Sviluppo. Berlusconi continua a traccheggiare

ottobre 22, 2011 in Comunicati Stampa

“Un decreto sviluppo che non vede ancora la luce, voci di condoni a tutto spiano, nessuna riforma per il bene del Paese rappresentano con palmare evidenza la confusione mentale di un governo autentica palla al piede del sistema Italia”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, a margine del meeting dei Giovani di Confindustria.  “Forze sociali ed imprenditoriali – continua Belisario-  chiedono un’adeguata concertazione, misure risolutive ma eque, ma di tutto questo non c’è traccia nell’agenda del governo. Anzi,  Berlusconi continua irresponsabilmente a traccheggiare.  A Capri gli imprenditori hanno chiesto riforme urgenti e provvedimenti chiari, anche se non dovessero andare esattamente nella direzione da loro indicata. Il Paese – conclude- deve ritrovare nuovo entusiasmo per riprendere a crescere, partendo dalle famiglie e dalle imprese”.

Riforme. Proposta Calderoli solo spot elettorale

ottobre 4, 2011 in Comunicati Stampa

“Inutile che il governo continui a vendere fumo, annunciando riforme costituzionali in tempi brevi. L’unica rapidità che questo centrodestra conosce, infatti, è quella usata per approvare le leggi ad personam utili al presidente del Consiglio”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge “la riforma dell’assetto istituzionale non vedrà mai luce perché la maggioranza non può fare nulla, bloccata da veti, pressioni e ricatti incrociati. Il disegno di legge del governo ritarderà materie che già erano in esame, come ad esempio, la riduzione del numero dei parlamentari. Di cosa stiamo parlando? Se davvero la maggioranza avesse voluto fare qualcosa di serio e immediato, avrebbe potuto, per esempio, votare la richiesta dell’IdV, avanzata in Senato qualche giorno fa, di ridurre il numero dei parlamentari attraverso una procedura d’urgenza. La verità – conclude Belisario – è che, nell’attesa di capire come tirare a campare, questo governo tenta, inutilmente, di vendere spot elettorali spacciandoli per riforme”.

CRISI IN LIBIA? E IO PAGO…

marzo 29, 2011 in Ambiente, Economia, Politica

Non solo la riforma federalista della Lega ha portato in dote agli italiani un bel pacchetto di nuove tasse e aumento dei costi dei servizi; non solo, in base alla legge di Archimede, la pressione fiscale riceve una spinta verso l’alto uguale, per intensità, alla cialtroneria del Governo; non solo il debito pubblico, l’evasione e la corruzione aumentano per ogni giorno di permanenza del premier a Palazzo Chigi. Anche le bollette per le forniture di elettricità e gas, premiando la politica energetica del centrodestra, subiranno rincari pari, rispettivamente, al 4 e al 2%. Il Governo ha detto che non metterà le mani in tasca ai cittadini: ha direttamente preso in consegna il nostro portafoglio, così preleva i quattrini senza la solita destrezza.

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LA PIAGA DELLE CAVALLETTE NEL GIARDINO DELLA CULTURA

marzo 11, 2011 in Politica, Università e Cultura

Cultura (s. f.): “Dal latino cultura, «coltivare». L’insieme delle conoscenze  ritenute fondamentali per una società, che vengono trasmesse di generazione in  generazione”. La definizione del termine basta di per sé a rendere l’importanza di un settore che non si riduce alla somma dei singoli spettacoli, eventi  artistici o siti archeologici, ma riguarda l’insieme delle esperienze di comprensione e dei modelli di condotta rappresentativi di una civiltà. Come un terreno, il nostro eccezionale patrimonio culturale andrebbe coltivato e  reso fertile per garantire un incessante sviluppo delle cognizioni e delle competenze che ci consentono di condurre un’esistenza compiuta e di concorrere nel mercato internazionale. Per il Governo, la cultura è invece un’erbaccia da estirpare: per questo sta facendo terra bruciata dei finanziamenti al settore, desertificando consapevolmente risorse preziose che potrebbero essere le ruote motrici della nostra crescita socio-economica. Al contrario, la falce dei tagli comincia a mietere le prime vittime. Continua a leggere →