I dati Istat sono un macigno sul Ddl Fornero, il Governo sta condannando i giovani

maggio 2, 2012 in Comunicati Stampa

I dati Istat sulla disoccupazione, in particolare quella giovanile, sono un pesante macigno sul ddl Fornero e rappresentano un forte segnale d’allarme per il Governo: di questo passo Monti, chiamato a risolvere l’emergenza, non farà altro che aggravarla”. Lo dichiara in una nota il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario. “La riforma scritta sotto dettatura dei potentati economici – aggiunge – non serve a produrre un solo posto di lavoro, aggrava gli squilibri del mercato e sottrae risorse agli ammortizzatori sociali. Mentre la disoccupazione giovanile sfiora il 36%,con punte vicine al 50% nel meridione, il Governo – conclude Belisario - si sta occupando solo di difendere privilegi e posizioni consolidate, condannando i giovani a restare fuori dal mondo del lavoro”.

Tra un anno la festa del lavoro sarà assai più bella

maggio 1, 2012 in Lavoro

E’ probabilmente la più triste festa del lavoro degli ultimi decenni. Forse vale ancora la pena di festeggiarla, per quello che ha rappresentato in passato, con le conquiste ottenute dai lavoratori nel corso degli ultimi due secoli, e per quello che rappresenterà in futuro. Tra un anno esatto, infatti, avremo appena votato e, ne sono certo, il centrosinistra tornerà al governo con un imperativo su tutti: ridare dignità al lavoro, impegnarsi per restituire i diritti che i governi Berlusconi e Monti hanno cancellato, adoperarsi per ridurre la vera piaga di questi anni: la disoccupazione. Continua a leggere →

L’esame del decreto liberalizzazioni è in alto mare, posticipare scadenza emendamenti e nuova calendarizzazione

febbraio 27, 2012 in Comunicati Stampa

“L’esame del decreto sulle finte liberalizzazioni è ancora in alto mare: si procede a singhiozzo, la Commissione non riesce ad ultimare i suoi lavori ed è fatta oggetto di pressioni di ogni tipo. È evidente che, in queste condizioni, è inutile e mortificante dover presentare proposte correttive del provvedimento per il loro esame in Aula. Il Presidente del Senato deve per questo posticipare la scadenza degli emendamenti. In tal senso ho inviato una lettera a Schifani, chiedendo anche di convocare una nuova conferenza dei Capigruppo per una calendarizzazione più appropriata del decreto. Questa corsa a vuoto non farà che rendere ancora più insufficienti e sbilanciate le cosiddette liberalizzazioni, a vantaggio dei poteri forti e a danno dei cittadini”. Lo afferma il Presidente dei Senatori IdV, Felice Belisario.

 

Il no al nostro emendamento per i fondi alle tv locali è una mannaia sul pluralismo

febbraio 16, 2012 in Comunicati Stampa

“Non bastava aver confermato lo scandalo delle frequenze tv con il beauty contest, si vuole anche strozzare il mercato costringendo le emittenti locali a chiudere i battenti. La X Commissione ha voluto ancora una volta favorire l’impero televisivo Mediaset a danno delle piccole realtà”. Lo dichiarano Felice Belisario, Presidente dei Senatori IdV, e Patrizia Bugnano, Capogruppo in Commissione Attività Produttive a Palazzo Madama. “L’IdV ha proposto di riportare dal 2014 i contribuiti annui alle tv locali a 270 milioni di euro, così come previsto per legge, eliminando subito i tagli che sono stati fatti. La dichiarazione di inammissibilità del nostro emendamento è un colpo di mannaia sul pluralismo, lo sviluppo economico e l’occupazione. Gli oligopoli nel settore televisivo impediscono l’apertura del mercato e il decreto liberalizzazioni non sta facendo altro che blindare e rafforzare le posizioni consolidate. Quest’ennesima decisione illiberale – concludono Belisario e Bugnano – peserà come un macigno sul Governo e la sua maggioranza politica”.

 

Il nostro emendamento sulle frequenze tv dichiarato inammissibile: il Governo protegge gli oligopoli

febbraio 16, 2012 in Comunicati Stampa

“Il Governo delle finte liberalizzazioni si nasconde dietro la declaratoria di inammissibilità da parte del Presidente della X Commissione del Senato dell’emendamento IdV per cancellare il beauty contest e decide così di non mettere all’asta le frequenze televisive. Gettando la maschera, l’Esecutivo Monti dimostra di volersi occupare solo dello sviluppo economico dei poteri forti. Nonostante le promesse, le dichiarazioni e le conferenze stampa viene tutelato l’azionista di maggioranza del Governo, l’on. Berlusconi, nel silenzio di Pd e Udc che, in questo modo, diventano corresponsabili di questa nuova porcheria”. Lo dichiarano il Presidente dei Senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario, e il Capogruppo in Commissione Attività Produttive Patrizia Bugnano. “Il decreto sulle liberalizzazioni – aggiungono – si è rivelato utile solo a proteggere gli oligopoli. L’emendamento dell’IdV per la revoca del beauty contest, infatti, è stato dichiarato inammissibile solo per regalare a Mediaset, Rai e Telecom le frequenze tv senza indire un’asta pubblica. È l’ennesima occasione sprecata per accrescere la concorrenza e il pluralismo nel mercato televisivo, che causerà alle casse dello Stato una perdita di svariati miliardi di euro. E’ una vergogna scandalosa – concludono Belisario e Bugnano – chiedere sacrifici ai cittadini per poi regalare beni pubblici ai padroni del mercato tv”.

E’ recessione! Per rilanciare la produttività servono investimenti e posti di lavoro

febbraio 15, 2012 in Economia, Italia dei Valori, Lavoro, Senza categoria

Nel nostro Paese c’è un tasso di corruzione pari a quello della Macedonia, siamo messi peggio persino del Ruanda. Tra inaffidabilità, lentezza e tortuosità delle procedure, l’Italia può vantare una burocrazia kafkiana. La criminalità organizzata è la prima industria del Paese, non conosce crisi e mette in ginocchio le imprese oneste. L’instabilità e l’inadeguatezza del quadro politico, in particolare negli ultimi venti anni, rappresenta un enorme fattore di rischio per le aziende. In Italia si dovrebbe lavorare per eliminare queste autentiche piaghe. Invece, il Governo ha individuato il macigno che blocca gli investimenti: l’articolo 18. Continua a leggere →

Decreto liberalizzazioni da modificare. No a fiducia

febbraio 11, 2012 in Comunicati Stampa, Economia, Italia dei Valori, Lavoro, Politica

“Mi auguro che si tratti di una boutade: l’ipotesi della fiducia che il governo vorrebbe  porre sul decreto liberalizzazioni è inaccettabile, sia nel metodo che nel merito”.  A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “il decreto va assolutamente corretto in Parlamento, perché è troppo debole verso le grandi lobbies e gli oligopoli, a danno dei cittadini. Bisogna intervenire su banche, assicurazioni, mercato dell’energia, trasporti,  solo così si aprirà davvero il mercato alla concorrenza. E’ impensabile, poi, che il governo tecnico continui ad andare avanti a colpi di fiducia, quando il suo primo dovere è proprio quello di confrontarsi con il Parlamento. Temo, però, che queste voci saranno confermate perché la maggioranza politica Pd-PdL-Terzo Polo, che in modo disinvolto sostiene Monti, ha già rilasciato dichiarazioni rassicuranti, che mirano a svilire gli emendamenti presentati dai propri parlamentari. Se dovessi mettermi nei panni di Cassandra – conclude Belisario-  prevedo un decreto liberalizzazioni, votato con la fiducia, frutto di una accordo fatto con il bilancino, di un compromesso politico mal riuscito per non scontentare nessun partito della triplice, ma fregando gli italiani . L’Italia dei Valori – conclude Belisario – chiede un confronto serrato in Parlamento e nel Paese, per recuperare democrazia e far uscire davvero l’Italia dalla crisi”.

La riforma del lavoro richiede confronto a tutto campo, il Governo accetti il contributo di forze politiche e parti sociali

gennaio 8, 2012 in Lavoro, Politica

Il Ministro dello Sviluppo Passera ha annunciato che quello delle tasse è un capitolo chiuso. Farà piacere ai tantissimi italiani che sono stati tartassati in abbondanza da una manovra iniqua e recessiva. I pochi che ne sono usciti indenni, chi ha grandi patrimoni, evade le tasse o gode di inaccettabili privilegi, possono stare sereni: si passa alla fase due. Quella del cresci-Italia, che dovrebbe far ripartire il Paese dopo un tentativo di salvataggio per nulla convincente: le difficoltà strutturali dell’Italia restano, soprattutto sul piano occupazionale. Ci auguriamo che il Governo Monti non ripeta gli errori del passato, se la concertazione è sempre opportuna, lo è a maggior ragione sul tema del lavoro: l’Esecutivo non si può limitare ad ascoltare le proposte dei partiti e delle parti sociali, deve accogliere i contributi che vanno nel senso dell’equità e della crescita. Il Ministro Fornero metta definitivamente da parte ogni tentativo di cancellare l’articolo 18 e cominci a confrontarsi su come favorire l’ingresso nel mercato del lavoro, non l’uscita. Continua a leggere →