Sulle frequenze tv una vittoria dei cittadini

dicembre 17, 2011 in Economia, Informazione, Italia dei Valori, Politica

Non che avessi dubbi, ma oggi posso rivendicare con orgoglio che l’Italia dei Valori è sulla strada giusta. Aver contestato sin dall’inizio l’iniquità di questa manovra, pur costandoci attacchi trasversali dal mondo politico, ha prodotto un risultato importante per i cittadini: è probabile che i grandi editori televisivi, infatti, debbano rinunciare al regalo di Natale. Ieri il governo ha accolto alla Camera l’ordine del giorno dell’IdV, in cui si chiede l’annullamento del cosiddetto ‘beauty contest’, ovvero del meccanismo perverso che regala ben sei frequenze digitali a Rai, Mediaset e Telecom. Con questo passaggio  potrebbe essere annullato una volta per tutte. Continua a leggere →

Manovra invotabile 2 / Revocare l’indecente regalo delle frequenze tv

dicembre 7, 2011 in Economia, Informazione, Politica

Nella assai impopolare manovra  del governo ci sono tante cose sbagliate e molte omissioni, come quella di non prevedere la vendita all’asta delle frequenze tv. Parlo delle sei nuove frequenze digitali di proprietà dello Stato, quindi di noi tutti, che il governo Berlusconi decise di assegnare gratuitamente per regalarle, di fatto, ai soliti noti – Mediaset in testa ma anche Rai e Telecom – attraverso quello che è stato definito ‘beauty contest’.

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Manovra-Lodo. Quanti governi abbiamo?

luglio 7, 2011 in Comunicati Stampa

“Volendo fare i conti non so più quanti governi abbia questo Paese”, commenta il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, “prima c’è quello della manina segreta che inserisce nella manovra una norma per salvare il patrimonio di Berlusconi. Poi ce n’è un altro che nega di saperne qualcosa e che, di fronte ai rilievi del Colle e ai ricatti leghisti, la ritira. E voilà oggi ne appare un altro ancora: prima è il premier ad annuciare che quella leggina uscita dalla porta rientrerà dalla finestra, via emendamento. Gli fa eco Quagliariello che annuncia un disegno di legge a firma Gasparri-Quagliariello da presentare in Senato. Pensate sia tutto qui? Magari! Basta attendere qualche secondo e spunta il governo a traino leghista che con Bossi dice di non saperne nulla di un nuovo testo ‘salva Mediaset’. Veramente una barzelletta, anche se c’è poco da ridere perchè questi venditori di fumo hanno la presunzione di dire che guidano il Paese, quando l’unico loro interesse è garantire gli interessi del premier e incassare qualche poltrona in più. Intanto l’Italia soffoca nella precarietà. E’ ora che il centrodestra appenda le scarpe al chiodo e lasci spazio a chi questo lavoro lo vuole fare con onestà e passione per il bene comune”

LA BANDA DEGLI ONESTI USA LA MANOVRA COME CAVALLO DI TROIA PER L’ENNESIMA NORMA AD PERSONAM

luglio 4, 2011 in Economia, Giustizia, Politica

E’ proprio vero che certi vizi sono duri a morire. Così c’è chi non riesce a smettere di fumare e chi, come Berlusconi, proprio non resiste alla tentazione di infilare sempre qua e là una leggina che lo tiri fuori dai guai. Il passato insegna, il presente pure, e allora dopo i vari lodi Schifani e Alfano, dopo il legittimo impedimento, dopo il processo breve, insomma dopo le tante leggi salva-Cavaliere già partorite dalle ‘illustri’ menti del centrodestra, ecco spuntare nella manovra economica un’altra norma tagliata su misura del Presidente del Consiglio e delle sue aziende. Continua a leggere →

8 DOMANDE AL DG LORENZA LEI: RISPONDA AI CITTADINI E SAPREMO SE L’ITALIA HA UNA TV PUBBLICA

giugno 10, 2011 in Informazione, Politica

Sulla situazione della Rai si stanno facendo troppi discorsi vaghi e inconcludenti. La politica ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità, anche quando sono scomode e sconvenienti: perciò basta con i giri di parole, è ora di dire chiaramente che il cambio di direzione generale della televisione pubblica è stato l’atto definitivo di occupazione della Rai. La drastica conclusione della vicenda ‘Annozero’ lo dimostra chiaramente. Chi dal siluramento di Masi si aspettava una sconfitta di Palazzo Chigi, è stato poco lungimirante: con la nomina di una figura in apparenza super-partes come quella della dottoressa Lei, il Cavaliere ha vinto la partita sul controllo dei mass media. E così abbiamo perso tutti noi. Sì, perché  il nuovo direttore generale è una micosi che sta infettando e destabilizzando dall’interno il servizio radiotelevisivo pubblico. Continua a leggere →

No a reality Mediaset con i precari della scuola

aprile 11, 2011 in Comunicati Stampa, Scuola

“I precari della scuola hanno una loro dignità e non possono diventare fenomeni da circo”. Lo ha detto il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, commentando le indiscrezioni sul nuovo reality show di Mediaset. “prima il governo ha ridotto i precari alla fame lasciandoli a casa senza stipendio, ora ne vuole fare un fenomeno da baraccone promettendo a chi partecipa dieci anni di stipendio. Oltre al danno anche la beffa. Il berlusconismo – conclude Belisario – taglia i fondi a scuola, università e cultura per ridurre gli operatori di questi settori a prostituirsi moralmente per un tozzo di pane”.

FINALMENTE IN TRIBUNALE L’IMPUTATO BERLUSCONI

marzo 28, 2011 in Giustizia, Politica

Finalmente. Tra una legge ad personam e l’altra, l’imputato Berlusconi ha varcato questa mattina la soglia del tribunale di Milano. Ma non sono passati otto anni dalla sua ultima apparizione come leggo un po’ dappertutto. Il 30 gennaio del 2010 Berlusconi si recò in prefettura per la causa di conciliazione con sua moglie Veronica. La prefettura fu scelta per tenere l’incontro segreto (ma il Corriere della Sera scoprì tutto). Continua a leggere →

APPELLO ALLA RESISTENZA: NON GUARDATE “QUI RADIO LONDRA”

marzo 14, 2011 in Informazione

Una strana alchimia tra pettegolezzo, faziosità, incultura e qualunquismo ha plasmato l’informazione italiana e l’ha addomesticata ad un unico modello. La rarità delle eccezioni conferma la regola. Stampa e televisione si stanno sempre più uniformando intorno alla stessa finalità: non di informare i cittadini, ma di formare le loro opinioni. L’accesso alla conoscenza oggettiva e, quindi, la possibilità di giudizio autonomo, sono gravemente limitati da una diffusione in stereofonia della stessa voce. I vari megafoni sparsi ormai ovunque diffondono e amplificano i comizi del padrone, offuscando quel pluralismo che la Costituzione tutela. Per questo, vorrei lanciare a tutti un appello: non guardate Rai1. Questa sera, dopo il telegiornale, cambiamo canale e proviamo a far guadagnare posizioni al nostro Paese, che Freedomhouse classifica come “parzialmente libero” in fatto in informazione e piazza al 75° posto insieme alla Repubblica del Benin. Continua a leggere →