Oggi in Aula e venerdì in piazza contro la dittatura di Marchionne

marzo 6, 2012 in Economia, Politica

Nel mondo Fiat i doveri sono di serie ma il diritto è un optional. Decide Marchionne cosa è giusto e cosa no, il resto non conta, nemmeno se si tratta del governo. Vige una strana proprietà commutativa, per cui cambiando l’ordine dei ministri il risultato non cambia: Fiat fa quello che gli pare, gli operai o fanno buon viso a cattivo gioco oppure stanno a casa, soprattutto se hanno simpatie per la Fiom, e il governo di turno resta a guardare o, al più, si limita a balbettare qualcosa di incosistente. Basta soffermarsi a quello che è successo nelle ultime settimane, io l’ho ricordato prendendo la parola in Aula. Continua a leggere →

Sono a Capri per ascoltare i giovani industriali

ottobre 21, 2011 in Economia, Italia dei Valori, Lavoro, Politica, Scuola, Università e Cultura

Sono stato invitato a Capri al convegno dei Giovani industriali e ho accettato con piacere e curiosità . A stuzzicarmi è stato il titolo della manifestazione: “Alziamo il volume, diamo voce al futuro dell’Italia”. Inoltre sono stato piacevolmente colpito dalla loro esigenza di chiedere alla politica di ascoltare, un’abitudine che ultimamente il mio mondo, soprattutto una parte di esso come la maggioranza di governo, ha perso. E quindi sono venuto ad ascoltare, con la voglia di capire, quale Italia vuole l’eccellenza dei nostri giovani.

Finora ho cercato di non perdermi nulla. Sono stato attento a quel che veniva detto sul palco, ho parlato con tanti protagonisti dell’imprenditoria giovanile, ho condiviso le loro problematiche, le loro ansie, i loro timori, e sono stato colpito dal loro entusiasmo e dalla voglia di cambiare le cose.

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Indignati. Autunno caldo sarà colpa del governo

ottobre 18, 2011 in Comunicati Stampa

“Se ci sarà un autunno caldo, come più volte ha detto il ministro Maroni, sarà tutta colpa del governo che non rilancia la nostra economia”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, durante il suo intervento in aula a commento dell’informativa del ministro Maroni sugli incidenti di sabato scorso durante la manifestazione degli Indignati a Roma. “Gli scontri hanno distolto l’attenzione dalle istanze degli italiani scesi pacificamente in piazza per opporsi alla speculazione finanziaria, ai meccanismi distorti dell’economia, alle connessioni tra politica e malaffare, alle conseguenze nefaste del capitalismo sfrenato e dello scollegamento tra le oligarchie di potere e una società stanca di pagare una crisi al posto di chi l’ha causata. Noi stiamo sollevando all’attenzione del Paese il clima di tensione che non noi, ma questa maggioranza sta fomentando”. Belisario ha infine ricordato che “in tre anni questo governo ha tagliato tre miliardi alle forze dell’ordine. C’era un fondo giustizia che è stato saccheggiato per fare tutt’altro, noi chiediamo che sia ripristinato. Il ministro Maroni ha detto di essere disponibile al confronto. Noi abbiamo presentato proprio oggi un ddl e su quella base possiamo avviare una discussione. L’Italia dei Valori vuole superare questa fase di tensione perché le istituzioni repubblicane devono essere preservate”.

ROMA: TRA INDIGNATI E VIOLENTI

ottobre 15, 2011 in Economia, Politica

E’ accaduto quello che noi temevamo e qualcuno, forse, si augurava. Gli inaccettabili episodi di violenza che hanno macchiato la manifestazione degli indignati rischiano di distogliere l’attenzione dalle ragioni di una protesta pacifica e giusta. I violenti andavano individuati e prontamente isolati, bisognava evitare che gruppi organizzati di teppisti si infiltrassero tra i manifestanti solo per compiere atti vandalici, perché estranei alle istanze di chi ha organizzato il corteo e del tutto privi della coscienza civile di chi è sceso in piazza. I facinorosi non c’entrano niente con questa protesta, ma c’è chi, invece di condannare le violenze, vuole usarle strumentalmente per screditare l’intera iniziativa e addebitare addirittura responsabilità alla sinistra. A questo arriva l’irresponsabilità di certa politica incapace di ascoltare e di intercettare l’esasperazione sociale dei cittadini: dovremmo essere tutti uniti contro i violenti e disposti a comprendere le ragioni dell’indignazione, gli intollerabili episodi di guerriglia non devono offuscare le pacifiche rivendicazioni di migliaia di persone che meritano delle risposte. Continua a leggere →

Scuola, in piazza c’erano oggi il disagio degli studenti e il loro no al saccheggio dell’istruzione voluto dal governo

ottobre 7, 2011 in Comunicati Stampa, Politica, Scuola

“In piazza oggi è scesa la vera scuola pubblica, la scuola degli studenti e degli insegnanti che non vogliono rassegnarsi al saccheggio delle loro vite, a quel disastro impropriamente definito riforma dal ministro Gelmini”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Questi ragazzi e i loro professori sono un’altra testimonianza evidente del disagio sociale e del senso di smarrimento che attraversa il Paese. Manifestano per dire no ai tagli indiscriminati  di Tremonti e della Gelmini, per difendere il loro futuro, per rivendicare il diritto sacrosanto a un’istruzione di qualità, per non diventare nuovi cervelli in fuga.Vogliono riprendersi quello che il governo gli ha tolto e gli sta togliendo, pretendono giustamente di avere una prospettiva da costruire intanto attraverso una scuola migliore. La loro è una battaglia per la cultura, per il diritto allo studio, per la democrazia – conclude Belisario – e l’Italia dei Valori continuerà a lottare al loro fianco”.

Dalla Gelmini parole offensive, anche l’Idv in piazza il 12 marzo a difesa della scuola pubblica

marzo 4, 2011 in Comunicati Stampa, Scuola

“La Gelmini si conferma per distacco in testa alla classifica dei peggiori ministri dell’Istruzione del mondo”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Dopo aver smantellato e ridotto sul lastrico il sistema della pubblica istruzione, ora la il ministro attacca anche la libertà di manifestare di chi, giustamente, sente il dovere di scendere in piazza in difesa della scuola pubblica dopo gli insulti e le inqualificabili bordate del capo del governo. Le parole della Gelmini sono vergognose e offensive, come vergognose e offensive erano state le parole di Berlusconi. L’Italia di Valori – conclude Belisario – sarà in piazza accanto a docenti e studenti il 12 marzo, in difesa della scuola pubblica e dei principi della Carta Costituzionale ma anche per ribadire ancora una volta a questo governo che non è degno di guidare l’Italia”.

ASSALTO AL SENATO DA CONDANNARE MA NON C’E’ STATA NESSUNA VIOLENZA

novembre 24, 2010 in Università e Cultura

Nessuna giustificazione per chi ha provato ad entrare nel Senato, sia chiaro ma, per tutto il resto, sono dalla parte degli studenti che oggi hanno manifestato. Come ha detto in Aula il mio collega Pancho Pardi, e come potete vedere dal filmato integrale registrato dal Gruppo IdV, c’è stato qualche momento di tensione, addirittura un lancio di uova, ma anche i pochi che hanno varcato la porta del Senato lo hanno fatto in maniera non violenta e il corteo è andato via senza clamore. Continua a leggere →

INTERCETTAZIONI: DOMANI IN PIAZZA PER IMBAVAGLIARE LA LEGGE BAVAGLIO

giugno 30, 2010 in Giustizia

La decisione di calendarizzare al prossimo 29 luglio il ddl sulle intercettazioni arriva proprio alla vigilia della mobilitazione contro la legge bavaglio voluta dal Governo. Una tempestività che incoraggia ancor di più la nostra determinata e ferma intenzione di contrastare con tutti i mezzi democratici a disposizione il solito colpo di mano di questo Governo liberticida e piduista: ancora un attacco contro la nostra Carta Costituzionale.

Domani, le due piazze simbolo di Roma, piazza Navona e Piazza del Popolo, così come molte altre piazze italiane faranno da sfondo alla manifestazione contro il ddl intercettazioni. Non sarà una protesta di matrice esclusivamente partitica, ma la legittima reazione di liberi cittadini uniti dalla volontà di ribellarsi a questo bavaglio illiberale che non solo allargherà ulteriormente le maglie dell’illegalità e della criminalità, ma allineerà ancor più, qualora ci fosse ancora qualche dubbio, il nostro paese ai peggiori regimi dittatoriali di matrice sudamericana degli anni 70.

Le norme che vietano il diritto di cronaca, persino su atti non più coperti da segreto istruttorio, che impediscono ai cittadini di sapere come procedono le inchieste giudiziarie, di avere notizia dei misfatti di corrotti e corruttori, sono di una gravità inaudita. Inaccettabili! Eppure questo Governo, in barba ai richiami dell’Osce, alle critiche dell’Amministrazione statunitense e noncurante dalla legittima ribellione degli organi di stampa, della magistratura e dei cittadini , vuole metter la sordina a tutto ciò che infastidisce il manovratore (Berlusconi) e i suoi soci.

Mafia e politica corrotta, unitamente e sentitamente ringraziano. Ma ormai non ci stupisce più nulla; siamo così abituati alla discutibile gestione della cosa pubblica di questo Esecutivo, che non ci stupisce nemmeno più che un senatore, Marcello Dell’Utri, uno dei cofondatori di Forza Italia continui a definire Vittorio Mangano, mafioso conclamato da sentenza penale passata in giudicato, come eroe.

E, seppure abbia superato ogni limite, non ci meraviglia più neppure Minzolini, con il suo telegiornale più vicino ai settimanali di gossip che ad un giornale di informazione. Il “direttorissimo” sa bene che dell’Utri é stato condannato per reati gravissimi, e sette anni di galera non sono certo uno scherzo, ma egli ha dato la notizia di sfuggita, come se, quasi quasi, fosse l’anticamera di un’assoluzione.

Non ci faremo mai asservire ai giochi di potere e contrasteremo con tutte le nostre forze le porcherie che questo Governo ci propina ogni giorno. Insieme a noi ci sono già oggi giornalisti, intellettuali, giuristi, rappresentanti di associazioni, movimenti della società civile e semplici cittadini.
Domani saranno ancora una volta con noi in piazza, uniti in difesa della giustizia, dell’informazione, della libertà di espressione e della Costituzione, pilastri essenziali di ogni Paese democratico.