Mani pulite venti anni dopo: a Milano l’evento organizzato dall’IdV

febbraio 17, 2012 in Politica

Venti anni fa, il 17 febbraio 1992, i carabinieri arrestavano a Milano Mario Chiesa, esponente del Psi e presidente del Pio Albergo Trivulzio, sorpreso in flagranza di reato, nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla procura di Milano, mentre intascava dell’imprenditore Luca Magni una tangente di 7 milioni di lire, prima tranche di una mazzetta di quattordici milioni. Iniziava così la più clamorosa inchiesta giudiziaria italiana, Mani pulite, che avrebbe poi svelato quel sistema di potere, fatto di commistioni tra affari e politica, che aveva portato l’Italia sull’orlo della bancarotta. Oggi, in occasione del ventesimo anniversario dell’inizio dell’inchiesta, l’Italia dei Valori ha organizzato, al Teatro Elfo Puccini di Milano, l’incontro pubblico “20 anni da Mani pulite (…e rubano ancora)” a cui hanno partecipano Antonio Di Pietro, Felice Belisario, Marco Travaglio, Giuliano Pisapia, Bruno Tabacci, Leoluca Orlando e Gianni Barbacetto. Vedi lo speciale

Ben vengano tanti blitz antievasione

gennaio 30, 2012 in Economia

I blitz di guardia di Finanza e dell’agenzia delle entrate sono l’inizio di una intensa attività per stanare gli evasori. I dati che sono emersi fanno immaginare, se si estendesse la rete di controlli in tutta Italia, a un’evasione fiscale che va ben oltre ai 120 miliardi annui che sono comunemente indicati dagli istituti di indagine e confermati anche dalla Corte dei Conti. Continua a leggere →

In Europa opposizioni più credibili del governo

ottobre 31, 2011 in Comunicati Stampa, Italia dei Valori, Lavoro, Politica

“Il vero strappo alla democrazia è avere un governo che, nonostante quello che succede sui mercati continua a dire che va tutto bene e resta sordo alle richieste, ormai esasperate, del Paese”. Ad affermarlo il presidente dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge “il centrodestra attacca la proposta di Di Pietro di una lettera delle opposizioni all’Unione Europea, ma mi chiedo davvero con quale faccia tosta. Basta leggere i dati di oggi: Milano apre come peggiore borsa d’Europa,  lo spread tra il Btp e l’analogo bund tedesco balza di nuovo sopra i 400 punti, mentre gli interessi suol decennale italiano volano  sopra il 6%. Come se non bastasse l’Istat parla di un’inflazione al 3,4% e un boom di disoccupati, che a settembre sfiora l’8,3%. Fossi nei panni del centrodestra rimarrei in religioso silenzio, ricordando soprattutto che a tutto questo Berlusconi propone come soluzione i licenziamenti facili, e, quindi, un’ulteriore indebolimento del potere d’acquisto e del tenore di vita degli italiani. L’Italia dei Valori – conclude Belisario – ha ascoltato e  raccolto le reazioni indignate dei cittadini e delle parti sociali e ha pensato di presentarsi all’Europa con una manovra che raggiunga gli stessi risultati, senza provocare quello scontro sociale su cui il governo sta innescando la miccia. Capisco sia difficile per la maggioranza digerire la verità: ma l’opposizione all’estero è molto più credibile del governo”.

Bankitalia. Belisario: Governo oltre la sceneggiata napoletana

settembre 28, 2011 in Comunicati Stampa

“Sulla nomina del nuovo vertice della Banca d’Italia, siamo ormai oltre la sceneggiata napoletana. Bossi vuole Grilli solo perchè è di Milano: non sapevo che nel curriculum del governatore contasse la città di provenienza”.  A dichiararlo il capogruppo dell’Italia dei Valori in Senato, Felice Belisario, che aggiunge “pensavo che contasse piuttosto la competenza in materia economica, l’equilibrio istituzionale e la stima del mercati internazionali. Ma dimenticavo che siamo in un Paese governato da gente che parla a vanvera e si regge su ricatti e veti incrociati. Per non considerare il fatto che il premier, dal canto suo, non è nemmeno d’accordo con il senatur e spinge sulla nomina di Saccomanni. Quale credibilità – conclude Belisario – possono avere le manovre finanziarie dell’Italia, se a gestirle è una compagnia teatrale senza talento!”

Processo Mills, il Pdl ha ora paura d’aver fatto tanta fatica per niente!

settembre 19, 2011 in Comunicati Stampa, Politica

“La reazione rabbiosa del Pdl alla decisione dei giudici del processo Mills di tagliare alcune testimonianze ritenute superflue si spiega facilmente: non riescono a sopportare l’idea che, nonostante i tanti espedienti e le innumerevoli leggi ad personam scritte e approvate in tutta fretta per salvare Berlusconi, il processo Mills arrivi lo stesso a sentenza di primo grado. Insomma, hanno paura di aver fatto tanta fatica per niente!”. Lo afferma il capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. “La verità – aggiunge – è che di inquietante e sconcertante c’è solo un capo di governo allergico alla parola ‘giustizia’, in fuga perenne dai tribunali anche solo da testimone, che pretende di usare il Parlamento come se fosse il proprio ufficio legale per garantirsi l’impunità. Tra lodo Alfano, prescrizione breve e processo lungo – conclude – pensavano di aver definitivamente affossato anche il processo Mills, scoprire che possa invece arrivare sino in fondo è per loro evidentemente uno choc insopportabile”.

RUBY D’EGITTO: ANCHE IL SENATO SI COPRE DI RIDICOLO PER CANCELLARE I GUAI DI BERLUSCONI

settembre 14, 2011 in Giustizia, Politica

Ruby, in arte Rubacuori, è ufficialmente la nipote dell’ormai ex Presidente egiziano Mubarak: per fugare ogni dubbio, dopo la Camera anche il Senato oggi è stato chiamato a convalidare questa esotica ed improbabile parentela. Quindi, per il Parlamento, Berlusconi ha fatto pressioni alla Questura solo per chiedere il rilascio della parente stretta di un importante Capo di Stato, e non per evitare le scandalose rivelazioni di una minorenne e immigrata irregolare spesso ospite, dietro compenso, dei suoi squallidi baccanali. La verità è che in quella famigerata notte il premier ha voluto compiere un eroico gesto in difesa delle nostre relazioni internazionali, il suo più nobile atto di diplomazia politica che dimostra uno straordinario senso dello Stato. Continua a leggere →

FUORI LA P4 DAL PARLAMENTO: NESSUNO SALVI IL SOLDATINO ALFONSO PAPA

luglio 7, 2011 in Giustizia, Politica

Alfonso Papa e Silvio Berlusconi

Ieri la Giunta per le autorizzazioni a procedere ha ascoltato la difesa del deputato Pdl e magistrato in aspettativa Alfonso Papa, che a dimettersi da parlamentare non ci pensa neanche per scherzo nonostante le accuse di favoreggiamento, concussione e rivelazione di segreti d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta sulla P4. Intanto, per la prima volta nella sua storia, l’Associazione Nazionale Magistrati potrebbe espellere un suo iscritto per la evidente gravità delle sue condotte. Aveva un bel dire il neosegretario Alfano che nel Pdl non tutti sono vittime di una congiura come il povero Berlusconi: ci ha pensato Papa a smentirlo, anche lui parlando di sé in terza persona e dichiarandosi subito un perseguitato. Insomma, il Pdl è una cricca di innocenti. La vicenda però trascende le miserie del Pdl, perché intorno all’autorizzazione della richiesta di arresto della talpa di Luigi Bisignani si stanno sviluppando scenari politici inaspettati e puzzolenti. Continua a leggere →

DOMANI TUTTI IN PIAZZA PER CAMBIARE L’ITALIA!

giugno 9, 2011 in Italia dei Valori, Politica, Referendum

Finalmente il Governo annuncia la riforma del fisco: la attendevamo da 17 anni, quando Berlusconi la promise la prima volta. Un proclama che si aggiunge al rilancio dello sviluppo, al piano per il Sud, alla creazione di nuovi posti di lavoro e all’aumento della sicurezza per i cittadini. L’Economist dedica un dossier alle bugie del berlusconismo e scrive che il premier è riuscito ad imbrogliare l’Italia: tra il 2000 e il 2010 il nostro Pil è cresciuto in media dello 0,25%, solo Zimbabwe e Haiti hanno fatto peggio. Il centrodestra è un comitato di propaganda perenne, cerca disperatamente di restare aggrappato alle poltrone millantando la volontà di affrontare i problemi del Paese. Ormai è da tre anni che sopportiamo un Governo inerte, espressione della cricca che lo supporta e distante anni luce dal Paese reale. Domani chiudiamo con una grande festa la campagna referendaria: perché il 12 e 13 giugno possiamo cambiare l’Italia. Continua a leggere →