L’Ilva è la fotografia dell’assenza di un piano industriale

ottobre 7, 2012 in Ambiente, Comunicati Stampa, Economia

“L’Ilva di Taranto è, purtroppo, la foto di un Paese che per troppi anni non ha avuto un piano industriale serio. Quando diciamo che siamo dalla parte dei magistrati, della salute e dei lavoratori lo facciamo perché siamo convinti che possa esistere un modo di ‘fare industria’ che rispetti le regole, che dia lavoro e, quindi, crei occupazione e rispetti l’ambiente. O meglio, che faccia dello sviluppo sostenibile il suo punto di forza per un’economia più competitiva. Dall’Ilva e dal governo vogliamo risposte immediate per i lavoratori e per i cittadini di Taranto, riconoscendo il lavoro della magistratura, che merita il nostro pieno sostegno per aver scoperchiato una volta per tutte il vaso di Pandora dell’Ilva. Ma ancora non abbiamo ben capito le intenzioni del ‘ministro- fantasma’ dello Sviluppo economico, Passera, che ancora non ci ha spiegato quale piano industriale abbia in mente, come intende lanciare la crescita dell’economia italiana. Temo che non abbia dato risposte né a noi, né ai cittadini, perché troppo impegnato a tutelare gli interessi delle lobbies che lo sostengono e sulle quali punta per il suo futuro politico. Prima se ne vanno a casa lui e tutta la sua allegra compagnia, meglio è. Diamo spazio – conclude Belisario – ad un governo politico di centrosinistra che sappia, sulla base di un programma condiviso, coniugare lavoro e salute per avviare quella green economy, fiore all’occhiello dei Paesi del Nord-Europa”.

30 anni dalla morte del generale Dalla Chiesa: vogliamo la verità sui rapporti tra Stato e mafia

settembre 3, 2012 in Giustizia, Politica

Nel maggio del 1982, Carlo Alberto dalla Chiesa fu nominato prefetto di Palermo con l’obiettivo di contrastare duramente l’azione di Cosa Nostra. Sin da subito, però, il generale Dalla Chiesa lamentò l’assenza di mezzi adeguati da parte dello Stato: “Mi mandano in una realtà come Palermo, con gli stessi poteri del prefetto di Forlì”. Ciò nonostante continuò a fare il proprio dovere, cominciando a svelare le molteplici collusioni tra mafia e politica. Appena pochi mesi dopo il suo arrivo nel capoluogo siciliano, il 3 settembre di 30 anni fa, Dalla Chiesa fu assassinato insieme a sua moglie e al suo agente di scorta. La strage di via Carini rimane ancora avvolta nel mistero, ed è in nome del sommo sacrificio di un vero servitore dello Stato che le istituzioni devono impegnarsi nella ricerca della verità. Smascherare ogni tipo di legame tra lo Stato e la criminalità organizzata: è questo il solo modo per onorare la memoria di eroi come Dalla Chiesa. Continua a leggere →

Su trattativa Stato-mafia vogliamo solo la verità. Nessuna speculazione

luglio 20, 2012 in Comunicati Stampa, Giustizia

“Mi dispiace constatare che il capo dello Stato non colga ancora il vero motivo che ci ha spinto in questi giorni a difendere  i magistrati di Palermo e a chiedergli di rinunciare a sollevare il conflitto di attribuzioni”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “l’intenzione dell’Italia dei Valori è solo quella di fare chiarezza, al più presto, sulla trattativa Stato-mafia. Sono passati troppi anni e questo resta ancora il Paese dei misteri irrisolti. Non ce lo possiamo permettere dal momento che, oggi come non mai, i cittadini indignati dalla malapolitica chiedono trasparenza alle Istituzioni, la cui credibilità è davvero sottozero. Napolitano – conclude Belisario – non si faccia sviare da chi vuole oscurare la verità, manipolando le nostre posizioni. Se, come credo, abbiamo lo stesso obiettivo, ovvero difendere l’indipendenza della magistratura e non frapporre alcun ostacolo  all’accertamento della verità sulle stragi mafiose, passiamo dalle parole ai fatti”.

Non ce l’abbiamo con Napolitano. Vogliamo solo la verità

luglio 19, 2012 in Giustizia, Politica

Una premessa doverosa a causa di alcune strumentalizzazioni che stanno facendo passare l’Italia dei Valori come una forza anti-Napolitano. Noi non abbiamo nulla contro il presidente della Repubblica, non è il nostro obiettivo. Non facciamo riunioni segrete o carbonare pensando ad un impeachment, ne’ nessuno di noi mette in campo comportamenti diffamatori nei suoi confronti. Continua a leggere →

No alla responsabilità diretta dei magistrati, è una norma capestro

marzo 26, 2012 in Comunicati Stampa

“Il neo presidente dell’Anm, Rodolfo Sabelli, ha pienamente ragione: la responsabilità diretta dei magistrati è una norma capestro, frutto di una volontà intimidatoria del partito trasversale della casta. Contro una simile aberrazione, che colpirebbe l’autonomia della magistratura, siamo pronti a fermare l’attività parlamentare”. Lo dichiara il Capogruppo dell’IdV al Senato, Felice Belisario. “Il Governo – aggiunge – non può fare come Ponzio Pilato e appoggiare, di fatto, un tentativo di rappresaglia nei confronti dei giudici. L’indipendenza dell’ordine giudiziario è un principio fondamentale ed è inaccettabile che i partiti con la coscienza sporca tentino di condizionare il lavoro dei magistrati con la spada di Damocle della responsabilità diretta. Il Parlamento pensi piuttosto ad attuare definitivamente la convenzione di Strasburgo sulla corruzione, si occupi di combattere l’evasione fiscale, approvi una riforma della politica per una maggiore onestà, credibilità e trasparenza. Al Paese – conclude Belisario – servono una giustizia libera e un Parlamento pulito”.

 

Nel Milleproroghe, contro gli insegnanti si ricompatta la maggioranza Pdl-Lega

febbraio 11, 2012 in Comunicati Stampa, Sociale, Università e Cultura

“Quando si tratta di attaccare le categorie deboli o le professioni scomode torna in campo la vecchia maggioranza PdL-Lega. Dopo la complicità ritrovata alla Camera contro i magistrati, in Senato a finire sotto le forche caudine del vecchio centrodestra sono gli insegnanti”. A dichiararlo il presidente e il vicepresidente dell’Italia dei Valori a Palazzo Madama, Felice Belisario e Fabio Giambrone, che aggiungono “tutta colpa di un emendamento al Milleproroghe del senatore del Carroccio Pittoni, che punta ad escludere dalle graduatorie ad esaurimento gli oltre ventimila docenti che si sono abilitati negli ultimi tre anni. Dopo il danno la beffa, perché la Camera aveva approvato, poco tempo fa, una norma di senso totalmente contrario. Uno schiaffo a chi lotta da anni contro la precarietà. A chi ha tutte le carte in regola per avere un posto di lavoro e mettere la propria professionalità al servizio di una scuola disastrata da anni di politiche fallimentari. E’ l’ora di voltare pagina. Bisogna imboccare una strada diametralmente opposta: prevedere una finestra di prepensionamento per gli insegnanti e allargare le graduatorie ai precari che ne hanno diritto. L’Italia dei Valori – concludono Belisario e Giambrone – non mollerà la presa e farà sentire la voce degli insegnati in Parlamento, come ha sempre fatto, sia nelle commissioni che in Aula”.

Sulla responsabilità diretta dei giudici faremo una lotta senza sconti, è una norma capestro che va cancellata

febbraio 6, 2012 in Comunicati Stampa

“L’Italia dei Valori ostacolerà con ogni mezzo l’intimidatoria norma sulla responsabilità civile dei giudici, un cappio al collo della magistratura che rischia di soffocarne l’indipendenza. Si tratta di un principio incostituzionale contro il quale in Senato faremo una battaglia senza sconti”. Lo dichiara il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario.”La Corte di Giustizia europea – aggiunge – ha sempre fatto salvo il principio della responsabilità dello Stato, si eviti quindi di strumentalizzarla solo per giustificare una posizione indifendibile. E’ inaccettabile scendere a compromessi sull’autonomia dei magistrati ed è per questo ancor più inconcepibile il coro di voci bipartisan che auspicano di modificare o riscrivere una norma capestro: va cancellata e basta, l’emendamento Pini è una vera e propria ritorsione della casta nei confronti dei giudici che fanno il proprio dovere. Lo dimostra il voto segreto dietro cui si è trincerato il partito degli impuniti: al Senato vogliamo sperare che ci sia una votazione palese, così ciascuno si assumerà le proprie responsabilità di fronte ai cittadini che – conclude Belisario – chiedono a gran voce una giustizia libera da ogni tipo di minaccia e un Parlamento pulito, senza scheletri nell’armadio”.