Interverremo in Parlamento contro la chiusura del Tribunale di Melfi

luglio 6, 2012 in Comunicati Stampa

 

 

“La spending review iniqua e indiscriminata attuata dal Governo avrà solo effetti controproducenti per i cittadini, in particolare i tagli alla giustizia ignorano le specificità locali e rischiano di comportare l’abbandono del territorio da parte dello Stato. È il caso del Tribunale di Melfi, la cui chiusura non farà che aggravare lo stato di salute del tessuto economico e sociale lucano: contro questa decisione interverremo nelle opportune sedi parlamentari”. Lo dichiara il Capogruppo dell’Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: “È necessario tagliare la spesa improduttiva, non eliminare un fondamentale presidio di legalità come il Tribunale di Melfi. Già da tempo avevo chiesto al Ministero della Giustizia che la revisione della geografia giudiziaria avvenisse tenendo conto della rete infrastrutturale della Basilicata, a dir poco carente, e della distanza del capoluogo di regione rispetto al circondario di Melfi. Un discorso è razionalizzare, un altro è depotenziare l’amministrazione della Giustizia: chiederemo al Governo – conclude Belisario – di rispettare i criteri della legge delega e di non penalizzare la comunità lucana”.

 

La chiusura dei Tribunali aggrava le difficoltà della Basilicata

giugno 15, 2012 in Comunicati Stampa

“Già nel febbraio scorso ho esposto ufficialmente al Ministero della Giustizia le ragioni che rendono inammissibile la chiusura dei Tribunali di Melfi e Lagonegro. La revisione della geografia giudiziaria deve necessariamente tenere conto delle specificità territoriali, è necessario superare i campanilismi ma anche garantire una giustizia a misura dei cittadini”. Lo dichiara il Presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. “La Basilicata – aggiunge – è la 14esima regione per superficie e dispone di una rete infrastrutturale a dir poco carente, per cui la soppressione anche di uno solo dei due tribunali sarebbe inaccettabile. Inoltre, dopo aver falcidiato il numero degli uffici del Giudice di pace ed avere cancellato le sezioni distaccate in tutta Italia, eliminare anche un fondamentale presidio di legalità come quello dei tribunali sarebbe un ulteriore vulnus al già complicato tessuto economico-sociale lucano. Per queste ragioni ho chiesto formalmente di valorizzare, e non depotenziare, l’amministrazione della Giustizia in Basilicata. Certo tutti dobbiamo capire che la crisi impone di razionalizzare le poche risorse finanziarie, senza guerre tra poveri ma – conclude Belisario – impegnando le istituzioni centrali e territoriali a non abbandonare le comunità più svantaggiate”.

 

Il Governo nasconde gli esodati sotto il tappeto, se non vuole risolvere il problema meglio il voto

aprile 13, 2012 in Comunicati Stampa

“C’è un modo per risolvere il problema dei cosiddetti esodati: mandare a casa questo governo di ‘tecnici’ che non sa o non vuole calcolare il numero esatto di chi è rimasto, per colpa della Riforma Fornero, senza pensione e senza lavoro e,quindi,senza reddito”. Lo dichiara Felice Belisario, Presidente dei Senatori dell’Italia dei Valori, che aggiunge: “Per l’esecutivo gli esodati sono solo 65.000, per l’ Inps 130.000 e per altri addirittura 350.000. La discrepanza tra le cifre che circolano è talmente alta che è chiaro: qualcuno sta bluffando sulla pelle dei cittadini, non a caso sugli esodati ho posto una precisa domanda al Ministro del Lavoro. Ed i lavoratori che avranno maturato i diritti dopo il 2014 resteranno a spasso senza alcun paracadute? I conti non tornano e cercare, come sta facendo il governo, di nascondere il fenomeno esodati sotto il tappeto provocherà solo una forte tensione sociale. Il governo sta facendo grandi pasticci perché vuole risparmiare, perché è inadeguato a risolvere i problemi del Paese o perché è costretto a nascondere la verità. Qualunque sia il motivo – conclude Belisario – è meglio per tutti andare a votare”.

 

La cricca è ancora all’opera, sulla svendita di immobili Siae Monti riferisca in Aula

gennaio 12, 2012 in Comunicati Stampa

“Il governo è cambiato, ma la cricca continua a fare affari. Il presidente del consiglio, Mario Monti, venga subito a riferire in Aula sulla gravissima vicenda della dismissione di immobili da parte della Siae, ente pubblico”. Lo chiede il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che ha presentato un’interrogazione in merito insieme ai senatori Lannutti e Pardi.

 

“Nonostante la smentita da parte della Siae – prosegue – è singolare che l’operazione di vendita immobiliare sarebbe avvenuta in tutta fretta proprio durante le feste natalizie. Il direttore generale della Siae, Gaetano Blandini, dovrebbe anzitutto dimettersi e poi chiarire insieme al commissario dell’ente Gian Luigi Rondi perché dei beni immobili della società sarebbero stati svenduti alla ‘Sorgente Group’, con una trattativa privata, per la modica cifra di 260 milioni di euro, anziché al prezzo di mercato di 463 milioni. Per la Siae i saldi sono partiti in anticipo?”.

 

“Una vicenda nebulosa che coinvolge la solita cricca, visto che Baldini risulta già coinvolto nelle intercettazioni riguardanti l’inchiesta sui Grandi Eventi, dalle quali emerge come il dg della Siae avrebbe avuto contatti poco chiari e discutibili con i già noti alle cronache giudiziarie, Angelo Balducci e Diego Anemone”.

 

“Dalla vicenda rischiano di essere seriamente danneggiati i 1200 dipendenti della società e i pensionati, i cui stipendi e Tfr erano garantiti dal patrimonio immobiliare, nonché tutto il mondo della produzione culturale di cui la Siae è il fulcro. Per i responsabili della svendita si potrebbe configurare l’ipotesi di danno erariale. In attesa di chiarimenti da parte del governo – conclude Belisario – valuterò insieme ai miei colleghi la presentazione di un esposto alle competenti autorità giudiziarie”.

 

OGGI SI FA FESTA, HANNO CHIUSO L’INCENERITORE CHE AVVELENA

ottobre 14, 2011 in Ambiente, Basilicata, Politica

Evviva. Ce l’abbiamo fatta. La Fenice la smetterà di avvelenare Melfi e dintorni. Oggi la Provincia ha revocato l’autorizzazione che aveva concesso qualche tempo fa.  I dati sulle emissioni erano da mettersi le mani nei capelli, con valori di veleni anche 300 o 400 volte la norma e, poi, c’è un’indagine dell’Autorità Giudiziaria. Sin dal gennaio scorso, quando emersero per la prima volta valori così allarmanti, ho chiesto che quell’inceneritore fosse chiuso immediatamente prima che potesse fare ulteriori danni. Io e pochi altri siamo stati soli, nell’indifferenza generale, a opporci. Continua a leggere →

Caso Milanese. Tremonti si dimetta subito

luglio 30, 2011 in Comunicati Stampa

“Voleva metterci una toppa, invece Tremonti sta smontando pezzo dopo pezzo la sua estraneità in faccende che non fanno onore ad un ministro della Repubblica” A dichiararlo il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori e componente del Copasir, Felice Belisario. “ Prima il superministro dichiara di non sentirsi sicuro in un’abitazione della Guardia di Finanza, che tra l’altro dipende dal suo ministero, proprio perché la stessa GdF sarebbe al centro di logiche spartitorie tra la sua cordata e quella di Berlusconi. Sentendosi spiato pensa bene, anziché rivolgersi all’Autorità Giudiziaria e riferire al Copasir, di accettare ‘l’ospitalità’ di un suo collaboratore che sembrerebbe coinvolto in un giro di tangenti e appalti truccati. Come se non bastasse, quella stessa Guardia di Finanza su cui Tremonti getta discredito, oggi lo smentisce: il superministro si è trasferito in via Campo Marzio da molto tempo prima di quanto dichiarato. Si tratta di una vicenda oscura e inquietante. Ma è ancora più inquietante che non si levi un coro unanime che chieda le dimissioni di Tremonti. Stiamo parlando di un ministro della Repubblica, di un uomo che ha in mano le chiavi delle casse dello Stato. Tremonti si dimetta subito e chiarisca la sua posizione nelle sedi opportune. Siamo stanchi di un governo che rappresenta tutta  la politica come un gruppo di cialtroni e ladri. C’è un’alternativa diversa e pronta a guidare il Paese verso lidi più felici”.

IL NO DELL’IDV ALLA MANOVRA, IL MIO INTERVENTO IN AULA

luglio 14, 2011 in Economia, Italia dei Valori, Politica, Sociale

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Presidente, Ministro dell’Economia,

dopo annunci, tensioni e scontri nella maggioranza, bufera sui mercati, approda in Aula una brutta, bruttissima manovra.
Una manovra distante anni luce dall’impostazione sociale ed economica dell’Italia dei Valori, una manovra che però, ci dicono, potrebbe salvare il nostro Paese dal rischio default, vera e propria bancarotta per l’Italia.
Per queste ragioni abbiamo evitato di porre in essere manovre ostruzionistiche che sarebbero state peraltro vanificate dal 46esimo voto di fiducia. Continua a leggere →