Fiducia. Berlusconi esulta mentre gip inchioda Romano

ottobre 14, 2011 in Comunicati Stampa

“Chi si accontenta gode, peccato che il Paese pianga”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “oggi lo schiaffone l’ha preso l’Italia che resta nelle mani di un governo di incapaci e inaffidabili interessati solo a salvare le poltrone. Non può sfuggire che nello stesso momento in cui Berlusconi si salvava per il rotto della cuffia, il gip confermava che il ministro Romano è coinvolto in un comitato d’affari di interessi mafiosi. Questa è la gente che guida il nostro Paese. Non basta qualche numero, ottenuto con un mercato infinito, per risollevare una maggioranza che ha perso ogni dignità. La resa dei conti arriverà presto – conclude Belisario – perché Berlusconi può anche comprarsi i suoi servi, ma non riuscirà a fermare la battaglia delle opposizioni e la protesta dei cittadini indignati”.

Sul processo lungo ringrazieranno i delinquenti

luglio 28, 2011 in Comunicati Stampa

“Questa maggioranza e questo governo stanno per mettere a soqquadro, più di quanto non abbiano già fatto, il sistema giudiziario italiano, con una schizofrenia determinata, continuativa e aberrante: prescrizione breve da un lato, processo lungo dall’altro”. E’ quanto dichiara in Aula il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato Felice Belisario, che aggiunge “l’allunga-processi è uno dei tanti provvedimenti approvati da Berlusconi e dalla sua maggioranza, anteponendo, senza ritegno, le ragioni personali agli interessi del Paese. Ad oggi non è stata fatta nessuna riforma della giustizia, nessuna abbreviazione della lungaggine dei processi, nessuno stanziamento e nessuno aumento del personale giudiziario. Ma solo un pervicace, sfrontato, osceno modo di operare per salvare il premier dai suoi processi: falso in bilancio, rogatorie internazionali, lodo Schifani, legge Cirami, ex Cirielli, solo per citare alcune leggi ad personam. Berlusconi e la sua maggioranza sono costati all’Italia 2 miliardi e 259 milioni di euro circa se si contano le ore di lavoro in Aula e in Commissione  spese per interessi privati, veri e propri conti della serva. E’ vero che è in atto – continua – un conflitto tra politica e magistratura. Si tratta di una guerra dichiarata da alcuni politici unilateralmente e che i magistrati devono subire perché cercano di applicare la legge in modo uguale per tutti. Dato lo sfascio della giustizia italiana, allungare i tempi già indeterminabili del processo è come abbattere una diga mentre incombe il rischio inondazione. Siamo di fronte ad un macigno della democrazia italiana che va rimosso al più presto – conclude Belisario – perché con questo provvedimento, ringrazieranno mafiosi, pedofili e delinquenti”.

NEL RICORDO DI PAOLO BORSELLINO, VOGLIAMO UN PARLAMENTO DEGNO DI RAPPRESENTARCI

luglio 19, 2011 in Giustizia, Politica

 19 anni fa la strage di via d’Amelio ha creato uno squarcio nella coscienza degli italiani, chiudendo tragicamente la stagione delle stragi e soffocando nel sangue la coraggiosa battaglia della Giustizia contro la mafia.

Attraverso una transizione favorita non a caso dalla ventata di legalità portata da Mani Pulite, dalle macerie dello Stato di diritto è emersa la seconda Repubblica. In quella implosione, però, è svanito anche il diario segreto del vecchio sistema politico, l’agenda rossa appartenuta a Paolo Borsellino e mai ritrovata, nella quale il magistrato aveva annotato la storia segreta del nostro Paese.

La sottrazione e il conseguente occultamento dell’agenda è stato il colpo finale al lavoro di due magistrati, alla fine abbandonati dallo Stato, che oggi dobbiamo ricordare con commozione e gratitudine ma anche con rabbia e voglia di continuare la loro battaglia: perché se il loro esempio è vivo, significa che non dobbiamo mai smettere di seguirlo. Continua a leggere →