Esterrefatto dalle dichiarazioni di Marchionne

gennaio 30, 2013 in Lavoro, Politica

Sergio Marchionne ha annunciato che non chiuderà alcuno stabilimento e che la politica deve smetterla di usare la Fiat. Io sono esterrefatto da queste dichiarazioni. L’ad della Fiat ha già fatto in passato queste promesse e non le ha mantenute: neanche una. Ha chiuso Termini Imerese nonostante sostenesse di volerla tenere aperta; ha promesso, in cambio della perdita di tutele e diritti dei lavoratori, un piano di rilancio che poi si è rimangiato (senza restituire i diritti).  Continua a leggere →

Passera non ha nemmeno il buon gusto di tacere

novembre 3, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Lavoro, Politica

“E’ matematico, la campagna elettorale si avvicina e Passera appare. Non per fare il ministro dello Sviluppo economico, ma per vendere se stesso ai sostenitori della sua ascesa politica”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “questo governo sarà ricordato per aver distrutto il mondo industriale italiano, peggio di quanto fatto da quello precedente, ha raggiunto il record delle aziende in crisi e di quelle costrette a chiudere. E, proprio nei giorni in cui Marchionne alza i toni a Pomigliano, mette gli operai gli uni contro gli altri per un’orrenda ossessione verso i diritti dei lavoratori ridotti a carta straccia dal trio Monti-Fornero-Passera, quest’ultimo ha il coraggio di lodare se stesso e di affermare che vede l’inizio della fine della crisi. Peccato che la realtà sia un’altra e che i cittadini non siano così stupidi da farsi ingannare da un professionista di incarichi, spacciato per tecnico, che lo mettono nella top ten dei titolari dei conflitti di interesse in Italia. A Passera – conclude Belisario – è mancato anche il buon gusto di tacere proprio nei giorni in cui c’è chi sta lottando contro il rischio mobilità in un’azienda che prende soldi pubblici”.

Marchionne-Monti: due facce della stessa medaglia

novembre 1, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Lavoro

“Non mi stupiscono gli attestati di stima di Marchionne a Monti. Perché dovrebbero? Sono due facce della stessa medaglia, ovvero quella di chi tutela i propri interessi e quelli dei poteri forti, facendo pagare il prezzo della crisi alla fasce deboli e facendo a pezzi i diritti dei lavoratori”. A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato Felice Belisario, che aggiunge: “in questi mesi il modello Marchionne non è stato altro che una versione industriale del modello politico del governo, incentrato sulla svendita dell’Italia, sulla riduzione del potere dì acquisto e di crescita delle famiglie, sull’annullamento delle speranze di un futuro migliore per i giovani e per i lavoratori, sulla cancellazione del diritto ad un posto di lavoro. Ieri Marchionne ha messo, poi, la ciliegina sulla torta, ponendo gli operai della Fiat di Pomigliano gli uni contro gli altri. E’ inquietante il silenzio del ministro fantasma dello Sviluppo economico, Passera, forse troppo impegnato a preparare la sua campagna elettorale per ricordarsi che è un ministro tecnico, sulla carta supertitolato, in realtà pieno di conflitti di interesse, a cui il presidente del Consiglio avrebbe affidato il compito di rilanciare la crescita economica e le infrastrutture del Paese. Ma – conclude Belisario fino a oggi nessuna traccia. Tanto al posto suo parla Marchionne”.

Se il Ministro dello Sviluppo è attento solo alle chiacchiere

ottobre 20, 2012 in Comunicati Stampa, Lavoro

Se il ministro Passera vuole essere davvero attento alle richieste della piazza si mobiliti per risolvere le centinaia di vertenze di aziende in crisi che sono da mesi sul suo tavolo”. Lo ha detto il presidente dei sentori dsell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “I problemi dei lavoratori – ha aggiunto – sono la priorita’ assoluta in questo momento e devono essere affrontati subito. Non possiamo piu’ rimandare: i segnali sono inequivocabili, la piazza oggi lo sta chiedendo a gran voce. Non accettiamo, e non accetteremo mai, un governo che fa orecchie da mercante e che, all’allarme che arriva dalle aziende in crisi oggi in piazza con la Cgil a Roma, risponde con chiacchiere. Servono fatti. Serve superare la pessima riforma della Fornero e, nell’immediato, convocare immediatamente le parti per risolvere le vertenze sul tavolo del ministro dello Sviluppo Economico”

Oggi una vittoria per i lavoratori. Ma, attenzione, Marchionne si crede sopra la legge

ottobre 19, 2012 in Comunicati Stampa, Lavoro

“E’ una vittoria dei lavoratori contro il modello Marchionne, un segnale importantissimo in un momento in cui in Italia sembra vigere la legge del ‘vinca il più forte’”. Così il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, commenta da Palermo, dove si trova per la campagna elettorale, la decisione della Corte d’Appello che ha respinto il ricorso della Fiat, obbligando l’azienda ad assumere nello stabilimento di Pomigliano i 145 operai iscritti alla Fiom. “Attenzione, però, a non abbassare la guardia perché l’azienda – aggiunge Belisario – ha dimostrato di fregarsene dei diritti dei lavoratori, di avere un’ossessione vera e propria nei confronti della Fiom e di ignorare le sentenze giudiziarie. Marchionne si crede al di sopra della legge, così come ha dimostrato a Melfi, dove ha impedito il reintegro dei tre operai Fiom, nonostante la decisione del Tribunale. Questa volta farà bene a filare dritto, i cittadini sono sempre più stanchi ed indignati di vedersi calpestare dallo strapotere e dall’arroganza dei più forti. L’IdV continuerà la sua battaglia a fianco dei lavoratori, nelle piazze, come domani a Roma, e in Parlamento affinché il governo, riporti sulla terra dei comuni mortali il ministro fantasma Passera. L’Italia non può più andare avanti un minuto di più senza un piano industriale degno di questo nome e con un esecutivo – conclude – che fa finta di non sentire quando a gridare sono i lavoratori, i pensionati e i disoccupati”.  

 

Fiat, da Governo e Marchionne solo tante chiacchiere

ottobre 15, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Lavoro

“Quello di Clini sembra l’ennesimo spot elettorale. Peccato che per passare dalle parole ai fatti servano un piano industriale vero ed investimenti concreti”. A dichiararlo il Presidente dei Senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, che aggiunge: “Il ministro dell’ambiente promette una collaborazione ‘verde’ con l’ad della Fiat, Marchionne, per affrontare in modo sostenibile la crisi dell’auto. Ma, sommando le tante chiacchiere a destra e a manca, in questi mesi non abbiamo visto una soluzione reale. Anzi, entrambi stanno soltanto lavorando ad interessi di parte, facendo man bassa del diritto dei lavoratori, della tutela dell’ambiente e della salute. Per non parlare della crescita economica, questa grande sconosciuta che avrebbe bisogno di un ministro dello Sviluppo Economico in carne ed ossa e non di un fantasma che compare in tv e nei meeting industriali per coltivare il suo orticello con l’obiettivo di allungare la sua carriera politica.  Non ci meravigliamo se dai recenti dati emerge come gli operai Fiat sono sfiduciati e stanchi dalle promesse mancate”.

Il film già visto di Montezemolo, Fini e Casini: “Monti due, la vendetta”

settembre 30, 2012 in Politica

Alla convention del fu Terzo Polo, guidato da Fli e Udc dopo l’eclissi dell’Api di Rutelli, a tenere banco è stato il grande assente Luca Cordero di Montezemolo. Infatti il presidente della Ferrari ha annunciato con grande tempismo di voler restare ai box per lanciare su pista il professor Monti. Il secondo mandato del premier, quindi, ha avuto la benedizione degli industriali e del duo Fini-Casini, che evidentemente condivide altri interessi oltre alla Presidenza della Camera. Come avevamo previsto, tanto tuonarono i poteri forti che piovve il Monti-bis. L’Assemblea dei Mille dice di puntare al rinnovamento, ma rilancia centristi e tecnici al Governo sotto le mentite spoglie di una Lista civica per l’Italia. Insomma, la presunta novità della scena politica è un film già visto: “Monti due, la vendetta”. Un horror di cui l’Italia non sentiva proprio il bisogno. Continua a leggere →

Monti non sia complice di Pinocchio-Marchionne

settembre 23, 2012 in Comunicati Stampa

“L’incontro tra il Governo e l’ad di Fiat ricorda le scenette tra la fata Turchina e Pinocchio: molte chiacchiere che nascondono altrettante false promesse, le bugie di Marchionne hanno il naso lungo e ormai si riconoscono subito”. Lo dichiara, intervenendo dal 7° incontro nazionale di Vasto, il  Capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario. “Le  rassicurazioni di cui si è accontentato Monti – aggiunge – non convincono  nessuno, il piano Fabbrica Italia è stata solo una delle tante favole raccontate al Paese. Ora il Lingotto non può permettersi di dettare condizioni, ha già avuto una pioggia di soldi pubblici che deve mettere a frutto con investimenti certi per garantire la competitività, il futuro degli stabilimenti e i livelli occupazionali. Dopo il vertice a Palazzo Chigi nulla è cambiato per i lavoratori, anzi, al danno delle riforme Fornero scritte sotto dettatura di Marchionne si aggiunge la beffa di un nuovo monte ore di cassa integrazione a spese dello Stato. Senza garanzie vincolanti la Fiat continuerà solo a spremere le risorse del Paese, Monti non sia complice della fuga all’estero e agisca prima che sia troppo tardi. Il Governo la smetta di fare il cameriere dei poteri forti, convochi i sindacati e – conclude Belisario – imponga all’azienda  di rilanciare la produttività per tornare ad essere il baricentro dell’ industria italiana”.