Il film già visto di Montezemolo, Fini e Casini: “Monti due, la vendetta”

settembre 30, 2012 in Politica

Alla convention del fu Terzo Polo, guidato da Fli e Udc dopo l’eclissi dell’Api di Rutelli, a tenere banco è stato il grande assente Luca Cordero di Montezemolo. Infatti il presidente della Ferrari ha annunciato con grande tempismo di voler restare ai box per lanciare su pista il professor Monti. Il secondo mandato del premier, quindi, ha avuto la benedizione degli industriali e del duo Fini-Casini, che evidentemente condivide altri interessi oltre alla Presidenza della Camera. Come avevamo previsto, tanto tuonarono i poteri forti che piovve il Monti-bis. L’Assemblea dei Mille dice di puntare al rinnovamento, ma rilancia centristi e tecnici al Governo sotto le mentite spoglie di una Lista civica per l’Italia. Insomma, la presunta novità della scena politica è un film già visto: “Monti due, la vendetta”. Un horror di cui l’Italia non sentiva proprio il bisogno. Continua a leggere →

MARCHIONNE ESCE DA CONFINDUSTRIA. E IL GOVERNO COSA ASPETTA PER FARSI DA PARTE?

ottobre 3, 2011 in Economia, Politica

Da gennaio 2012 la Fiat abbandonerà Confindustria. Non solo: Marchionne annuncia che a Mirafiori si produrrà un Suv targato Jeep.  Una doppia fuga, dunque: dal mondo degli industriali e dalla competizione italiana ed europea. Da tempo ormai il Lingotto dà segnali di voler spostare all’estero il suo asse produttivo, ma per tutta risposta il Governo gli ha fornito un lasciapassare confezionato su misura, inserendo nella manovra il pericolosissimo articolo 8. Non bastava fare orecchie da mercante sul piano industriale dell’azienda, che può fare il bello e il cattivo tempo con il futuro degli stabilimenti: ora Marchionne ha avuto anche libertà di licenziare. Alla favola del Presidente operaio non ha mai creduto nessuno, ma qui siamo di fronte alla aperta complicità tra l’amministratore pubblico e il padrone delle ferriere. Continua a leggere →

L’ITALIA DEI VALORI PRONTA AD ASCOLTARE IL GRIDO D’ALLARME DI CONFINDUSTRIA

settembre 23, 2011 in Economia

Che questo governo sia attaccato alla canna del gas non lo diciamo da oggi.  Siamo stati i primi, sin dai provvedimenti di inizio legislatura, quando Berlusconi andava in giro dicendo che la crisi era un’invenzione della sinistra, a mettere in guardia dai pericoli che correva la nostra economia. Man mano siamo stati sempre meno soli a parlare di inadeguatezza delle misure del governo. Poi anche Confindustria ha cominciato a scalpitare. Oggi Emma Marcegaglia, ha sferrato all’Esecutivo un attacco durissimo. Continua a leggere →

Ora Marcegaglia la pensa come noi, meglio tardi che mai

settembre 20, 2011 in Comunicati Stampa, Economia, Politica

“Siamo contenti che la Marcegaglia sia arrivata sulle nostre posizioni, visto lo stato in cui il governo ha ridotto il Paese: meglio tardi che mai. Quello che però lei dice oggi, l’Idv lo affermava già da tempo, quando la crisi veniva negata dal trio Tremonti-Berlusconi-Bossi”. Lo dichiara il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “Oggi la presidente di Confindustria mette l’esecutivo alle strette: o riforme questa settimana, oppure se ne deve andare a casa. Bene, questo però significa anche che si deve invertire la rotta della politica del lavoro: basta accordi separati con alcuni sindacati, basta ‘svuotare’ i diritti dei lavoratori, guadagnati in sessanta anni di lotte, basta isolare le istanze dei lavoratori precari. E’ ora di cambiare, è vero – conclude Belisario – lo si può fare iniziando, ad esempio, con un nuovo patto sociale per affrontare la crisi economica di cui Confindustria  puo’ essere tra i promotori”.

IL GOVERNO E’ CONFUSO E VENDE ACQUA FRESCA A CONFINDUSTRIA E SINDACATI

agosto 10, 2011 in Economia, Politica, Sociale

Acqua fresca. E’ questo che il governo ha venduto alle parti sociali nell’incontro di oggi a Palazzo Chigi. L’unica informazione vera è che un consiglio dei ministri straordinario verrà convocato intorno al 18 agosto per varare un decreto che conterrà misure che al momento sono top secret. Che senso ha avuto, allora, incontrare le parti sociali se non è stato dato uno straccio di anticipazione sulle misure da prendere? Che polpetta avvelenata ci aspetta nel decreto di agosto? Ho l’impressione che il governo non ha detto niente in parte perché non ha niente da dire, ha le idee confuse e non sa che pesci prendere. Continua a leggere →

LE FORZE SANE DEL PAESE CI SONO, IL GOVERNO TOLGA IL DISTURBO PER LIBERARE NUOVE ENERGIE

agosto 4, 2011 in Economia, Politica, Sociale

L’atteggiamento irresponsabile di Berlusconi in questa crisi ha ottenuto un risultato clamoroso: compattare le parti sociali. Non ricordo un momento come questo in cui Confindustria e Cgil, cooperative e Abi, Cisl, Uil e Ugl, abbiano condiviso un documento articolato per chiedere, insieme, provvedimenti urgenti e decisivi per provare a uscire dal pantano della crisi.

Insomma, questo governo, da sempre contrario alla concertazione, ha costretto col suo atteggiamento le parti sociali all’autoconcertazione, scusate il neologismo, in quella che si può considerare come una delle sue più grandi sconfitte. Continua a leggere →

La riforma del lavoro la farà il centrosinistra appena vinte le elezioni

giugno 11, 2011 in Comunicati Stampa, Economia, Lavoro, Sociale

“Finalmente Giulio Tremonti ed Emma Marcegaglia si accorgono che la situazione del mondo del lavoro non è più sostenibile. Meglio tardi che mai. L’Italia dei Valori denuncia da tempo la distorsione del sistema ”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Idv, Felice Belisario. “Anomalie, però, non ci sono soltanto nell’applicazione dei contratti a progetto come dice la presidente di Confindustria, ma in tutte le forme di contratto atipico. L’anomalia è nella legge 30 che consente troppe scappatoie e prevede pochi controlli, tutto a vantaggio delle imprese e a discapito dei lavoratori, soprattutto i giovani. Ci vorrebbe un intervento serio in materia ma dubitiamo che Tremonti e il resto dell’esecutivo abbiano una sola possibilità di trasformare la precarietà in flessibilità dando garanzie e sicurezza di futuro ai giovani. Finora questo governo ha brillato solo per i vantaggi agli evasori, le leggi ad personam e l’assenza di una seria politica di rilancio economico. E’ chiaro che per favorire la crescita del Paese bisogna riformare radicalmente le normative che regolano il mondo del lavoro, ma forse è meglio, visti i precedenti, che non ci mettano mano. I lavoratori precari hanno bisogno di maggiori diritti e maggiore stabilità, esattamente il contrario da quanto fatto finora da Berlusconi e Sacconi. Vuol dire – conclude Belisario . che di questo problema si occuperà il centrosinistra quando vincerà le elezioni”.

Basta distrazioni di massa, centralità ai problemi del Paese

aprile 21, 2011 in Ambiente, Comunicati Stampa, Politica, Referendum

“Facciamo un appello all’informazione e all’opinione pubblica affinché rinuncino  a fare da cassa di risonanza a certe assurde iniziative degli esponenti del Pdl che sono armi di distrazione di massa per aumentare la confusione della politica e nascondere l’immobilismo del governo: i cittadini hanno bisogno che ci si occupi solo dei veri problemi del Paese reale”.  Lo dichiara il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario a proposito della proposta di modifica dell’art.1 della Costituzione, presentata da un esponente del Pdl.

“Ormai – prosegue -  ogni giorno i parlamentari del Pdl fanno a gara per spararla sempre più grossa nella logica della strategia della tensione.  Infatti, le continue e assurde sfide all’Ordine giudiziario e al  presidente Napolitano, che saggiamente non si lascia coinvolgere in polemiche fuori luogo, sono solo espedienti per trasformare il dibattito in rissa continuata. Per Berlusconi le istituzioni sono  sempre state un intralcio, egli ha infatti bisogno del potere assoluto per salvarsi dai suoi guai giudiziari”.

“In realtà, quelle che gli esponenti del Pdl definiscono, a turno, ‘iniziative personali’  sono invece sempre concordate con l’Imperatore. Non si muove foglia che il premier non voglia. Non bisogna cadere nei suoi tranelli, occorre restituire centralità ai temi del lavoro, dell’economia, dell’istruzione, della sanità, della ricerca e a tutti quei problemi – conclude Belisario – che il governo non sta affrontando”.