Cda Rai si conferma vassallo di Berlusconi, al tg1 serve discontinuità

dicembre 13, 2011 in Comunicati Stampa, Informazione, Politica

“Si è persa un’altra occasione per invertire il senso di marcia. La nomina di Maccari a direttore del tg1 è la prova che la Rai ha definitivamente rinunciato a fare il servizio pubblico. Il Cda si conferma vassallo di Berlusconi e il dg Lorenza Lei è la reggente di questo sistema feudale”. Lo dichiara il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “E’ grave che non sia stato scelto un giornalista autonomo e indipendente, nel segno della discontinuità che serve alla testata ammiraglia per riguadagnare ascolti e credibilità.  La Rai continua ad essere lottizzata anche ora che c’è un governo tecnico. La svolta che ci auguravamo per il servizio pubblico non c’è stata, perché sostituire Minzolini  con Maccari è la solita soluzione gattopardesca. Basta con la lottizzazione, la Rai – conclude Belisario – torni a fare libera informazione”.

Tg1 dalla padella alla brace, Minzolini va sostituito con una personalità indipendente

dicembre 10, 2011 in Comunicati Stampa

“Il direttore generale della Rai, Lorenza Lei, ha fatto l’ennesima proposta indecente: per sostituire Minzolini, megafono del Governo Berlusconi, avanza la candidatura di Maccari, da sempre in quota Pdl, secondo la solita, insana lottizzazione. Da tempo e con forza abbiamo chiesto l’allontanamento del direttorissimo per manifesta genuflessione al potere berlusconiano, ma il Tg1 non può passare dalla padella alla brace”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario. “Non discutiamo – aggiunge – la professionalità e l’esperienza di Maccari, peraltro risorsa interna di lungo corso, ma non è questa la discontinuità in cui speravamo: la testata ammiraglia della Rai deve riguadagnare autonomia e indipendenza, non possiamo accettare ancora una volta scelte pilotate a garanzia del centrodestra. Il dg Lei si conferma esecutrice di ordini quasi più fedele di Masi. Il Cda scelga una personalità indipendente e non un designato dalla  politica, perché – conclude Belisario – di una informazione schierata e faziosa ne abbiamo avuto davvero abbastanza”.