La decisione del Tar su Sky chiude una brutta pagina per il Servizio pubblico

luglio 12, 2012 in Comunicati Stampa, Informazione, Politica

“La decisione del Tar, che ha accolto il ricorso di Sky avverso una delibera dell’AgCom che consentiva l’oscuramento di alcune trasmissioni della Rai, mette fine a una delle pagine peggiori dell’emittente di Stato”. Lo ha detto il Presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, a margine di un’iniziativa del partito a Salerno. “Del resto, chi ha un po’ di memoria storica, ricorda benissimo che questa decisione fu presa dall’allora direttore della Rai Masi, longa manus di Berlusconi, che rinunciò con questa decisione a 350 milioni in sette anni, oltre alla quota pubblicitaria, avvantaggiando indirettamente Mediaset nell’ennesimo caso di conflitto di interessi dell’ex presidente del Consiglio. L’oscuramento dei canali Rai ha portato, ad esempio, all’impossibilità, per coloro che posseggono solo la piattaforma Sky, di vedere le partite degli Europei di calcio nonostante il pagamento del canone. Esattamente il contrario – conclude Belisario – di quel che deve fare un servizio pubblico”.

Rai. Negare struttura Delta e’ come negare sorge il sole

ottobre 23, 2011 in Comunicati Stampa

“Negare l’esistenza di una struttura Delta in Rai è come negare che ogni mattina sorge il sole”, a dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “parlano le parole intercettate tra Masi e Lavitola, parlano le decisioni prese ai vertici dell’azienda del servizio pubblico, parla il passato ma anche il presente, con il comizio di Sacconi  a Domenica in, seguito dal mastino Santanché, nemica giurata guarda caso delle intercettazioni.
La Rai – continua – è stata gestita solo in base a interessi elettoralistici e propagandistici, a uso e consumo del padrone di Arcore. Calpestati il merito, la professionalità, l’obiettività e il profitto dell’azienda, sostituiti dalla sudditanza e dalla fedeltà. Il tutto condito da una trama di scambi, ricatti e compravendite che hanno dato vita ad una rete parallela che ha fatto della Rai, quella pubblica, pagata con i soldi dei cittadini, una struttura debole che ogni giorno perde introiti pubblicitari e rischia il fallimento. Negare questo è negare la verità.
Questo governo è il sosia di Pinocchio. Il mondo che gli gira intorno non fa eccezione. Stanno rovinando qualsiasi cosa tocchino. Se ne vadano al più presto a casa e nel frattempo i vertici Rai diano un segno di discontinuità e cambiamento per il bene del servizio pubblico. L’Italia dei Valori – conclude Belisario – sostiene ancora più convintamente la campagna dell’Usigrai, “Riprendiamoci la Rai”, bene prezioso che non può appartenere ai partiti, a nessun partito”.

Le parole di Lorenza Lei su Ruffini suonano come una beffa

agosto 7, 2011 in Comunicati Stampa, Informazione

“Le parole di Lorenza Lei suonano più come una beffa che come un attestato di stima nei confronti di Paolo Ruffini”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Sappiamo perfettamente per quale motivo è stata messa a capo della Rai, per completare quello che Masi non era riuscito a compiere: cominciare una vera e propria opera di epurazione di personaggi scomodi al presidente del Consiglio, non solo per i suoi interessi personali, ma anche per i suoi interessi economici: scende la Rai, sale Mediaset. Ha lasciato andare via Santoro, ora Ruffini, non ha confermato Saviano che nella stagione appena trascorsa aveva fatto segnare il record di ascolti su Raitre. Ci sono o ci sono stati problemi per i rinnovi di ‘Parla con me’ e ‘Report’. E’ chiaro che sta andando avanti il tentativo piduista di fare della Rai una dependance del governo e si vede anche dagli spazi di approfondimento sulla crisi in questo periodo. Senza i vari Santoro, Floris e Vespa le notizie che arrivano agli italiani sono quelle del tg Raiset di Minzolini”.

La libera informazione tv non si tocca

aprile 11, 2011 in Comunicati Stampa, Informazione

“La guerra di nervi in Rai continua. I protagonisti sono sempre loro, i vertici imposti da Berlusconi che cercano di condizionare i conduttori non asserviti. Questa volta, dopo tante energie sprecate per attaccare Santoro (a proposito, ormai Annozero sta per finire e Travaglio e Vauro continuano a lavorare gratis), tocca a Giovanni Floris, Fabio Fazio e Milena Gabanelli che sono in scadenza di contratto e non sono stati ancora contattati dall’azienda. Si tratta di un attacco al cuore dell’informazione che non ha precedenti neanche nella storia della Rai di Berlusconi. Il gioco si sta facendo durissimo e il rischio di censura per tutti i conduttori non allineati è ormai sempre più concreto. Occorre uno scatto di dignità e, soprattutto, che l’opposizione faccia sentire forte e chiara la propria voce perché all’emergenza democratica dello strapotere berlusconiano bisogna opporre un serio argine. Se il Cda non è in grado di garantire la libertà di informazione in azienda – conclude Belisario – una via di uscita ce l’ha: le dimissioni”.

Accogliamo con sollievo le voci sul siluramento di Masi in Rai

marzo 26, 2011 in Comunicati Stampa, Informazione

“Le voci di un prossimo siluramento del direttore generale della Rai vanno accolte con sollievo. Masi è stato il peggiore dg che la Rai ricordi. Quello che ci inquieta è la motivazione per cui Masi sarebbe defenestrato; non essere riuscito a esaudire i desiderata di Berlusconi. Per questo, chiunque sia il suo successore, la guardia deve restare altissima”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Gli attacchi ai vari Santoro, Floris e Fazio nei prossimi mesi saranno ancora più spietati e con due campagne elettorali alle porte, per le amministrative e per i referendum, i tentativi di spegnere le poche voci libere rimaste in Rai si moltiplicheranno. Se è vera anche l’indiscrezione che vuole Masi passare alla guida di Snam, le nostre preoccupazioni si accrescono. Masi, forse troppo impegnato a fare la guerra ai conduttori sgraditi, o forse perché incompetente, ha dimenticato che c’erano conti da risanare e il bilancio della Rai resta clamorosamente in passivo. Quello del gas è – conclude Belisario . un settore strategico che non può essere affidato a chi ha appena portato un’azienda sull’orlo del fallimento”.

APPELLO ALLA RESISTENZA: NON GUARDATE “QUI RADIO LONDRA”

marzo 14, 2011 in Informazione

Una strana alchimia tra pettegolezzo, faziosità, incultura e qualunquismo ha plasmato l’informazione italiana e l’ha addomesticata ad un unico modello. La rarità delle eccezioni conferma la regola. Stampa e televisione si stanno sempre più uniformando intorno alla stessa finalità: non di informare i cittadini, ma di formare le loro opinioni. L’accesso alla conoscenza oggettiva e, quindi, la possibilità di giudizio autonomo, sono gravemente limitati da una diffusione in stereofonia della stessa voce. I vari megafoni sparsi ormai ovunque diffondono e amplificano i comizi del padrone, offuscando quel pluralismo che la Costituzione tutela. Per questo, vorrei lanciare a tutti un appello: non guardate Rai1. Questa sera, dopo il telegiornale, cambiamo canale e proviamo a far guadagnare posizioni al nostro Paese, che Freedomhouse classifica come “parzialmente libero” in fatto in informazione e piazza al 75° posto insieme alla Repubblica del Benin. Continua a leggere →

Il tg1 superato dal tg5, si compie il disegno piduista di disgregazione della Rai

febbraio 14, 2011 in Comunicati Stampa, Informazione

“Il disegno piduista di disgregazione della televisione pubblica ha segnato in questi giorni uno dei punti principali di attuazione. Il tg5 che supera il tg1 è infatti un risultato non casuale ma la conseguenza della diminuzione costante e volontaria del prestigio della testata diventata, con la conduzione di Minzolini, il megafono di Berlusconi”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. “Se il tg1 non ricopre più il suo ruolo storico di telegiornale istituzionale ed equilibrato, è chiaro che la gente cambia canale. Masi ha scelto deliberatamente di smantellare uno dei gioielli della Rai per favorire le reti Mediaset del suo capo Berlusconi Ma il dg della Rai non è solo. Ha un intero sistema alle sue spalle, lo stesso che sta per far approvare in commissione di Vigilanza un atto di indirizzo per il pluralismo che di pluralismo non ha assolutamente nulla e che serve – conclude Belisario – solo a spegnere le voci libere che ancora lavorano in Rai”.

LA NOTTE BUIA DELLA RAI PUBBLICA

gennaio 19, 2011 in Informazione, Italia dei Valori, Politica

All’indomani dell’inchiesta sulla ‘vicenda Ruby’, Emilio Fede ha aperto l’edizione del Tg4 sulla Guerra del Golfo del 1990, evidentemente ritenuto dal direttore argomento di scottante attualità: libero di farlo, com’è libero anche l’Ordine dei giornalisti di verificare la sua posizione per decidere cosa fare del suo tesserino. Mi preme sottolineare che in Italia dovrebbe esserci anche una televisione pubblica alla quale guardare per un’informazione più obiettiva: la democrazia è avere possibilità di scelta. Nel nostro Paese disponiamo di tale facoltà, oppure esiste un unico, grande telegiornale trasmesso a reti unificate, con qualche sporadica e per questo ininfluente eccezione (‘Linea notte’ va in onda alle 00,30)? Continua a leggere →