle commissioni, o quando sono aumentati gli emolumenti, le gratifiche e i finanziamenti ai gruppi, la Polverini era in vacanza o presiedeva la Regione? C’è, comunque una colpa ‘in vigilando’. La politica deve parlare chiaro. Ci sono stati i casi Lusi, Belsito, Fiorito, mezza regione Lombardia è inquisita, in Sicilia Lombardo si dimette, troppi casi diffusi di malapolitica che disgustano gli italiani. Bisogna cambiare ora. Non solo i bilanci devono essere pubblicati e certificati, la classe dirigente deve essere credibile agli occhi del Paese. Cambieremo la legge elettorale, spero in meglio, a livello nazionale, ma i cittadini – conclude Belisario- devono dare una mano e non premiare chi ha sbagliato, ma dargli il benservito una volta per tutte”.

L’ex dirigente pubblico siciliano Crosta è l’emblema della casta difesa dal Governo

giugno 28, 2012 in Comunicati Stampa

“Il Paese a due velocità: superpensionati da una parte ed esodati dall’altra. Il caso di Felice Crosta, ex dirigente pubblico siciliano che pretende un vitalizio scandaloso, è l’emblema di una casta arroccata ai privilegi, che purtroppo trova sponda anche nel governo Monti che ha appena salvato le pensioni d’oro”. Lo dichiara Felice Belisario, capogruppo dell’Italia dei Valori a Palazzo Madama, commentando la notizia riportata oggi dal quotidiano La Repubblica. “Mentre la regione Sicilia – prosegue – ha un debito di 5 miliardi, il superburocrate amico di Cuffaro rivuole i suoi 1400 euro al giorno: una vera faccia di bronzo, visto che pretende il vitalizio d’oro in forza di una leggina regionale ‘ad personam’”.

“Al peggio della casta non c’è mai fine e il governo, invece di attaccare i privilegi, ha usato sempre il pugno di ferro con i cittadini comuni e i guanti di velluto con i vari servitori dei potenti che – conclude Belisario – continuano a prosciugare le casse dello Stato, senza neanche provare un po’ di vergogna”.

Il Pd stacchi la spina a Lombardo, sarebbe il modo migliore per ricordare Pio La Torre

aprile 30, 2012 in Politica

Il 30 aprile di trent’anni fa la mafia uccideva a Palermo Pio La Torre, segretario regionale siciliano del Pci. Oggi, trent’anni dopo, il Pd, che di quel Pci ha raccolto l’eredita’, sostiene in Sicilia il governatore Raffaele Lombardo, nei confronti del quale la Procura di Catania ha chiesto il rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio. Non e’ solo una contraddizione, e’ molto di più: e’ il tradimento della propria storia, della propria identità, del proprio credo. Continua a leggere →

Onoriamo Pio La Torre. Il PD stacchi la spina a Lombardo

aprile 30, 2012 in Comunicati Stampa, Politica

“In nome dei troppi caduti per mano della mafia, il Pd stacchi la spina alla giunta siciliana di Lombardo e sostenga in Parlamento la battaglia dell’Italia dei Valori per disinquinare la politica ”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge “ oltre trent’anni fa Pio La Torre aveva già capito che la mafia stava invadendo le istituzioni. Oggi dobbiamo onorare la sua memoria lottando per la buona politica. Indagati, inquisiti, condannati siedono in Parlamento e fanno del Parlamento la loro roccaforte per sfuggire alla giustizia. Gli italiani sono stanchi di essere rappresentati dai vari dell’Utri, Berlusconi, Cuffaro , Lombardo. Se loro non hanno la forza di fare un passo indietro, allora mi appello a coloro che fanno della lotta alla mafia una bandiera: il Partito Democratico – conclude Belisario – passi ai fatti, iniziando dalla Sicilia. Sarebbe un bel segnale ai cittadini che aspettano da troppo tempo uno scatto d’orgoglio dei partiti”.

Il Pd in Sicilia stacchi la spina a Raffaele Lombardo

marzo 29, 2012 in Comunicati Stampa

“Dopo l’imputazione coatta per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio aggravato, il Governatore Lombardo avrebbe dovuto dimettersi all’istante. Poiché ha invece deciso di restare incollato alla poltrona come la cozza allo scoglio, il Pd ha il dovere di staccare la spina e mandare a casa il peggior governatore che la Sicilia possa avere”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario. “La questione morale – aggiunge – continua a pesare come un macigno ed è necessario sciogliere subito l’Ars per liberarsi di una amministrazione di stampo cuffariano, clientelare e poco trasparente. Il degrado economico, sociale e culturale causato dalla gestione Lombardo è allarmante, ciò che emerge dall’inchiesta Iblis conferma che è necessario affrontare subito questa vera e propria emergenza politica in Sicilia. L’Italia dei Valori si è sempre impegnata per ricompattare il centrosinistra e costruire una coalizione alternativa, è ora che il Pd rompa l’alleanza innaturale con Lombardo e si apra alle istanze di rinnovamento della società civile. Basta indugiare – conclude Belisario – è tempo di restituire la parola ai cittadini”.

Leoluca Orlando sindaco contro i Gattopardi, per una nuova primavera di Palermo

marzo 24, 2012 in Politica

La candidatura di Leoluca Orlando sta facendo saltare i giochi di palazzo in Sicilia. Gli stessi partiti che hanno sonnecchiato all’ombra di Lombardo ora si scagliano contro il portavoce dell’Italia dei Valori perché temono una nuova primavera. Ma il successo di Orlando sarà la vittoria dei cittadini e la sconfitta di quei Gattopardi che hanno messo in ginocchio la città di Palermo negli ultimi anni. Le primarie restano uno strumento fondamentale, ma quando se ne fa un uso distorto, come è avvenuto a Palermo, servono solo a creare confusione e alleanze anomale. L’IdV si è sempre impegnata per difendere e rilanciare l’unità del centrosinistra, invece in troppi attaccano Orlando per tentare di far dimenticare ai cittadini i loro anni a braccetto di Lombardo e la sua gestione di stampo “cuffariano”. E’ inaccettabile perdere l’ennesima occasione e non ridare speranza a Palermo, Leoluca saprà farsi interprete delle istanze di cambiamento della società civile per risollevare la città dal disastro che è economico, sociale, culturale ma soprattutto morale. E’ necessario archiviare del tutto la devastante esperienza Cammarata, per questo bisogna presentare ai cittadini un modello amministrativo forte, autorevole e affidabile come quello di Orlando, non il solito teatro dei pupi e dei pupari. Continua a leggere →